I Top/Flop delle squadre italiane in Champions League ed Europa League (23-25 febbraio)

Il resoconto della nostra redazione sportiva e i migliori/peggiori giocatori delle squadre italiane impegnate in Champions League ed Europa League

Primi verdetti quasi da incubo per le squadre italiane impegnate nei match degli ottavi di finale di Champions League e dei sedicesimi di finale di ritorno di Europa League. Lazio e Atalanta cedono sotto i colpi delle corazzate Bayern Monaco e Real Madrid nel primo round di Champions, in Europa League il Napoli vince ma viene eliminato, Roma e Milan staccano il pass per gli ottavi di finale.

LAZIO – BAYERN MONACO

“Chi sbaglia paga”. Questa è la dura legge della Champions League che ha dovuto subire la Lazio contro i campioni in carica del Bayern Monaco, in una partita che già alla vigilia si presentava proibitiva. La squadra di Simone Inzaghi crolla per 4 a 1 a causa soprattutto di errori individuali e di inesperienza nell’affrontare match di altissimo livello a cui sono invece abituati i bavaresi, neo campioni del mondo per club. I biancocelesti, solitamente abituati al palleggio, soffrono molto l’aggressività e la velocità degli avversari e regalano infatti due goal su errori in uscita e due goal in contropiede in una giornata horror per la difesa. Dal punto di vista offensivo è mancata la cattiveria nella conclusione finale sulle scorribande di Manuel Lazzari e le invenzioni dei soliti Luis Alberto e Sergej Milinkovic-Savic. Unico sussulto di orgoglio il goal di Joaquin Correa a rendere meno sonora la sconfitta, ma troppo poco contro un Bayern Monaco nettamente superiore che si ritrova la qualificazione in tasca.

FLOP PLAYER – CIRO IMMOBILE

Nonostante una giornata pessima da parte della difesa, nella fattispecie gli errori determinanti di Mateo Musacchio, Patric e l’autorete di Francesco Acerbi, la nostra nomina di flop player ricade proprio su Ciro Immobile. Doveva essere la serata della grande sfida a distanza tra la scarpa d’oro della scorsa stagione e il suo rivale Robert Lewandowski ma nel confronto non c’è stata partita. Mentre il campione polacco ha dimostrato l’istinto killer non perdonando l’indecisione della difesa e indirizzando la partita per i suoi, il centravanti azzurro è sembrato spento e poco cattivo sotto porta in un match così importante per la sua squadra. Più che “re Ciro” abbiamo visto in questa partita un “re Robert”. Impalpabile.

ATALANTA – REAL MADRID

Una sconfitta dal sapore di vittoria. L’Atalanta perde di misura per 1-0 in casa contro il Real Madrid dimostrando di essere diventata una grande realtà anche a livello internazionale. I nerazzurri giocano una partita eroica, costretti in inferiorità numerica per oltre settanta minuti per l’espulsione (severa) di Remo Freuler, resistendo con coraggio fino al minuto 85, quando si vedono beffati da un tiro da fuori area. Nonostante giocasse in 10 uomini la squadra di Gian Piero Gasperini ha rischiato pochissimo contro una squadra di qualità come i blancos, fornendo una formidabile prestazione difensiva e provando a ripartire con la fisicità e la rapidità dei suoi giocatori offensivi. La sensazione che abbiamo avuto è che la squadra bergamasca abbia raggiunto la maturità per affrontare grandi match europei e probabilmente con la parità numerica il risultato sarebbe potuto essere ben diverso. Che sia di buon auspicio per una grande impresa nella gara di ritorno a Madrid?

TOP PLAYER – CRISTIAN ROMERO

Difficile trovare sia un migliore che un peggiore in campo per l’Atalanta per questo match. I bergamaschi giocano un calcio ad altissima intensità ed in questa partita, causa inferiorità numerica per gran parte del tempo di gioco, si sono espressi ai massimi livelli soprattutto in fase difensiva. Menzionando una grande partita di capitan Rafael Toloi, la scelta di migliore del match ricade su Cristian Romero. Arrivato a Bergamo tra lo scetticismo dei tifosi con le etichette di “sopravvalutato” e “falloso”, il difensore argentino si sta prendendo la scena a suon di prestazioni perfette in entrambe le fasi come quella contro il Real Madrid di Zidane. Pilastro.

NAPOLI – GRANADA

Dopo la brutta sconfitta della partita di andata in Spagna il Napoli vince 2-1 ma non basta per la qualificazione e deve dire addio agli ottavi di finale di Europa League per far spazio agli andalusi del Granada. La squadra di Gennaro Gattuso, sempre in emergenza, recupera in extremis qualche pezzo da novanta e approccia bene la gara passando in vantaggio dopo pochi minuti con Piotr Zielinski ma l’euforia si spegne dopo il goal del pareggio degli avversari che fa diventare l’impresa ancora più complicata. Nella ripresa Fabian Ruiz riaccende le speranze dei partenopei riportando in vantaggio la sua squadra ma il forcing offensivo nel finale non ottiene i risultati sperati per via di qualche imprecisione di troppo sotto porta. Dal punto di vista della prestazione si è vista una crescita da parte degli azzurri che adesso dovranno concentrare le forze su un campionato quest’anno molto competitivo se vogliono tornare ad essere protagonisti in Europa.

