Al via a Torino il 32° Lovers Film Festival

Dal 15 al 20 giugno Torino ospita l’edizione 2017 del “Lovers Film Festival”, rassegna dedicata al mondo LGBTQI: più di 80 pellicole in programma al Multisala del Museo Nazionale del Cinema e numerosi incontri, pensando al passato, al presente e al futuro della manifestazione

di Federica Albano
su Twitter @federica_albano

È giunto ormai alla sua 32ª edizione il “Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions”, che si terrà dal 15 al 20 giugno al Multisala Cinema Massimo del Museo Nazionale del Cinema. Con la direzione di Irene Dionisio e la presidenza di Giovanni Minerba, il festival seguirà quest’anno le linee guida dell’internazionalizzazione, della connessione tra le principali realtà LGBTQI e le eccellenze locali, ma soprattutto della valorizzazione delle precedenti edizioni.

Minerba, infatti, sostiene: “Questi anni e questi festival sono serviti? Spesso me lo chiedo e mi viene chiesto. Chi, forse meglio di me, vive raccontando lo stato delle cose, ci dice di sì, suggerendo a me e a tutte e tutti di pensare a quanto è successo poco tempo fa a Orlando o alle recenti notizie dalla Cecenia. Quindi credo che la risposta giusta sia: in Italia solo qualcosa di importante è successo, le Unioni Civili, c’è ancora tanto da fare, possono servire ancora tanti festival. Ma i festival non servono solo a smuovere le coscienze ma anche a diffondere e promuovere il buon cinema ‘portandolo’ a chi lo ama”.

Gli fa eco la Dionisio: “Questa 32ª edizione non rinnega il passato, non rinnega il percorso, non disperde le energie, ma cerca un nuovo lessico, una nuova dimensione partecipativa e inclusiva, riattualizza le questioni LGBTQI immettendole nella contemporaneità, senza pregiudizi e paure, senza perdere la propria radicalità”. Sede del festival continuerà ad essere Torino, ma se la location resta invariata è la denominazione a cambiare con il sostantivo ‘Lovers’: l’amante, il partner sessuale, l’estimatore.

Qualche numero: 83 film in programma, di cui 3 anteprime internazionali, 3 anteprime europee e ben 56 anteprime italiane. Alcuni delle pellicole, realizzate tra il 2016 e il 2017, arrivano dai principali festival internazionali, come la Berlinale, la Mostra del Cinema di Venezia, il Sundance, il Tribeca e il BFI Flare. Trentuno i Paesi rappresentati con una netta prevalenza degli Stati Uniti (20 film) seguono Francia (13 opere), Italia (9) e Germania (8) ma anche pellicole dalle Filippine, dal Sud Africa, dalla Turchia, dal Giappone e due opere da Taiwan. Il festival sarà suddiviso in 4 concorsi: All the lovers, per lungometraggi; Real Lovers, per documentari; Irregular lovers, concorso iconoclasta; Future Lovers, per cortometraggi nazionali e non.

Un’immagine di Blind Sex

Tantissimi gli appuntamenti che faranno da cornice al festival, tra cui un incontro con Stuart Milk, nipote dell’attivista gay Harvey Milk, assassinato negli Usa nel 1978, la premiazione di Lyudmilla Alexeyeva, attivista russa per i diritti umani, la presentazione della borsa Querelle rivolta a giovani autori Under 40 per lo sviluppo di sceneggiature originali a tematica LGBTQI. E poi gli eventi OFF, ma anche musica, formazione, arte, attivismo. Tra un appuntamento e l’altro si potrà anche godere delle performance di alcuni artisti ospiti, passando per i Lovers Talks, dibattiti e masterclass che coinvolgeranno registi, intellettuali e personaggi delle istituzioni.

Infine, incontri a 360 gradi curati da Irene Dionisio e da Elisa Cuter insieme al DAMS, Sylvia Scarlett Gender Media Lab, Film TV, Festival delle Colline Torinesi, Museo Nazionale del Cinema, Circolo dei Lettori e Scuola Holden. Una manifestazione, il Lovers Film Festival”, lanciato verso il futuro e assolutamente da non perdere.

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