Basket: Acea Roma subito ko in gara-1 contro Reggio Emilia

La Trenkwalder vince in casa della Virtus 58-70 e ribalta subito il fattore campo. Gara-2 domani sera sempre a Roma

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti 

Donell Taylor, non ha brillato ma è stato decisivo al momento giusto (fonte immagine: worldbasket.com)

Donell Taylor (Reggio Emilia) non ha brillato ma è stato decisivo al momento giusto (fonte immagine: worldbasket.com)

Il campionato è una cosa, i play-off un’altra. Questa è la lezione appresa ieri dalla giovane Acea Roma. Gli uomini di Calvani, di fronte ad un Palazzetto dello Sport non del tutto gremito, hanno pagato la tensione e hanno messo in scena una prova negativa, soprattutto in attacco. Il solito cuore non è bastato e grazie ad una prova lineare ed elementare Reggio Emilia conquista gara-1 per 58-70. In vista del secondo incontro i capitolini dovranno risolvere il problema esterni.

Gli errori di inizio match sono causati dalla tensione derivante dall’importanza della partita. La Virtus non corre e per questo in attacco non riesce a trovare soluzioni efficaci, tanto da segna re solo 2 punti dal campo nei primi 10’ (5-14). Reggio Emilia si appoggia sulla solidità di Antonutti (7 dei 9 punti segnati in avvio). L’unico canestro di Roma arriva da Lawal, che però si accende solo a tratti. Sono 11 i punti e altrettanti i rimbalzi per lui, che chiude zoppicando per una lieve distorsione.

L’inizio del secondo quarto è da incubo. L’Acea non reagisce né in difesa né in attacco e gli ospiti volano sul +16 (7-23). Datome suona la carica e grazie anche al pressing allungato la Virtus si rifà sotto. Nel finale di periodo riemergono le solite difficoltà e i biancorossi vanno all’intervallo lungo sul 23-32. Il capitano, pur sbagliando diversi tiri aperti (1/3 da 3, 3/10) è il migliore: 19 punti e 5 rimbalzi.

L’intervallo non scuote i padroni di casa, che giocano un terzo quarto molle e confusionario che li vede ripiombare sul massimo svantaggio (25-41). Gli esterni di Roma sono assenti ingiustificati e l’Acea fatica a trovare soluzioni. Goss è imbarazzante (1/7 dal campo, 3 perse), Jones non è stato impiegato (dimostrando la sua inadeguatezza), D’Ercole fatica a segnare (3 punti) e non è incisivo in difesa, con nessuna palla recuperata. Al 30′ siamo 39-51.

Nell’ultimo periodo succede di tutto. Trascinata da un pimpante Bailey, ottimo in difesa, la Virtus aumenta l’intensità e torna in scia. Qui gli arbitri diventano protagonisti; prima fischiano un tecnico a Bell, che consente ai padroni di casa di agganciare sul 55 pari gli emiliani, poi sancisce la stessa sanzione a D’Ercole avviando il parziale di 17-3 che consegna la vittoria a Reggio Emilia: 58-72. 

Un cognome, due sorti diverse: Jordan Taylor, nonostante i 12 punti, paga l’emozione ed è molto confusionario in regia. Donell Taylor, da campione quale è, esce nei momenti caldi e così alla fine raddrizza una prestazione anonima segnando i canestri dell’allungo (17 punti 2/5 da 3). Deluso coach Calvani: “Complimenti a Reggio. Forse abbiamo subito il peso di dover fare risultato, condizionati da un pessimo inizio. Siamo stati troppo brutti per essere veri”.

Nell’altro match di ieri Sassari ha battuto senza troppi problemi Cantù per 90-70. Solita strepitosa prova per Drake Diener con 20 punti (4/5 da 3), 4 assist e altrettanti rimbalzi. Alla Lenovo, costretta sempre ad inseguire non bastano i 14 punti di Ragland e i 10 di un sempre positivo Aradori.

La nuova formula dei play-off permette alla Virtus e a Cantù di cercare immediatamente la rivincita. Sabato sera gara-2 sempre a Roma e Sassari. Queste le speranze di Calvani: Abbiamo bisogno di essere più corali in attacco e a mettere più energia in difesa”.

Acea Roma: Goss 3, Jones, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 3, Datome 19, Bailey 3, J. Taylor 12, Lawal 11, Czyz 7, Lorant. All. Calvani.
Trenkwalder Reggio Emilia: Jeremic 3, D. Taylor 17, Brunner, Antonutti 9, Bell 15, Veccia ne, Filloy 8, Slanina 8, Cervi, Silins ne, Cinciarini 10. All. Menetti.

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