Formula 1: la Cina si tinge di rosso, vittoria e gara perfetta per Alonso

Sul podio con lo spagnolo Raikkonen ed Hamilton. Disastro Red Bull e delusione per Massa, che si deve accontentare della sesta posizione

di Marina Cavaliere

Fernando Alonso festeggia il suo 31° successo in Formula 1: eguagliato Nigel Mansell (fonte immagine: Fernando Alonso Official's Page Facebook)

Fernando Alonso festeggia il suo 31° successo in Formula 1: eguagliato Nigel Mansell (fonte immagine: Fernando Alonso Official’s Page Facebook)

Quando si dice la gara perfetta! È sicuramente quella che ha corso Fernando Alonso in Cina, portando la Ferrari sul gradino più alto del podio (successo numero 31 per l’asturiano) dopo un digiuno che durava da 12 gran premi, il più lungo da quando il pilota spagnolo è arrivato alla scuderia di Maranello.

Perfetta dal punto di vista delle strategie, nella guida e nei pit stop: insomma, un infallibile lavoro di squadra che non poteva non finire con un bel 10 e lode in pagella per gli uomini in rosso. Dal primo giro Fernando è riuscito a essere freddo e determinato, guadagnando una posizione alla partenza e riuscendo poi al 5° giro a soffiare a Lewis Hamilton la prima posizione.

Da quel momento in poi non ce n’è stato più per nessuno: a parte il valzer dei pit stop, non ha praticamente mai perso il controllo della gara, raggiungendo la perfezione dopo la terza e ultima sosta, quando nonostante la sicurezza dei quasi 10 secondi di vantaggio sul resto del gruppo, si è tolto la soddisfazione del sorpasso ai danni di Vettel e ha continuato a far registrare giri veloci. Insomma, quale modo migliore per risollevarsi dopo la delusione del Gp di Malesia?

Queste le dichiarazioni di Alonso nel post gara: “Una corsa fantastica, non abbiamo avuto grandi problemi, il degrado delle gomme è andato meglio di quanto aspettassimo e la macchina è ok. Siamo molto ottimisti – ha proseguito il pilota della Ferrari –, eravamo attesi a una risposta dopo lo scorso gran premio non buono e nelle due gare terminate abbiamo fatto un primo e un secondo, va bene“.

Peccato per Felipe Massa, che alla fine si deve accontentare di un ingiusto sesto posto, imposto più dalle strategie che l’hanno sacrificato a favore del compagno di squadra, che da demeriti del pilota brasiliano. Veniva infatti da un week end decisamente buono e anche la gara era iniziata bene per lui, che era riuscito a mettersi nella scia di Alonso. Ma quando ha dovuto tardare il rientro ai box per favorire lo spagnolo, Massa ha subito le conseguenze delle gomme decisamente deteriorate non riuscendo poi a rimettersi in gara.

Gara da dimenticare invece per la Red Bull: dopo un errore da principianti che è costata la gara a Webber (ha perso una ruota in pista dopo che gli era stata avvitata male al pit stop), Vettel ha perso il podio negli ultimi giri (quarto posto per lui) dovendo cedere il passo a Raikkonen e Hamilton, rispettivamente secondo e terzo.

Il podio 2013 del Gp di Cina: da sinistra a destra Alonso, Hamilton (3°) e Raikkonen (2°):  (fonte immagine: Fernando Alonso Official's Page Facebook)

Il podio 2013 del Gp di Cina: da sinistra a destra Alonso, Hamilton (3°) e Raikkonen (2°): (fonte immagine: Fernando Alonso Official’s Page Facebook)

Il finlandese e l’inglese, infatti, hanno corso una gara a sé per quasi tutto il gran premio, battagliando tra loro e con gli altri. Raikkonen è riuscito a salire sul secondo gradino del podio nonostante sia arrivato sul traguardo con l’ala anteriore rovinata da un precedente contatto con Perez. Hamilton, il poleman di Shangai, ha alquanto faticato con le gomme morbide e a un certo punto non è più riuscito a rispondere alle accelerate del pilota della Lotus.

La classifica del mondiale, quando cala il sipario sul terzo gran premio della stagione, vede ancora Vettel in testa con 52 punti, ma alle sue spalle si fanno minacciosi Raikkonen (49 punti), Alonso e Hamilton rispettivamente con 43 e 40 punti.

Tra una settimana la Formula 1 vola in Bahrain e con questi numeri e con questa Ferrari, ne siamo certi, ci sarà da divertirsi.

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