2012: un anno di sport tra gioie e dolori

Il 2012 è stato avaro di successi per i colori italiani, ma alcune perle hanno reso orgogliosi tutti il nostro Paese. Riviviamo insieme alcuni flash dell’anno che si sta concludendo

di Andrea Mastrofrancesco

(fonte immagine: tennisteen.it)

Roberta Vinci e Sara Errani: il tennis 2012 dell’Italia è stato formidabile (fonte immagine: tennisteen.it)

L’anno 2012 per i colori azzurri è stato magro di vittorie. Gli sport nazionali, calcio e ciclismo, ci hanno lasciati con l’amaro in bocca. I ragazzi di Prandelli sono andati a schiantarsi nella finale degli Europei contro i dominatori spagnoli nel 4 a 0 più sonoro e roboante che potesse esserci. Resta la gioia di quell’ennesima semifinale contro la Germania, che ci ha regalato ancora un’altra emozione infinita nei confronti dei tedeschi.

Le due ruote a pedali, da sempre fucina di soddisfazioni e orgoglio, sono state più amare del dovuto. Per la prima volta, dopo diciassette anni, nemmeno un italiano sul podio del Giro d’Italia. I grandi giri e le Olimpiadi, hanno visto imporsi le sorprese. Gli esempi più lampanti sono stati l’inatteso Hesjedal al giro e il redivivo Vinokourov nella prova in linea di Londra 2012. Oltre alle fiammate inaspettate però, abbiamo visto dominare, la ormai solita armata giallorossa spagnola ed un fantastico Bradley Wiggins, trionfatore del Tour e nella crono olimpica.

Il nuoto, altra perla dello sport tricolore, ha visto consumarsi il più inatteso dei tracolli, con la federazione che ha fallito l’appuntamento di Londra 2012. Il tutti contro tutti tra atleti e Fin (Federazione Italiana Nuoto), non ha fatto bene al movimento del nuoto azzurro che è chiamato ad una rapida risalita verso i fasti che gli competono.

Purtroppo l’amaro non è stato ancora abbastanza: in Formula 1 anche Fernando Alonso ci aveva fatto sperare nel miracolo. Tutti incollati davanti al televisore, con il cuore in Brasile a spingere la rossa di Maranello verso la vittoria. Il motto è stato: “Non succede, ma se..”, ma non è successo. Troppo forte Vettel che, dopo aver resistito allo scontro iniziale con Senna, è riuscito a portare a casa il terzo titolo consecutivo.

Nonostante le amarezze finora ricordate, abbiamo alcuni vanti  che, durante l’anno che va per concludersi, ci hanno permesso di sperare e gioire per delle grandi imprese, vittorie inaspettate e, proprio per questo, ancora più soddisfacenti.

In cima alla lista non possiamo non mettere il duo delle meraviglie del tennis tricolore: Sara Errani e Roberta Vinci sono state appena nominate campionesse del mondo di doppio femminile. È la prima coppia tutta azzurra a ricevere il prestigioso riconoscimento dell’Itf, un premio strameritato dopo una stagione incredibile. Le “Pichi” hanno vinto la bellezza di otto titoli, con le prestigiose vittorie di due Slam come il Roland Garros e lo Us Open.

Sara Errani, finalista anche al torneo singolare del Roland Garros, ha commentato con fierezza: “Abbiamo avuto un anno fantastico e siamo orgogliose di essere nominate campionesse del mondo, ci sono stati così tanti momenti importanti, in singolo e doppio, ma siamo molto felici di essere la prima coppia italiana a finire l’anno da numero uno. Già non vediamo l’ora arrivi la prossima stagione“.

Un altro felice appunto per un campionissimo assoluto che, a 41 anni suonati e per appena mezzo punto, ha conquistato il suo secondo Mondiale Superbike. Max Biaggi ha potuto appuntare sul suo petto la sesta stella della sua fantastica carriera, dopo i quattro mondiali consecutivi nella categoria 250cc del motomondiale e il trionfo nel Mondiale Superbike nel 2010, dominato in lungo e in largo.

Il pilota romano però ci lascerà orfani delle sue gesta per l’anno prossimo. Ha deciso infatti di abbandonare il circus della Superbike: “Lascio da campione del Mondo per dare spazio al Biaggi uomo, che per tanti anni è rimasto un po’ schiacciato dal pilota”. Per la gioia della compagna Eleonora e dei piccoli Ines e Leon. I tifosi intanto sperano che possa sbocciare il talento di uno della flotta dei giovani centauri italiani (Badovini e Giugliano su tutti), per poter continuare a saltare sul divano la domenica pomeriggio.

Chiudiamo ricordando le gioie che ci hanno regalato i nostri atleti dorati delle Olimpiadi di Londra 2012: Molmenti, Rossi, Campriani, Molfetta, i ragazzi del tiro con l’arco e, in particolare, i ragazzi e le ragazze della scherma, che non hanno tradito le attese. E’ proprio il caso di dirlo, hanno sfoderato le loro armi migliori, vincendo due ori nel fioretto a squadre (maschile e femminile), con l’aggiunta della splendida tripletta sul podio del fioretto individuale femminile: Di Francisca, Errigo, Vezzali rispettivamente oro, argento e bronzo nella specialità. Immagini indelebili che fanno bene allo sport e fanno ben sperare per il futuro.

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: