La transumanza è patrimonio dell’umanità UNESCO

Il Comitato intergovernativo dell’UNESCO, riunito a Bogotá in Colombia, ha approvato all’unanimità l’ingresso della pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame nella lista del patrimonio culturale immateriale

Un’antica tradizione, quella della transumanza, diventata ufficialmente Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La candidatura avanzata in infatti da Italia, Austria e Grecia proponeva l’ingresso nella lista UNESCO della pratica pastorale di migrazione stagionale del bestiame, effettuata tramite i cosiddetti tratturi, perché i pastori transumanti, per portare avanti e indietro gli animali, sono da sempre stati profondi conoscitori dell’ambiente, del rapporto tra uomo e natura e delle passate e attuali condizioni climatiche, sempre più in pericolo.

Il prestigioso riconoscimento “consegnato” dall’UNESCO alla transumanza riguarda tutto il territorio italiano, da Nord a Sud, dalla Val Senales in Trentino-Alto Adige, il Tavoliere delle Puglie in provincia di Foggia, la dorsale appenninica con Amatrice (Rieti), Anversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in provincia dell’Aquila, il Molise, la Campania e la Basilicata.

 

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