Spagna: affitti proibitivi per i giovani

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Nel Paese iberico, soltanto 2 giovani su 10 riescono a emanciparsi. E chi ci riesce, deve accontentarsi di affittare una stanza in appartamenti condivisi

di Maria Bonillo Vidal

alquilerDiventare adulti significa imparare a vivere da soli. Eppure, in Spagna, ciò accade sempre più in ritardo: secondo i dati del Consiglio della Gioventù, solo 2 ragazzi su 10 riescono a emanciparsi nel Paese Iberico. E quei pochi che lo fanno, vanno a vivere insieme ad altre persone, condividendo appartamenti con sconosciuti, per poter risparmiare un po’ di soldi.

Precarietà ed esclusione dei giovani dal mercato del lavoro obbligano i cittadini spagnoli sotto i 35 anni a cercare affitti quanto più economici possibile. L’alternativa è rimanere con i propri genitori, aspettando una miglioramento della situazione – mentre il presente divora il loro futuro.

Dovendo fare un confronto tra le regioni, quelli che se la passano peggio sono i ragazzi baschi: affittare una stanza in una casa condivisa costa in media 375 euro al mese. Cifre lontane da altre grandi città europee (come Roma, Parigi o Bruxelles, dove una singola costa molto di piú), certo. Ma rimangono cifre pesanti, considerando che in Spagna i salari e la qualità della vita non possono certo ritenersi adeguati al prezzo medio di un affitto. Madrid e Barcellona occupano rispettivamente il secondo e il terzo gradino del podio: ottenere un posto letto costa 326 euro nella prima e 305 nella seconda.

Ciononostante, la media statale è di 268 euro. Secondo uno studio elaborato da diversi siti web che pubblicano online annunci di affitti, il 37 % degli inquilini sceglie quest’opzione ben consapevole di non potersi permettere il lusso di affittare una casa intera – non a caso il tasso di disoccupazione delle persone sotto i 25 anni è del 55,1%, cifra che scende lievemente (50, 6%) alla soglia dei 30 anni.

Secondo i dati del Consiglio, una persona giovane dovrebbe destinare il 55,9% del suo stipendio (qualora ne abbia uno) per pagarsi la casa (quasi sicuramente condivisa con altre persone). Inoltre, lo studio di questa entità indica che per comprare un appartamento i giovani spagnoli dovrebbero percepire circa l’86% in più – oppure accontentarsi di un inmobile di 53,7 metri quadri.

Ma la situazione è difficile non soltanto per i giovani. Uno studio elaborato dai siti di affitti online segnala che ben il 28% di quelli che scelgono di condividere una casa ha tra i 44 e 65 anni. Divorziati, vedovi, disoccupati, famiglie o semplicemente gente che non può pagare né un mutuo né un affitto intero. Questa cifra è salita negli ultimi anni, ed ogni giorno crescono le offerte di “homesharing”: persone vecchie che in cambio di un po’ di aiuto a casa con le pulizie e la spesa lasciano una stanza libera per studenti o per chi ne ha bisogna. Ancora una volta, la Spagna è costretta a reinventarsi per far fronte ad una crisi che non sembra aver fine.

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