Com’è andato il FeST, il Festival delle Serie TV 2021?

Dopo due anni di stop alla Triennale di Milano è tornato il FeST, il Festival delle Serie TV. Con la direzione artistica di Marina Pierri il tema di questa edizione è stato “Crafting Worlds”.

Sono stati tre giorni ricchi di proiezioni, incontri ed eventi alla Triennale di Milano. Da venerdì 24 settembre a domenica 26 si è svolta la terza edizione del FeST, il Festival delle Serie TV. Nato nel 2018, è una manifestazione interamente dedicata alle Serie TV, con l’obiettivo di raccontare e spiegare l’intrattenimento seriale in Italia approfondendo vari temi che legano la realtà alla fiction, partendo proprio da chi ha interpretato, diretto o prodotto le serie Tv del momento.

La direttrice artistica Marina Pierri ha scelto come tema ispiratore per questa edizione 2021 il “Crafting worlds”, “La creazione di mondi” e con una fantastica locandina è evidente il legame tra mondo reale e fantasia.

Molti gli ospiti che hanno calcato i palchi del Festival, tra i protagonisti delle produzioni dei maggior broadcaster da Amazon Prime Video a Netflix, da Rai Fiction a Sky.

Un programma molto ricco conclusosi con la manifestazione per i Serial Awards nella serata finale, votati da una giuria presieduta da Marina Pierri e formata da esperti del settore.

La prima giornata è iniziata subito con un Main Stage in cui si è parlato di universo femminile e le sue relazioni con le serie Netflix, prendendo in considerazione in particolare serie come “Fedeltà”, “Luna Park” e “Summertime” con la presenza delle attrici di queste serie.

Successivamente c’è stata la presentazione, con Luciana Littizzetto, nel nuovo programma di Amazon Prime Video “Dinner Club”, nel quale un gruppo di attori italiani, riuniti per cena, si cimenta in cucina con la guida di Carlo Cracco.

La seconda giornata è stata ricca di eventi. Partendo con la riproduzione privata del Panel “Dal libro allo schermo” presentata anche alla 78ª Mostra Internazionale del cinema di Venezia.

Il Main Stage si apre con la fiction più attesa in casa Rai, “Il professore”, con Alessandro Gassmann presente sul palco insieme all’attrice Francesca Cavallin, al regista Alessandro D’Alatri e al vicedirettore Rai, Francesco Nardella.

Nel primo pomeriggio si è parlato di “Quando lo styling è storytelling”, facendo riferimento a quando alcune Serie TV siano inscindibili dal loro styling come “Sex and the city”, “Gossip Girl”, “Euphoria” e molte altre, spiegando come si possa costruire una storia o un personaggio partendo proprio dalla moda.

Intervento molto significativo subito dopo con “Let’s talk about sex, baby”, dove sul palco sono stati ospiti Marina Cuollo (scrittrice e content creator), Carlotta Vagnoli, che attualmente è al terzo posto in classifica di saggistica con il suo libro “Maledetta sfortuna” (Fabbri Editore), Immanuel Casto (cantautore e game designer) e Daphne Bohémien (performer e content creator). Si è discusso di come nelle Serie TV si parla di sesso, dove arriva l’immaginario televisivo e a che punto è arrivata la rappresentazione in tv.

Anche nell’Industry Stage si sono susseguiti interventi interessanti, parlando de “L’amica geniale” e di come si arrivi al successo da un libro senza stravolgerlo; O di come costruire una giusta serialità per i bambini.

Giulia Blasi ha poi preso parte al dibattito su come costruire una tv più inclusiva con “Networking e sguardo femminile nella produzione seriale”.

L’ultima giornata non si è di certo fatta mancare grandi palchi e interventi: si è parlato di “Serie TV contro l’ansia” con la partecipazione di Michela Giraud, Maura Gancitano e Andrea Colamedici di TLON. Si è parlato di “serialità oltre l’immagine”, cioè di podcast. Con Marina Cuollo e Sofia Righetti si è discusso di rappresentazione della disabilità nella serialità televisiva. Molto interessante anche il Main Stage su come i Social Network sono entrati nella serialità.

Ma molti altri ancora sono stati gli eventi e le presentazioni in questi tre giorni. I nomi dei numerosissimi ospiti sarebbero troppi da elencare tutti.

La manifestazione si è conclusa infine domenica sera con la consegna dei Serial Awards, premi ideati da FeST, interamente dedicati alle serie Tv italiane.

La serie TV “Skam 4” (Netflix) vince il premio per la miglior citazione; “Anna” di Niccolò Ammaniti (Sky) vince il premio Look and Feel. Il premio per la soundtrack va a “Summertime 2” (Netflix). Giacomo Ferrara (Spadino in Suburra, Netflix) si aggiudica il premio “Cattiveria ma ha fatto anche cose buone”, mentre il premio per “la casa più bella”, spetta a quella di Montalbano de “Il commissario Montalbano” (Rai).

Premio Best Kiss per il bacio fra Fraser e Harper in “We Are Who We Are” (Sky) e per Greta Scarano il premio di miglior attrice non protagonista per l’interpretazione di Ilary Blasi in “Speravo de morì prima” (sky).

Premio serie unscripted dell’anno per “SanPa, luci e tenebre di San Patrignano” (Netflix) mentre per la serie scripted dell’anno il premio se lo aggiudica “L’amica geniale 2” (Rai).

Infine, la miniserie Anna si aggiudica anche il premio Rising star” con l’attrice Giulia Dragotto e il premio “Crafting Worlds” che chiude questa edizione del Festival.

Non resta altro da fare che iniziare già ad aspettare l’edizione 2022.

Giada Giancaspro

Immagine di copertina via ilfestivaldelleserietv.it

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