Sanità: Recup Lazio, il call center non chiude

Scongiurata la cessazione del servizio prenotazioni, ma la situazione non è risolta completamente

di Vito Graffeo

recup-lazioIl servizio di prenotazione telefonica per le prestazioni sanitarie nel Lazio non naviga in buone acque. La Capodarco, cooperativa che gestisce l’intero appalto, si è trovata di fronte ad una scelta che avrebbe potuto portare al black out completo dell’intero sistema.

IL SERVIZIO – Componendo il numero 80.33.33 l’utenza composta dai cittadini laziali ha avuto negli anni la possibilità di prenotare comodamente da casa propria le prestazioni sanitarie. Un servizio da tutti ritenuto efficiente, professionale, puntuale: a dire il vero a volte le attese si prolungano, ma vi è sempre la certezza che dall’altra parte un operatore sarà comunque disponibile.

LA SITUAZIONE – Il problema nasce quando la Regione Lazio, in particolare la Giunta presieduta da Renata Polverini, non corrisponde gli emolumenti dovuti per il 2012. Così la Cooperativa Capodarco inizia a vacillare poiché prende forma il rischio dell’interruzione del servizio con 700 addetti in procinto di perdere l’occupazione. Inoltre si rischiava anche l’imminente chiusura del Recup con effetto immediato lo scorso giovedì 14 febbraio. Questo in breve ciò che si stava profilando nei giorni scorsi anche nel CdA fin quando non sono giunte notizie positive.

LAIT SPA – La Società che gestisce il sistema informativo regionale (acronimo di Lazio Innovazione Tecnologica) è il frutto della ridisegnazione di Laziomatica. Ad essa compete la gestione e la governance dei processi di informatizzazione della pubblica amministrazione regionale. Tra i vari servizi, anche quello affidato appunto alla Capodarco verso la quale è debitrice di diversi milioni di euro, frutto di arretrati e ritardi vari che hanno ingigantito a dismisura le necessità economiche e finanziarie della Cooperativa.

L’EVOLUZIONE – Durante il CdA della Onlus il presidente Maurizio Marotta apprende che è giunto un certificato di credito della Lait SpA. Il documento fa tirare un sospiro di sollievo al sodalizio in appalto che con tale documentazione può agevolmente presentarsi presso gli Istituti Bancari fornendo le dovute garanzie in vista del futuro.

REGIONE LAZIO – Paolo Dominici, segretario provinciale Uil Fpl, si era incatenato davanti agli uffici regionali in attesa della firma della delibera per lo sblocco del credito. Venerdi 15 febbraio, dalla Sede della Regione Lazio giungono anche ulteriori certezze sulla copertura economica: il direttivo di via Cristoforo Colombo ha approvato la delibera che garantisce la copertura finanziaria per la Capodarco, che ora potrà continuare senza molti problemi, si spera, la propria attività per le prenotazioni sanitarie e diagnostiche.

IL FUTURO – Ora sta alla Lait SpA assicurare la liquidità che consentirà alla Capodarco di rifiatare e consentire ai dipendenti di proseguire dunque la loro attività lavorativa. I vertici della Cooperativa si sono più volte espressi per chiedere la riorganizzazione delle procedure e della tempistica sui pagamenti in modo da poter fornire  continuità ed efficacia al servizio.

Per saperne di più
Sito web Capodarco
La notizia dello sblocco della situazione

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