Pallanuoto, continua il dominio Pro Recco

Ottavo titolo di fila per i liguri, ventisettesimo in totale. Ko in due gare Brescia, leader di regular season

di Gabriele Farina
@Gabri3_0

Maurizio Felugo, neocampione d'Italia con la Pro Recco (fonte immagine: parlanuoto.it)

Maurizio Felugo, neocampione d’Italia con la Pro Recco (fonte immagine: parlanuoto.it)

Pronostici rispettati nella finale scudetto. Dopo aver vinto di misura gara-1 (7-8 con centro di Madaras a fil di sirena), la Ferla Pro Recco ha condotto con autorità il secondo scontro per il titolo contro l’Amatori Nuoto Brescia. In tal modo, vincendo 13-5, ha conquistato il campionato per l’ottava volta consecutiva, di fronte al pubblico di casa.

Davanti ai circa milleduecento presenti in tribuna, la squadra di Tempestini ha subito nuotato forte. Il primo centro, tuttavia, è stato messo a segno da Elez per gli ospiti, dopo che i liguri avevano fallito due chance in superiorità numerica. Ancora un giro di lancette e i padroni di casa pareggiano i conti con Madaras. Primo vantaggio Recco con Mangiante, subito ripreso da Loncar. Il primo parziale si chiude 3-2 con la botta dai sette metri di Felugo.

Figari e Giacoppo portano in apertura di secondo quarto il vantaggio a +3. Gli ospiti non mollano e ancora Elez riduce, seppur di poco, lo strappo: lombardi a meno due.

In apertura del terzo parziale, il break decisivo, messo a segno da una palomba di Giacoppo, da Lapenna e Figari. Ospiti sotto di cinque punti. Un’occasione per parte su rigore. Dai cinque metri, Presciutti fallisce l’obiettivo, Luongo no: il vantaggio ligure sale a sei punti, 10-4.

Il copione non cambia all’inizio dell’ultimo quarto. Felugo allunga subito il divario. Loncar realizza l’ultimo sigillo per gli ospiti, poi può partire la festa ligure.

Il prologo è costituito dall’ingresso in porta di Pastorino per l’inossidabile Tempesti e dalle reti di Gitto e Figari. A tempo scaduto, i giocatori di coach Tempestini si tuffano in acqua per festeggiare il trionfo. Per la Leonessa di mister Bovo, leader di stagione regolare (61 punti contro i 60 di Recco), la caccia al secondo titolo dopo il successo del 2002/03 è finita.

Ci abbiamo creduto sempre – ha dichiarato l’allenatore Riccardo Tempestini al termine – abbiamo dimostrato che cosa vuol dire essere uniti”. Per lui, quest’anno era già arrivata anche la soddisfazione di aver aggiunto in bacheca l’ottava Coppa Italia nella storia dei biancocelesti.

È particolarmente bello – ha spiegato Figlioli otto volte consecutive, il numero della mia calottina. Abbiamo dimostrato di essere Pro Recco, come sempre. È il più bello di tutti gli otto conquistati di fila anche se del primo ho ricordi ormai vaghi”, ha concluso il giocatore dei liguri.

Complimenti al Recco per la meritata vittoria – ha riconosciuto il coach della Leonessa, Alessandro Bovo -.  La rabbia di mercoledì sera era proprio quella di sapere che per batterli avevamo solo una strada: purtroppo abbiamo pagato il fatto di non aver portato a casa il risultato in gara-2”.

Per noi non era facile riprenderci – ha rimarcato Roberto Calcaterra dopo la batosta morale di mercoledì sera. È stato comunque un anno importante, ricco di soddisfazioni”.

Recco, Brescia e Florentia accederanno alla prossima Champions League. I toscani si sono imposti in gara-3 nella serie per il terzo posto sulla Acquachiara (11-9 il finale, decisivo il quarto periodo). La Yamamay Carpisa si aggiunge così al Posillipo (due a zero su Savona) nella prossima Len Euro Cup.

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