Vietti-Migno-Bastianini: inizio di motomondiale 2022 da urlo per l’Italia

Andrea Migno – Celestino Vietti – Enea Bastianini: nel GP del Qatar è tris di successi italiani. L’ultima volta era accaduto nel 2018 con Dalla Porta-Bagnaia-Dovizioso nel GP di San Marino.

Il cielo è azzurro sopra il Qatar, anzi “Celestino”, per citare il nome di uno dei protagonisti di una giornata storica per il motociclismo di casa nostra. Perché grazie alle affermazioni di Andrea Migno in Moto3, Vietti in Moto2, ed Enea Bastianini in MotoGP, l’Italia dei motori monopolizza il gradino più alto del podio e delle classifiche mondiali di tutte e 3 le classi.

Nella prima domenica nella quale non era presente nel paddock Valentino Rossi, due suoi allievi gli hanno donato la gioia di centrare la vittoria nella prima gara stagionale. Per Andrea Migno quella appena conquistata è la seconda vittoria in carriera, Celestino Vietti è alla sua terza affermazione nella classe di mezzo del motomondiale mentre è a quota 7 la “Bestia” Enea Bastianini, che ha consegnato all’Italia il più romantico dei successi. Perché vincere con una moto che porta l’effige ed il nome di uno dei più amati piloti e manager del motociclismo, Fausto Gresini, a poco più di un anno dalla sua scomparsa è stato qualcosa di unico. Come lo è stato l’abbraccio sul gradino più alto del podio con la moglie Nadia che ha deciso con coraggio insieme ad i figli di tenere in vita la scuderia alla quale Gresini era molto legato.

Questo triplice successo riporta in auge il motociclismo “made in Italy”, che ha avuto l’onore di celebrare tre suoi connazionali sul gradino più alto del podio nel GP di San Marino del 9 settembre 2018: in quell’occasione fu Lorenzo Dalla Porta a trionfare in Moto3, Francesco “Pecco” Bagnaia in Moto2 e Andrea Dovizioso in MotoGP.

Per uno strano scherzo del destino, la prima gara senza Valentino Rossi, rispolvera dagli annali della storia una statistica verificatosi il giorno del debutto di un ragazzo che negli anni a seguire si sarebbe consacrato come uno dei migliori di sempre. Perché al termine primo Gran Premio della carriera del “Dottore” in Malesia, tre italiani erano alla guida della classifica iridata di tutte le classi con Stefano Perugini leader della 125, Max Biaggi della 250 e Luca Cadalora nella 500.

L’Italia torna protagonista nel mondo delle due ruote. Lo fa nel giorno in cui molti ancora rimpiangevano il ritiro di Rossi. Perché, nonostante non fosse più competitivo, nonostante non lottasse più per vincere l’uomo che ha reso il 46 un simbolo è da sempre stato il catalizzatore delle attenzioni dei tifosi italiani. Il terzetto Migno, Vietti, Bastianini ha lanciato un segnale. L’Italia del motociclismo può sopravvivere senza Valentino Rossi, il futuro delle due ruote è in mano a degli allievi che ha saputo sapientemente crescere col gran lavoro della VR46 Academy e come dimostra questa prima domenica di motomondiale sta già dando i suoi frutti.

Andrea Pulcini

Immagine di copertina via twitter.com/LucaB710

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