Rugby, l’Italia in marcia verso il VI Nazioni

Esordio da brivido contro la Francia vicecampione del mondo. Si chiude contro l’Irlanda

di Gabriele Farina

Anche quest'anno l'Olimpico sarà pieno come a novembre 2012 contro gli All Blacks? (foto di Gabriele Farina)

Anche quest’anno l’Olimpico sarà pieno come a novembre 2012 contro gli All Blacks? (foto di Gabriele Farina)

Si avvicina il 3 febbraio, data d’inizio del massimo torneo europeo della palla ovale. Subito un avversario insidioso per coach Brunel: gli azzurri esordiranno contro la “sua” Francia allo Stadio Olimpico di Roma. Atteso un pubblico delle grandi occasioni, come accaduto l’anno scorso per il VI Nazioni 2012 e per il test-match contro gli All Blacks.

I primi 30 nomi – Un grande assente per infortunio e un rientro dopo cinque anni. Sono questi gli elementi che risaltano subito all’occhio scorrendo la lista dei convocati per i primi due impegni dell’Italrugby.

Il primo è Mirco Bergamasco, costretto a un lungo stop dopo l’infortunio rimediato nella gara contro l’Australia. Al suo posto rientra Gonzalo Garcia, alla prima convocazione con il nuovo corso.

Il secondo è Paolo Buso, 26enne delle Zebre, la cui ultima convocazione risale al 2008. Per lui appena un tempo al Millenium Stadium di Cardiff.

Gli azzurri intendono continuare nel cammino intrapreso negli ultimi test match di novembre, incrociando subito un avversario di tutto rispetto: la Francia vicecampione del mondo.

Transalpini terribili – Trentadue vittorie su trentaquattro confronti. Giocatori del calibro di Thierry Dusautoir, Morgan Parra e François Trinh-Duc. Una squadra affiatata, capace di giocare alla pari con i più forti al mondo.

Il XV allenato da Philippe Saint-André è certamente una formazione da rispettare, forte ma non invincibile. L’Italia l’ha dimostrato due anni fa allo Stadio Flaminio, sconfiggendoli per 22-21 in un incontro rimasto nella storia recente di questo sport.

La lista dei convocati include giocatori di fama internazionale, molti compagni degli azzurri in squadre di club. La totalità dei primi selezionati, infatti, disputa le gare nel massimo campionato nazionale, in cui giocano numerosi italiani, a partire da capitan Sergio Parisse.

I blues saranno guidati sul campo da Pascal Pape, seconda linea di quasi due metri che può vantare quasi dieci anni di presenze in nazionale. Al 20 gennaio 2013 sono quarti nel ranking dell’IRB, primi europei dopo le “corazzate” dell’emisfero australe.

L’Olimpico potrebbe essere un fattore, dato che anche gli All Blacks hanno sportivamente dichiarato di essere rimasti impressionati dal tifo italiano.

Ospitalità scozzese – La prima trasferta dell’Italia sarà nelle Highlands. La gara di Edimburgo del 9 febbraio sarà il 20° confronto tra le due formazioni. Sette le vittorie degli azzurri, dodici le affermazioni scozzesi.

La squadra guidata attualmente da Scott Johnson è, sulla carta, l’avversario meno pericoloso dei cinque, come dimostrano i piazzamenti negli ultimi tornei.

Guai a sottovalutare il suo valore, comunque, soprattutto visto che i numeri 12 al mondo (l’Italia è al decimo posto) faranno il loro esordio a Murrayfield quest’anno proprio con gli azzurri.

Lunedì prossimo andremo alla scoperta di Galles, Inghilterra e Irlanda.

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Una risposta

  1. 28 Gennaio 2013

    […] per l’esordio azzurro al VI Nazioni 2013. La settimana scorsa abbiamo assaggiato assieme le prime tappe del viaggio che porteranno l’Italia ad affrontare la Francia a Roma, per poi far visita alla Scozia a […]

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