Basket: grande Acea Roma, Cantù espugnata

La Virtus vince 65-60 in casa della chebolletta grazie ad un super terzo quarto. Ora Datome & co quarti in classifica

di Samuele Perotti

Gigi Datome, mvp del match (fonte immagine: dailybasket.it)

Gigi Datome, mvp del match (fonte immagine: dailybasket.it)

Chiamare gli uomini di Calvani sorpresa ormai è riduttivo. Ieri l’Acea ha dimostrato di essere un gruppo di uomini veri, che sopperisce ai limiti tecnici e alle difficoltà con una grandissima cattiveria agonistica. Dopo un brutto inizio, la Virtus ha allungato nel 3° quarto, ha subito il ritorno dei lombardi nell’ultimo periodo ma ha saputo stringere i denti e nel finale ha conquistato la vittoria affidando i palloni pesanti ai due uomini più esperti: Goss e Datome. Nessuno, prima della Virtus Roma era riuscito a violare la NGC Arena in questa stagione.

Nel primo quarto le due squadre si studiano (12-16). Le difese stringono le maglie, gli attacchi faticano e la Virtus si affida a Lawal. Il centro realizza 6 punti e avvia una partita positiva. La sua fisicità è imprescindibile per questa squadra, tanto in attacco (14 punti) quanto in difesa, dove domina l’area con 9 rimbalzi e 3 stoppate. Accanto a lui buona anche la prova di Czyz, che mette a segno solo 4 punti, ma gioca con cattiveria in difesa.

L’andamento lento del match prosegue nel secondo parziale. All’intervallo lungo si arriva sul punteggio di 30-28. La Virtus fatica in attacco ma rimane in scia grazie all’apporto del rientrante D’Ercole: 5 punti consecutivi per lui che nell’arco della partita ha dato il meglio di sè in difesa con un paio di recuperi sontuosi. Per Cantù, il vero protagonista in questi 10’ è Brooks (7 punti e 3 rimbalzi). Il numero 15 biancoazzurro non è l’unico a deludere. La chebolletta ha giocato male, soprattutto in attacco, dove  ha perso troppi palloni (13) e non ha giocato da squadra, come suo solito.

Aradori e Tabu nella loro discontinuità, sono i migliori: 12 punti a testa con l’azzurro protagonista nel primo periodo e il play (12 rimbalzi, 8 assist) che prende le redini del gioco solo nella rimonta dell’ultimo quarto, quando realizza 3 triple consecutive. Ottima la prova difensiva, con il neo coach della Grecia Trinchieri che dovrà lavorare soprattutto sotto canestro dove i vari Cusin, Tyus e Scekic sono usciti sconfitti dal duello con Lawal. Opaca la prova di Markoishvili: il georgiano, ad un passo dalla cessione al Galatasaray, latita in campo per molti minuti.

Nel 3° quarto l’Acea realizza un capolavoro. Alza i ritmi di gioco, difende e corre dall’altra parte del campo, dove è letale dall’arco con 5/7: “Con i canestri da tre di Taylor e di Datome si è concretizzato un break che ci ha convinto ulteriormente che potevamo vincere”. Calvani (ieri ha festeggiato un anno sulla panchina dei capitolini) chiama in causa i protagonisti di questo periodo. Datome mette a segno 12 punti (alla fine  saranno 18) ed è insuperabile in difesa. Taylor dirige al meglio le operazioni d’attacco e realizza 9 degli 11 punti finali in questo parziale. Il processo di maturazione però non è terminato, come dimostra la pessima gestione del possesso sul 63-60 a 30” dalla fine.

Cantù va all’ultima pausa sul 46-51. Roma controlla senza troppa fatica ma nell’ultimo periodo subisce la rimonta dei padroni di casa. I lombardi alzano il ritmo e trascinati dal duo Tabu-Markoishvili realizzano un parziale di 12-0 che mette in evidenza tutti i limiti della Virtus. Minuti di oblio totale in cui i capitolini non trovano soluzioni offensive e lasciano spazio in difesa. Le risorse non escono nemmeno dalla panchina (deludente ancora una volta Bobby Jones, impiegato pochissimo Lorant) e la chebolletta va sul 60-56. Vista la maggiore esperienza dei lombardi tutto sembrava perso invece una volta toccato il fondo Roma si affida al suo cuore e assesta un contro parziale di 9-0, avviato da una tripla di Goss, che fissa il risultato finale sul 60-65. Buona prova, quella dell’americano, autore di 10 punti e 6 assist che per una volta, grazie alla sua esperienza, emerge nei momenti caldi.

La rivincita ci sarà il 7 febbraio a Milano, quando le due squadre si affronteranno nei quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia. Datome con il sorriso sulle labbra presenta il match: “Ora sono più preoccupato, perché saranno ancora più arrabbiati”. In attesa di tutto ciò, domenica la Virtus va a Reggio Emilia, per affrontare la Trenkwalder, sconfitta ieri in casa da Venezia per 75-69.

chebolletta! Cantù – Acea Roma 60-65 (12-16, 30-28, 46-51)

chebolletta! Cantù: Abass ne, Scekic 4, Markoishvili 10, Leunen 4, Anderson, Mazzarino, Casella ne, Brooks 9, Tyus 5, Tabu 12, Aradori 12, Cusin 4. All. Trinchieri

Acea Roma: Goss 10, Jones 3, Tambone, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 5, Datome 18, Guagliardi ne,  Taylor 11, Lawal 14, Czyz 4, Lorant. All. Calvani

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Una risposta

  1. 2 Febbraio 2013

    […] vittoria proprio a Cantù ha ulteriormente caricato l’ambiente capitolino come testimoniano le parole di coach Calvani: […]

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