MotoGP, ad Aragona Marc Márquez al top e Rossi show

In Spagna va in scena uno dei gran premi più belli della stagione, con cinque piloti che regalano un’esperienza unica, capitanati da Marc Márquez che a termine della gara divide gli applausi del pubblico con Valentino Rossi, autore di una grande prestazione a nemmeno un mese dall’infortunio alla gamba

Márquez e Rossi si salutano al termine del GP d'Aragona (fonte immagine: moto.it)

Márquez e Rossi si salutano al termine del GP d’Aragona (fonte immagine: moto.it)

Gli dei del motociclismo si sa, sono molto esigenti, ma mai come quest’anno hanno deciso di donare ai comuni mortali imprese epiche da raccontare ai nipoti; cavalieri, seppur feriti, pieni di coraggio (e sana follia) in sella ai propri destrieri e veri e propri fenomeni che in giornata possono far traballare le coronarie di chiunque.

È tutto quello ciò che è avvenuto nel Gran Premio d’Aragona di ieri quando, dopo un weekend di passione in cui Valentino Rossi  (a nemmeno trenta giorni dopo l’infortunio) riceve il permesso di partecipare alla gara, i cavalieri partono alla conquista dello stendardo a scacchi spagnolo.

Jorge Lorenzo (in pole position) brucia tutti in partenza sulla sua Ducati, dominando la gara come ai bei tempi della Yamaha; dietro di lui la bagarre che nasce è di quelle belle, di quelle per cui si ama questo sport e se un alieno fosse sceso sulla terra proprio in questa domenica di metà settembre, siamo sicuri, avrebbe capito cos’è l’amore per le due ruote.

In continui, eterni sorpassi si alternano Andrea Dovizioso, Marc Márquez, Maverick Viñales e un sorprendente Valentino Rossi. Il Dottore butta sull’asfalto tutta la voglia e il desiderio di correre tenuto sopito in questo lungo e doloroso mese, sentendo ad ogni curva le urla dei tifosi per quel miracolo che stavano vedendo con i loro occhi.

Ha voglia di battagliare con chiunque, non fa differenza, esegue una serie di curve perfette e per un attimo pensa anche al primo posto, prima di arretrare e accontentarsi di un’incredibile quinta piazza per mancanza di forze. A fine gara le sue parole di gioia: “Che bellezza non averla vista in tv, sul traguardo ero cotto” dimostrano che in fondo anche lui, forse, è umano.

Valentino Rossi (fonte immagine: motorinews24.com)

Valentino Rossi (fonte immagine: motorinews24.com)

Márquez, che invece di umano ieri aveva ben poco, porta a casa una delle migliori prestazioni in MotoGP, rimanendo sempre nel blocco dei quattro davanti, tentando un doppio sorpasso che avrebbe fatto scuola e lottando con (e non contro) il tempo e la strategia; strappando il primo posto e tenendosi ben stretto quella posizione.

Una gara sontuosa, quella dello spagnolo, che lo avvicina sempre più al titolo (considerando che mancano 4 gare) ma che ha fatto ben più in questa domenica ad Aragona: questa prestazione dimostra una crescita esponenziale acquisita dal pilota Honda verso la maturità totale, gli anni dello studio stanno finendo per il ragazzino di Cervera.

Passo indietro invece per il “Dovi”: in sella alla sua Ducati ha retto il ritmo forsennato degli altri destrieri fino a un certo punto, perdendosi sul finale nelle file meno nobili del podio e di conseguenza della classifica. Forse una strategia sbagliata, l’approccio alla gara e una leggera ansia da corsa per il titolo, che non può non esserci, stanno influendo su questo finale di stagione. Stesso discorso per Maverick Viñales, che fatica enormemente ma riesce a chiudere 4° a differenza del pilota italiano.

Chi invece non passa spesso sotto i riflettori ma sta terminando un mondiale di tutto rispetto e che in questo GP d’Aragona ha dato una grande mano a Márquez  per la vittoria finale è il suo compagno di scuderia, Dani Pedrosa. Ancora una gara eccellente, da chi ne mastica di MotoGP molto più di alcuni suoi avversari, reggendo fino all’ultimo nel gruppone “dei primi” si guadagna un secondo posto onesto e meritato.

La verità è che il mondiale in MotoGP sembra prendere sempre più la strada di Cervera, e con il GP del Giappone all’orizzonte (15 ottobre), l’impressione è che gli dei del motociclismo vogliano farci divertire ancora parecchio.

In Moto2 ottava meraviglia di Franco Morbidelli, che vede il mondiale sempre più vicino, sul podio anche Pasini e Oliveira. In Moto3 domina anche Joan Mir (ottava vittoria anche per lui) lasciando le briciole sul traguardo in fotofinish a Di Giannantonio e Bastianini.

CLASSIFICA PILOTI MOTOGP
Marc Márquez 224 punti
Andrea Dovizioso 208
Maverick Viñales 196
Daniel Pedrosa 170
Valentino Rossi 168

CLASSIFICA COSTRUTTORI MOTOGP
Honda 274 punti
Yamaha 257
Ducati 248
Suzuki 64
Aprilia 55

Sergio Basilio

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