“Destinazione Italia” per la risalita

Uno sguardo al pacchetto di misure approvato nei giorni scorsi dal Governo

di Andrea Ranelletti

Otto punti principali in cui vengono toccati di argomenti di vario interesse ed utilità – dalla digitalizzazione delle imprese agli incentivi per l’acquisto dei libri, con uno scopo dichiarato dallo stesso Premier Enrico Letta: «sostenere la competitività delle imprese, aiutare i consumatori con l’apertura dei mercati» e attrarre investimenti . Questo è il pacchetto “Destinazione Italia”, una serie di misure approvate venerdì scorso dal Governo per cercare di stimolare il rilancio economico, spronare le imprese italiane e incentivare la fiducia dei consumatori.

Destinazione-Italia-gli-8-punti-principali-del-decreto_h_partb«Abbiamo assunto il piano “Destinazione Italia” nel suo complesso e approvato in particolare un decreto legge e un disegno di legge» ha affermato Letta a margine del Consiglio dei Ministri. «La parte decreto entra in funzione immediatamente, la parte DDL ha aspetti ordinamentali e quindi può avere tempi più lenti». Si sbilancia il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato: «Sono alcune delle misure concrete che il governo mette in campo per dare una mano alla ripresa sostenendo il lavoro e le imprese soprattutto quelle artigianali che hanno spesso una conduzione familiare»

La più attesa tra le misure introdotte è senz’altro quella concernente i tagli alle bollette per le imprese. «Interveniamo – ha affermato Enrico Letta – con una forte riduzione del costo delle bollette energetiche: il costo dell’energia è uno dei danni peggiori per la competitività delle imprese». Il provvedimento consiste in modifiche alla tariffa bioraria, che permetteranno di usufruire più a lungo del periodo del giorno in cui il costo dell’energia è inferiore, e in incentivi per i produttori di energie rinnovabili. Nel complesso le imprese risparmieranno un totale di 850 milioni di euro. Verranno inoltre introdotti finalmente i mini-bond, che consentiranno anche alle aziende non quotate in borsa di godere della fiducia degli investitori tramite speciali titoli di credito che permetteranno una nuova forma di finanziamento.

Gli altri provvedimenti consisteranno in agevolazioni per le connessioni digitali e per l’acquisto di prodotti informatici per le Pmi, nell’introduzione di un nuovo marchio di qualità per valorizzare l’esportazione di alcuni prodotti, nella detraibilità fiscale del 19% sull’acquisto di libri, in una serie di sconti sulle tariffe RC auto, in nuove forme di credito per investire in ricerca e sviluppo (stanziato un fondo di 200 milioni di euro) e nella liberalizzazione dei contratti di affitto di grandi superfici a scopo commerciale.

Una serie di stimoli quindi a un panorama economico che continua a soffrire per l’assenza di sostegno da parte delle istituzioni. L’intento chiaro dell’attuale esecutivo è quello di infondere fiducia all’interno di cittadinanza e imprese in difficoltà, invertendo trend negativi che continuano ad accentuare il rallentamento dell’economia: «Abbiamo invertito una recessione che durava da molto tempo» ha affermato il Ministero dell’Economia Fabrizio Saccomanni, ribadendo inoltre la presenza di «segnali che dicono che stiamo uscendo da otto trimestri negativi, nonostante i risultati siano ancora lontani dal riassorbire la disoccupazione».

(fonte immagine: http://www.panorama.it/)

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