Centocelle in fiamme: dopo La Pecora Elettrica colpito anche il Baraka Bistrot

Dopo il secondo attentato incendiario avvenuto alla vigilia dalla riapertura della libreria La Pecora Elettrica, questa notte un altro rogo ha colpito una birreria di Centocelle, il Baraka Bistrot di Via dei Ciclamini

Vittima inerme della tracotanza distruttiva che da mesi non lascia pace alla periferia est della Capitale, Centocelle continua a bruciare. È di questa notte infatti la notizia di un nuovo incendio di probabile origine dolosa ai danni di un’attività commerciale del quartiere romano.

Ad andare in fiamme intorno alle 3.30 del mattino è stato il Baraka Bistrot di via dei Ciclamini, birreria che aveva mostrato il suo sostegno a La Pecora Elettrica, libreria antifascista che ha subito a sua volta il secondo attentato nel giro di pochi mesi. Secondo i primi accertamenti la serranda del locale sarebbe stata divelta e all’interno dell’esercizio sarebbero state rinvenute tracce di liquido infiammabile. Nel mese di ottobre anche la pizzeria Cento55 Pinseria Romana, dirimpettaia della libreria antifascista, era stata data alle fiamme.

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Siamo tutti La Pecora Elettrica”, grida attonita una Centocelle ferita, volenterosa di mostrare il proprio sostegno alla giovane libreria-caffetteria distrutta. Luogo d’incontro, cultura, accoglienza e integrazione, La Pecora Elettrica si è conquistata nel tempo il ruolo di “rifugio democratico” per una collettività decisa a “fare comunità” all’insegna dell’associazionismo di quartiere e dell’impegno sociale.

Il caffè letterario avrebbe dovuto riaprire i battenti il 7 novembre dopo lunghi mesi di chiusura dovuti a un altro attentato portato a termine lo scorso 25 aprile. Lo sconforto iniziale aveva immediatamente lasciato spazio a una lenta ripresa, possibile anche grazie al sostegno economico della popolazione che, entusiasta, aveva avviato una fruttuosa raccolta fondi online per dar nuova vita al locale ridotto in cenere.

L’accanimento nei confronti del caffè letterario e delle attività commerciali di Via delle Palme potrebbe arrivare dal vicino parco pubblico, nota piazza di spaccio della periferia romana. Secondo abitanti, associazioni di quartiere e residenti infatti i locali “disturberebbero” l’attività illecita del giro di spaccio che da tempo la fa da padrone tra le strade buie adiacenti al parco di fronte alla libreria. 

la pecora elettricaA riaccendere luci di speranza sul quartiere vessato dai gravissimi atti intimidatori è intervenuto un lungo corteo partito da Piazza dei Mirti mercoledì sera con il desiderio di mostrare supporto e solidarietà a La Pecora Elettrica. Tra i partecipanti alla manifestazione (oltre duemila secondo gli organizzatori) si sono riversati in strada molti commercianti della Rete Imprese via dei Castani e l’organizzazione “Centocellule”, gruppo di associazioni culturali, ristoratori, e realtà commerciali di cui fa parte anche La Pecora Elettrica. Tra la folla anche alcuni politici, parlamentari e consiglieri municipali e comunali che hanno voluto mostrare la propria vicinanza alla libreria data alle fiamme.

Combatti la paura! Difendi il quartiere”, recita deciso lo striscione in testa al corteo popolare. La popolazione, scesa in strada per difendere la libreria profanata, prezioso “presidio culturale” capace di rappresentare appieno l’anima del quartiere, ha aspramente criticato le istituzioni, colpevoli di non essere intervenute per tempo in soccorso della cittadinanza e accusate di aver abbandonato la periferia senza dare risposte ai problemi di spaccio e degrado che mettono in ginocchio il quartiere.

Alessandra Antonazzo

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