Virtus Roma, un passo in avanti. Agrigento domata 91-81


Vittoria che vale oro per la Virtus Roma, che reagisce alla debacle di Rieti e supera Agrigento. Più 2 su Capo D’Orlando in classifica, in vista della difficile trasferta di Treviglio
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©Marta Bandino | Ghigliottina

Una vittoria brutta, sporca e cattiva per la Virtus Roma che nella 27ª giornata del campionato di Serie A2 Ovest supera 91-81 Agrigento in un match cruciale per la corsa alla promozione, utile anche per riprendere fiducia dopo il brutto ko di Rieti. I capitolini devono sudare fino all’ultimo il successo e se nella prima parte della gara è la truppa italiana a trascinare la squadra, con un decisivo Alibegovic, è il duo a stelle e strisce Sims-Moore a forzare i ritmi nell’intenso finale.

I due punti odierni portano Roma a quota 36 in classifica, staccando di misura Capo D’Orlando e prendendo in solitaria la testa della graduatoria. Da dover confermare settimana prossima su un campo difficile come quello di Treviglio.

LA PARTITA – Inizio di gara equilibrato ma con tanti errori per entrambe le squadre, che si aggrappano alle rispettive torri, Sims e Cannon. Roma è distratta ma Agrigento non ne approfitta: la tripla di Sandri scuote i capitolini, con Landi ad allungare fino al 17-12.

L’ingresso in campo di Alibegovic ci regala il prodotto Stella Azzurra in uno stato di grazia, autore degli ultimi sette punti del quarto per i padroni di casa, che chiudono al 10’ avanti 26-21.

Accelerazione di Agrigento ad inizio di seconda frazione, che con Ambrosin trova il sorpasso (26-28). Ci pensa ancora un granitico Alibegovic a trascinare la truppa di coach Bucchi, che con le triple di Baldasso trova il 38-32.

Ma anche i siciliani hanno un asso nella manica, ovvero capitan Evangelisti, che inizia a sciorinare canestri che valgono il 38-38. Neppure l’espulsione di Pepe (antisportivo più tecnico) sembra frenare l’avanzata degli ospiti, che trovano punti anche con Sousa (42-45). È una fiammata del trio Moore-Sims-Baldasso nell’ultimo minuto del primo tempo a dare ossigeno a Roma, che torna negli spogliatoi avanti 53-49.

Ma i capitolini stentano in avvio di seconda metà di gioco ed i siciliani agguantano il pari (55-55). Fasi di stallo in cui Roma fatica, per poi scuotersi con la tripla di Sandri. Landi allunga dal perimetro (67-57) e la Virtus sembra aver preso con autorità il comando delle operazioni.

Eppure, dopo aver toccato il -13 (71-58), Agrigento prova a rimanere a galla e sfruttando qualche errore di troppo dei padroni di casa chiude il terzo quarto sotto di sole sei lunghezze (72-66).

Le negligenze dei romani danno fiducia ai siciliani, che in avvio di ultimo quarto trovano il pari (74-74) con le triple di Quaglia ed Ambrosin. Sims e Moore alzano l’intensità su ambo i lati del campo e Roma ne giova (84-76), ma qualche confuso fischio arbitrale innervosisce i capitolini, che vedono riavvicinarsi Agrigento (84-80).

L’agitato finale non tradisce però le aspettative dei romani, con gli ospiti che non riescono più a recuperare e la Virtus che a cronometro fermo mette al sicuro il risultato, andando a vincere 91-81.

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©Marta Bandino | Ghigliottina

IL COMMENTO – Una vittoria sudata, pesante, fondamentale. Roma coglie un successo imprescindibile per continuare la sua marcia verso la Serie A e per togliersi di dosso le scorie della debacle di Rieti. Scorie che quest’oggi si sono ancora manifestate, con una tenuta mentale a tratti eccessivamente molle ed un atteggiamento difensivo spesso remissivo.

Agrigento impegna la Virtus e la costringe a vincere più volte la gara, con il 74-74 che ha fatto aleggiare nel Palazzo dello Sport i fantasmi del PalaSojourner. Roma vince convincendo a sprazzi a livello di gioco (positivi i ben 22 assist di squadra) ma a questo punto della stagione probabilmente l’estetica lascia il tempo che trova, cedendo il passo alla concretezza.

Quella di un super Alibegovic, che dà vita ad un’altra prova rocciosa e trascina a lungo Roma nel giorno del suo ventiquattresimo compleanno. Landi e Baldasso sentenziano dal perimetro e Sandri mette tutto se stesso in difesa. Lascia perplessi invece la scelta di lasciare nuovamente in tribuna Prandin, al cospetto di un Santiangeli spesso impalpabile. Nei momenti cruciali sono Sims e Moore a salire in cattedra, mettendo anche la loro firma sul successo odierno.

Roma sale a 36 punti, +2 su Capo D’Orlando a tre partite dalla fine. Inutile fare calcoli, con l’imperativo della vittoria per dissipare ogni paura. Vittoria da dover centrare anche nel prossimo match, in una più che ostica trasferta in quel di Treviglio.

VIRTUS ROMA-AGRIGENTO 91-81 (26-21; 53-49; 72-66)

VIRTUS ROMA: Spizzichino ne, Alibegovic 19, Lucarelli ne, Chessa 2, Moore 11, Sandri 12, Baldasso 11, Saccaggi 2, Landi 13, Sims 18, Matic ne, Santiangeli 3 All: Bucchi

AGRIGENTO: Bell, Cannon 19, Evangelisti 19, Cuffaro ne, Sousa 7, Quaglia 10, Ambrosin 18, Guariglia 2, Pepe 4, Fontana 2 All: Ciani

Matteo Buccellato

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