Volley: Serie A1, Trento si avvicina allo scudetto

L’Itas supera di slancio Piacenza 3-0 e si porta 2-1 nella serie. Domenica gara-4 in casa della Copra

di Gabriele Farina
@Gabri3_0

La soddisfazione di Radostin Stojčev: domenica prossima per la sua Trento potrebbe arrivare lo scudetto 2013 (fonte immagine: Wikimedia Commons)

L’Itas Diatec Trentino vince gara-3 contro Piacenza e conquista il primo match-point delle finali scudetto di Serie A1. Al PalaTrento i campioni del mondo rispettano il fattore campo, come sempre nelle ultime tre gare, e sbrigano la pratica in poco più di un’ora. Un tre a zero (25-12; 25-18; 25-19) costruito dal primo fondamentale, il servizio. Sono infatti 9 gli ace dei gialloblu contro i tre portati a segno dagli emiliani.

Se poi gli attacchi della Copra si sono bloccati spesso a muro (otto a tre il conto per i padroni di casa), è più chiaro come la gara sia “scivolata” dalle parti di Juantorena (17 punti per lui) e compagni. Per i padroni di casa anche 11 punti a referto per Kaziyski e Djuric, oltre ai 10 di Stokr. Per Piacenza il miglior realizzatore è stato Alessandro Fei, 14 per lui. Meno bene del solito Papi, Simon (7 punti a testa) e Zlatanov (appena quattro palloni messi a terra per lui). Si potrebbe dire che la serie sia segnata, ma in questi playoff (e con questa Copra) è presto per azzardare conclusioni. “Siamo stati bravi a non calare mai l’attenzione – ha sottolineato Radostin Stojčev durante tutto l’arco della partita, giocando una partita molto efficace in tutti i fondamentali”.

GARA-1: TRENTO 3-1 PIACENZA – La sfida tra Itas e Copra è partita in casa dei campioni del mondo. La formazione guidata da Stojčev inizia al rallentatore, poi ingrana la marcia e per gli emiliani c’è ben poco da fare. La sfida del 25 aprile si racconta attraverso i numeri: 21 errori in battuta di Piacenza, quasi il doppio di Trento (11), 14 a 10 il conto dei muri. Kaziyski e Fei chiudono con 16 punti a testa, ma tra i padroni di casa c’è anche Stokr, autore di 17 punti. “Una volta entrata la battuta – ha raccontato il giocatore di Trento dopo la gara – tutto il resto è venuto di conseguenza ed è stato più facile trovare efficienza anche negli altri fondamentali perché ci siamo gasati e appoggiati ad un pubblico che è stato davvero il settimo uomo in campo”.

GARA-2: PIACENZA 3-1 TRENTO – Cambia il palazzetto, cambia anche il copione. O meglio, il copione si ripete, ma a parti invertite. Gli ospiti confermano l’inerzia di giovedì scorso e vincono agevolmente il primo parziale. Il sestetto guidato da Luca Monti reagisce alla grande, chiudendo i successivi tre set a un alto livello. Una battuta che fa più male (11 ace a 6), una ricezione migliore e poi una capacità di esserci nei momenti decisivi (leggi quarto set) ha portato a un’affermazione non scontata, ma giusta, contro una squadra capace di recuperare mentalmente dal 25-16 del terzo parziale al 32-30 con cui si è conclusa la partita. “Nel quarto set – racconta Robertlandy Simon, 13 punti per lui – abbiamo messo in campo tutta la forza per raggiungere il pareggio e per poi conquistare il set, non è facile recuperare quanto sei sotto 8-1”. Miglior marcatore della gara Zlatanov con 19 punti.

5 MAGGIO ULTIMO MATCH? – Domenica prossima si saprà se Trento si laureerà campione sul terreno di Piacenza o se si tornerà sul parquet dell’Itas per la quinta e decisiva sfida. “Questi sono i playoff – ha concluso Luca Monti – e tutto è possibile in queste partite. Dobbiamo dimenticare l’andamento e l’esito di questa gara (la sfida dell’1, ndr), come ha fatto e dimostrato Trento”. Il potenziale a Piacenza non manca. I risultati, come sempre, li darà soltanto il campo.

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