FLOP PLAYER – LORENZO INSIGNE

Un po’ meno “Magnifico” del solito. Il capitano azzurro era chiamato in causa a trascinare un reparto offensivo ridotto ai minimi termini per via degli infortuni di Victor Osimhen, Andrea Petagna, Hirving Lozano e un Dries Mertens a mezzo servizio ma quando il gioco si fa duro l’attaccante napoletano quest’anno non sembra riuscire proprio ad accendere la luce. Dopo l’errore dal dischetto in finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus anche questa sera, nella partita da dentro/fuori per la sua squadra è apparso sottotono e non è riuscito a trascinare il Napoli all’impresa. Sembra essere questo il limite per un calciatore dal grande talento ma dal rendimento spesso altalenante. Inconcludente.

ROMA – SPORTING BRAGA

Nella triste settimana per le italiane nelle coppe europee c’è una squadra che sorride: la Roma. Dopo la vittoria in trasferta per 2 a 0 della scorsa settimana i giallorossi si impongono per 3 a 1 anche nella capitale contro lo Sporting Braga facendo sembrare facile la loro qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Fonseca riesce a gestire il risultato dell’andata alternando nel miglior modo possibile i suoi giocatori che rispondono sul campo fornendo una prestazione di grande compattezza e maturità. Nasce da un palo del ritrovato Stephan El Shaarawy il vantaggio di Edin Dzeko nel primo tempo, nella ripresa ritrova il goal Carles Perez imbeccato magicamente da Lorenzo Pellegrini, chiude i conti Borja Mayoral dopo il momentaneo 2 a 1 dei portoghesi realizzato con la complicità di Bryan Cristante. Con questa vittoria la Roma riscatta il risultato deludente di Benevento ed è chiamata nel fine settimana all’esame “big match” contro il Milan in campionato. Riuscirà a passarlo questa volta?

TOP PLAYER – PAULO FONSECA

Avete letto bene, il nostro voto di migliore in campo in questa partita va all’allenatore dei giallorossi. Finita l’era delle polemiche, Paulo Fonseca sembra aver preso in mano la sua squadra e riesce a far rendere al 100% ogni suo giocatore. Anche in questa partita si è ritrovato per emergenza difensiva a fare degli accorgimenti tattici, trovando l’estrema disponibilità e il massimo rendimento da ogni calciatore chiamato in causa. Inoltre sembra aver trovato il modo di gestire Dzeko e tutto il reparto offensivo, dosando nella giusta maniera le energie dei protagonisti. Motivatore.

MILAN – STELLA ROSSA

Anche il Milan si qualifica agli ottavi di finale di Europa League ma soffre fino al fischio finale. Chiamati al riscatto dopo il brutto risultato del derby, i rossoneri invece sembrano subire gli strascichi delle ultime debacle e devono i fare i conti con una Stella Rossa pericolosa e sempre in partita, ben allenata da Dejan Stankovic. Passati in vantaggio su calcio di rigore dell’infallibile Franck Kessiè, i rossoneri subiscono il pareggio a metà del primo tempo e cominciano ad adeguarsi al forcing della squadra serba. Nonostante l’ingresso di Zlatan Ibrahimovic, il Milan non riesce a a ritrovare il vantaggio, bensì deve ringraziare il suo portiere Gianluigi Donnarumma per aver salvato più volte il risultato fino alla fine del match. La squadra di Stefano Pioli sembra aver perso definitivamente la fiducia e la brillantezza che li ha caratterizzati per gran parte della stagione, venendo così ad evidenziare dei preoccupanti punti deboli soprattutto in fase difensiva. Il suo allenatore a questo punto deve trovare al più presto il giusto rimedio se vuole provare ad arrivare in fondo alla competizione e mantenere in campionato un posto in Champions League.

TOP PLAYER – GIANLUIGI DONNARUMMA

Non poteva che festeggiare con il titolo di migliore in campo il suo ventiduesimo compleanno Gianluigi Donnarumma. Il portiere del Milan e della nazionale regala a se stesso e ai suoi tifosi una serata da incorniciare fornendo una prestazione che vale la qualificazione agli ottavi di Europa League per la sua squadra. Leader della fase difensiva, il ragazzo di Castellammare suggella la sua partita con un intervento che salva il risultato e la qualificazione, dimostrando tutta la reattività e la tecnica che lo caratterizzano come uno dei migliori portieri al mondo a soli 22 anni. Saracinesca.

Daniele Di Stefano

Immagine di copertina via twitter.com/calciomercato.com

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