La Formula E torna a Roma: presentata oggi la seconda edizione


Per il secondo anno consecutivo l’EUR ospiterà l’E-Prix di Roma, grazie al quale la capitale si apre ad uno sviluppo sostenibile

La Sala Esedra dei Musei Capitolini, ai piedi della statua del Marco Aurelio, ha ospitato stamattina la conferenza stampa di presentazione del Geox E-Prix di Roma, la cui seconda edizione si correrà il 13 aprile nel quartiere EUR della capitale. A fare gli onori di casa la Sindaca di Roma, Virginia Raggi e Alejandro Agag, Presidente di Formula E Holdings Ltd.

Tecnologia, futuro e sostenibilità sono le parole chiave dell’evento e di ciò che esso lascerà in dote alla città perché, dalla sinergia nata tra Roma Capitale e Formula E ne esce una capitale più tecnologica e ad impatto zero con aiuti concreti per la cittadinanza in quanto, a margine di questa manifestazione, verranno istallate nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e, le telecamere posizionate sul tracciato nei giorni della gara dall’azienda cinese Huawei resteranno a disposizione delle forze dell’ordine. I numeri sono incoraggianti. Saranno presenti 5.000 persone in più rispetto alla passata edizione con un bacino che a due settimane dall’evento si attesta intorno ai 35.000 spettatori.

Il futuro di Roma sarà elettrico, stiamo stringendo accordi per avere autobus elettrici e servizi di car e scooter sharing eco-sostenibili”, ha dichiarato Virginia Raggi, a cui fa eco l’assessore allo Sport del Comune, Daniele Frongia: “A margine dell’evento verranno organizzate manifestazioni collaterali, il venerdì antecedente alla gara sarà possibile nell’area del circuito svolgere una serie di attività come la E-parade, che permetterà a chi si presenta con un mezzo eco-sostenibile di provare il circuito di gara. Sarà altresì possibile assistere a partite di basket, hockey o rugby in carrozzina. La giornata sarà conclusa da  un concerto”.

La Geox, presente nel campionato delle auto elettriche in quanto da il nome alle vetture del team Dragon, quest’anno darà il nome alla tappa italiana della Formula E. Il motivo è ben evidenziato dall’Ad Matteo Mascazzini: “L’Italianità è un valore importante per noi. La città di Roma è uno dei maggiori veicoli per trasportare nel mondo questo messaggio, ciò ci ha portato a legare il nostro nome ad quello di questo eventoInnovazione e sostenibilità – prosegue Mascazzini – sono due valori fondamentali per la nostra azienda, questo ci ha portato ad entrare come sponsor di un team di questa categoria“.

formula eIn chiusura è intervenuto Agag: “Una serie nata da pochi anni, un progetto al quale pochi credevano. Invece dopo 5 anni c’è stato un passo in avanti grazie a migliorie tecnologiche come, ad esempio, la durata delle batterie che prevedono lo svolgimento della gara su una sola monoposto (fino allo scorso anno era obbligatorio il cambio della vettura, ndr) molti piloti provenienti dalla Formula 1 si sono avvicinati a questa realtà, come Massa, Vandoorne e Wehrlein solo per citare gli ultimi arrivati. È un campionato che fa dell’imprevedibilità il suo successo. Roma, sarà il settimo appuntamento iridato e nei precedenti 6 hanno vinto 6 piloti diversi di 6 diverse scuderie. Ascoltando il parere di chi, ha avuto modo di prendere parte allo scorso E-Prix, la tappa dell’EUR è molto apprezzata dai piloti che si confrontano con un circuito con complesso da affrontare. È una serie molto vicina ai giovani grazie ad iniziative come il Fan Boost che permette al pilota più votato durante le qualifiche tramite la app ufficiale della manifestazione di avere dei cavalli in più cosa ottenibile da questa edizione grazie all’attack mode un surplus di potenza garantito, come nei videogiochi, passando in un punto della pista fuori dalla traiettoria ordinaria. Oltre a ciò molti costruttori stanno entrando a far parte del campionato è il caso di Nissan e BMW entrate quest’anno e di Mercedes e Porche che faranno il loro ingresso l’anno prossimo”.

La sostenibilità è uno dei punti focali della Formula E. Può sembrare un paradosso ma questa parola va a braccetto con lo sviluppo necessario in un mondo competitivo qual è quello dell’automobilismo. È possibile contenere i costi, puntando sul fatto che gli organizzatori dotano i team di una batteria uguale per tutti (la quale può essere riciclata al 99%) ma sta poi alla bravura degli ingegneri modificare alcuni elementi affinché possa crearsi una differenza prestazionale tra le monoposto. Per entrare appieno nel mondo e respirare l’aria (pulita) del circuito l’appuntamento è per il 13 aprile, giorno in cui si svolgerà il Geox E-Prix di Roma.

Andrea Pulcini

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