Storica decisione della FIFA: Sudafrica-Senegal si rigioca

Dopo un’attenta analisi che ha portato alla radiazione del direttore di gara di Sudafrica-Senegal, partita valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, la FIFA ha deciso di far rigiocare il match

Arbitro Sudafrica Senegal

(fonte immagine: foxsports.it)

Si rigioca! Storica decisione della FIFA, il massimo organo del calcio mondiale, che ha deciso di far rigiocare Sudafrica e Senegal del 21 novembre 2016 (2-1 per i sudafricani), match valido per le qualificazioni ai mondiali di Russia 2018.

IL FATTO – La partita giocata allo stadio Peter Mokaba di Polokwane è stata condizionata dall’assegnazione di un inesistente penalty in favore del Sudafrica per un fallo di mano del “napoletano” Koulibaly a fine primo tempo.

Nonostante la palla avesse colpito il giocatore sul petto, l’arbitro, il ghanese Joseph Odartei Lamptey, ha commissionato il rigore. Nell’assegnarlo il direttore di gara si è mostrato nervoso, ansioso. Alcune indagini, che porteranno alla sua radiazione, spiegheranno il perché.

Le copiose proteste del Senegal portarono la CAF (la Federazione africana di calcio) ad aprire un inchiesta che inizialmente portò a lievi conseguenze per l’arbitro che fu squalificato per 3 mesi.

A “rovinare” la vita del signor Lamptey è stato un cambio ai vertici della massima autorità calcistica africana, avvenuto il 16 marzo 2017 con Issa Hayatou, uomo molto vicino all’ex presidente FIFA Sepp Blatter, il cui posto è stato preso da Ahmad Ahmad. E pochi giorni dopo questa elezione è partita la richiesta di radiazione per l’arbitro.

Il motivo è sconvolgente: Lamptey è uno scommettitore, la sua puntata preferita pare essere l’Over 2,5 ossia puntare sul fatto che le squadre realizzino almeno 3 reti nell’arco dell’incontro. Il rigore assegnato al Sudafrica sarebbe dovuto servire a raggiungere tale obiettivo.

L’indagine è servita a smascherare almeno altre 8 partite nelle quali l’arbitro in questione ha dato il suo “contributo”, tra cui risulta tra le più evidenti un CongoAngola, valido sempre per le qualificazioni alla Coppa del mondo nella quale, essendo il risultato di 2-0 assegnò 5 minuti di recupero, allungati finché al 99‘ non ha assegnato un rigore inesistente che è valso il 30 finale.

C’è ancora incertezza sulla data del possibile incontro che, vista la situazione di classifica delle due squadre, inserite nel Gruppo D con Burkina Faso e Capo Verde, potrebbe addirittura decidere quale formazione prenderà parte alla prossima edizione della Coppa del Mondo.

Resta di fondo un bel segnale lanciato dalla nuova FIFA guidata da Gianni Infantino, pronta a chiudere con il passato anche attraverso iniziative come questa. Dopo gli scandali che l’hanno vista protagonista, con atti come questo si sta iniziando a percorrere una nuova strada che porta a dare credibilità non solo all’istituzione calcistica ma a tutto il movimento che essa governa.

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