A Roma, “Post-Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana”

Il rapporto tra nuovo e antico, nei siti storici della Capitale

di Giorgia Braico

fonte immagine:archeoroma.beniculturali.it

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Gli storici spazi del Foro Romano e del Palatino a Roma ospitano, dal 23 maggio al 29 settembre 2013, la mostra Post-Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana, curata da Vincenzo Trione e promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e da Electa, casa editrice che da più di sessant’anni è specializzata nei vari settori delle arti visive.

L’evento intende mettere in luce lo stretto rapporto che c’è tra il “nuovo” e l’”antico”, tra l’arte contemporanea e quella classica, e lo fa esponendo opere di 17 artisti che si sono ispirati ai grandi valori di un tempo come l’armonia, la bellezza, la misura, la perfezione, reinterpretandoli in chiave moderna, dei nostri giorni e rifacendosi esclusivamente all’arte italiana, per riaffermarne stile e identità.

Gli artisti coinvolti, di varie generazioni, vanno dai grandi maestri come Kounellis, Pistoletto e Paolini, ai giovanissimi ZimmerFrei, Alis/Filliol e Barocco, passando per Paladino, esponente della transavanguardia, e importanti fotografi come Jodice e Biasucci, solo per citarne alcuni.

Tutti loro sono stati scelti per il forte legame con il patrimonio classico e la loro indiscutibile capacità di reinventarlo, anche in modo audace e comunque del tutto personale, ognuno con la propria arte ed il proprio stile, con mezzi differenti ma operanti su un “territorio” comune.

I luoghi che ospitano la mostra, siti storici ed archeologici tra i più importanti al mondo, sono: il Tempio di Romolo, il Tempio di Venere e Roma, la Vigna Barberini – riaperta al pubblico nel 2009 dopo un secolo di chiusura a seguito del passaggio dalla famiglia Barberini allo Stato -, lo Stadio Palatino (restaurato e riaperto al pubblico dopo diversi anni), il Criptoportico neroniano e il Museo Palatino.

L’evento è arricchito dalla distribuzione da un testo che reca il titolo omonimo alla mostra, edito da Electa nella collana Fiori blu. Il libro, oltre alla presentazione delle opere esposte, analizza ed approfondisce il tema portante della relazione tra classicità e modernità, in ambiti quali l’arte, l’archeologia, il cinema, la letteratura e la mitologia.

Sono organizzati, inoltre, sei incontri con scrittori ed intellettuali.

Un appuntamento immancabile per immergersi nella meravigliosa cornice delle storiche rovine romane, respirando l’arte in ogni sua forma, dal classicismo fino al nostro tempo, in una sorta di continuità ideologica, che ci ricorda che l’arte di oggi non può esistere senza le scoperte, le esperienze, e gli insegnamenti di un grande passato artistico e culturale, come quello italiano.

Post-Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana

c/o Foro Romano e Palatino, Roma

dal 23 maggio al 29 settembre 2013

Orario: Lun-Dom ore 8.30/19.15 (fino al 31 agosto) – ore 8.30/19.00 (fino al 29 settembre)

Ingresso: intero 12,00 €, ridotto 7,50 €

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