Europei scherma: Italia a forza otto

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    L'esultanza di Elisa Di Francisca (fonte immagine: pinkdna.it)

Gli azzurri centrano il record di medaglie e di ori nella rassegna continentale di Zagabria

di Gabriele Farina
@Gabri3_0 

L'esultanza di Elisa Di Francisca (fonte immagine: pinkdna.it)

L’esultanza di Elisa Di Francisca (fonte immagine: pinkdna.it)

Ottovolante Italia a Zagabria 2013. La Nazionale ha monopolizzato il medagliere degli Europei, conquistando 3 ori, un argento e 4 bronzi su un totale di 42 assegnate: nessuna come lei.

Il successo che ha confermato gli Azzurri in vetta alla classifica (anche la Germania ha chiuso con tre ori) è stata la prova nella sciabola a squadre maschile. Un percorso aperto con la vittoria sofferta contro la Francia, proseguito con la semifinale contro la Romania e culminato nel terzo sigillo, ottenuto contro un’altra rappresentativa avversaria di sempre, l’Ungheria del campione olimpico in carica, Aron Szilagyi. Diego Occhiuzzi, Enrico Berrè, Aldo Montano e Luigi Samele: ecco i nomi dei protagonisti.

“Vincere con Aldo Montano in panchina e con una squadra stanca da una lunga stagione  – ha dichiarato il coach, Giovanni Sirovich, al termine – fa ben sperare. Complimenti a tutti, dagli esperti ad Enrico Berrè. Adesso c’è da recuperare e prepararsi per arrivare al top all’appuntamento iridato di Budapest”.

La protagonista assoluta è stata, tuttavia, Elisa Di Francisca. La schermitrice, jesina come Valentina Vezzali, ha conquistato il fioretto individuale battendo in successione la connazionale Arianna Errigo (15-5), la transalpina Ysaora Thibus (15-12) e la russa Diana Yakovleva (15-7) all’ultimo atto.

Per lei anche la soddisfazione della vittoria nel fioretto a squadre assieme alla stessa Arianna, Carolina Erba e Benedetta Durando. Un gruppo rinnovato rispetto alla squadra che meno di un anno fa ha conquistato l’oro olimpico a Londra, ma non per questo meno competitivo. Con Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori a casa (maternità e pausa), le ragazze del fioretto hanno superato in successione le rumene e le magiare, prima di far partire la festa contro le transalpine. Nelle ultime edizioni europee è stata la quinta finale consecutiva, tutte culminate con un successo.

La medaglia d’argento porta la firma di una schermitrice romana, Francesca Quondamcarlo, che ha ceduto solo all’ultimo atto contro una pari età di Bucarest, Ana Maria Brânzâ, dopo aver superato la serba Romana Caran e l’ungherese Emese Szász.

Per quanto riguarda i 4 bronzi, c’è stata una totale par condicio, con terzi gradini del podio sia per gli uomini sia per le donne. Partiamo dal gentil sesso. Le donne della sciabola hanno conquistato la finalina nella prova individuale e nella rassegna a squadre.

La livornese Irene Vecchi è stata bronzo con la polacca Aleksandra Socha dopo aver battuto la tedesca Stefanie Kubissa ai quarti ed essersi fermata di fronte all’ellenica Vassiliki Vougiouka in semifinale. È stata poi, assieme Lucrezia Sinigaglia, Rossella Gregorio e Livia Stagni, protagonista dell’emozionante successo all’ultima stoccata (45-44) proprio contro la selezione di Varsavia, dopo aver perso con la Russia (poi campione) in semifinale. Un bronzo che è anche una conferma dopo gli Europei 2012.

Terzo posto anche per Andrea Baldini nel fioretto individuale ed Enrico Berrè nella sciabola (sempre individuale). Il primo, livornese come Vecchi, aveva iniziato il torneo battendo il russo Aleksej Chovanskij, ma aveva poi perso in semifinale contro il futuro oro, il tedesco Peter Joppich.

Il secondo, oro nella rassegna a squadre, ha esordito battendo l’ucriaino Dmytro Boyko, prima dello stop contro il russo Aleksey Yakimenko, il quale nel turno precedente aveva battuto Occhiuzzi.

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