Fermate Stormfront! Il forum della “supremazia bianca” è più pericoloso di Alba Dorata

Nel 2012 i moderatori italiani della piattaforma neonazista erano stati arrestati, ma da quel momento i partecipanti alle discussioni online sono aumentati. Sono scattate le perquisizioni nei confronti di 35 utenti di quel forum carico di minacce verbali verso politici nazionali, intellettuali ed esponenti della comunità ebraica

di Guglielmo Sano

fonte immagine: AdnKronos

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Stormfront è una piattaforma, un network, sostanzialmente un forum di matrice nazionalsocialista diffuso in tutto il mondo – anche se l’indirizzo dei suoi server è statunitense. Anche il suo creatore è statunitense: si chiama Stephen “Don” Black. Cognome particolarmente “crudele” (o “adeguato”, dipende dai punti di vista) per un ex-leader del partito nazista americano, oltre che del ku-klux-klan (KKK) del quale Stormfront è erede ideologico (come lo stesso Black ha detto a Mauro Calabresi, durante un’intervista del 2008).

Stormfront ospita da sempre, tra le sue pagine, tutti gli argomenti di maggiore interesse per l’estrema destra: dalla supremazia della razza bianca alle minacce verso omosessuali e immigrati, il tutto farcito da antisemitismo in salsa complottista di tradizione hitleriana. Sin dal 1995 anno della sua prima apparizione online ha ospitato, tra gli altri, gli scritti di David Duke, leader del KKK, e di William Luther Peirce, leader di National Alliance organizzazione di riferimento per i “nazionalisti bianchi” USA.

Il network, che unisce i neonazisti di tutto il mondo, era passato inosservato fino a quando un documentario intitolato Hate.com non portò proprio Stormfront agli “onori” della cronaca: secondo i maggiori studiosi dei fenomeni legati all’estrema-destra è il sito di “odio” più diffuso, conosciuto e influente del mondo – ha finanziato anche i Repubblicani, lo stesso figlio di Black è stato eletto nelle loro fila, anche se poi il partito non gli concesse il seggio.

Al suo interno si trovava anche una sezione in italiano: la magistratura ne ha decretato l’oscuramento, nel Novembre 2012 naturalmente solo sul territorio italiano, e adesso sta indagando su 35 visitatori della piattaforma.

Già un anno fa erano stati arrestati 4 moderatori della sezione italiana, poi condannati per aver creato un’associazione a delinquere finalizzata all’istigazione dell’odio razziale, ma il sito era rimasto attivo essendo raggiungibile semplicemente cambiando la “nazionalità” del proprio indirizzo IP, usando dei programmi per computer facilmente reperibili. I “militanti virtuali”, a quel punto, invece di diminuire aumentarono notevolmente e intensificarono la propria attività online.

Ad attirare gli inquirenti è stato, innanzitutto, un video di matrice “negazionista” dal titolo Il nemico occulto – realizzato probabilmente proprio da un gruppo di assidui “commentatori” dei vari post xenofobi e antisemiti – che si proponeva di spiegare come “l’ebreo sia la causa di questo sistema” e che, sempre saldamente nelle sue mani, “vi sia il 96% dei media mondiali”.

Tra atmosfere tetre e inquadrature stile “terzo reich” si passava poi alla situazione italiana, con tanto di elenco dei potenti in mano del “nemico occulto”: naturalmente Saviano, ma anche Balotelli, De Benedetti, Barnabè, buona parte degli Elkann, la Levi Montalcini, Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, senza contare Mentana, Lerner e persino Fini. Alcuni di questi erano già presenti nelle “Blacklist” che fecero scattare gli arresti di un anno fa.

Ma tra i commenti non c’erano solo gli sfoghi di un gruppo di esaltati: le perquisizioni nei confronti di 35 persone, durante le quali non sono state trovate solo bandiere con la svastica ma anche armi da taglio oltre a due fucili, lo hanno confermato. L’azione della Procura di Roma è scattata proprio quando, grazie anche alla segnalazione di privati cittadini, stava scattando una vera e propria offensiva contro diversi campi Rom del Nord Italia, sul sito stava sempre più concretizzandosi la possibilità di attuare spedizioni punitive contro immigrati e clandestini proprio sul modello proposto da Alba Dorata.

A chi chiede, se anche in Italia sia “arrivata” Chrysì Avgì (da poco primo partito in Grecia col 26,6% dei consensi, secondo i sondaggi del portale Zougla.gr), la Procura di Roma risponde: “è una frettolosa conclusione. Si può dire che esistano oggi delle organizzazioni che non sono strutturate, che si muovono esclusivamente sulla rete e che non hanno quindi un’organizzazione di riferimento. Hanno un’ideologia di riferimento, però, e si rivolgono alla possibilità che si sviluppi un’azione di tipo spontaneista che è anche più pericolosa di quella organizzata, più facilmente identificabile”.

 

 

 

 

 

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Una risposta

  1. omar ha detto:

    Leggiti Moliere….I nazisti mi fanno schifo e orrore ma la democrazia si basa sulla libertà di dire quello che alla maggioranza non piace.

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