Asili nido di Roma: una crisi risolvibile?

Il 9 maggio usciranno le graduatorie per l’ammissione agli asili nido di Roma Capitale. Nelle strutture a gestione diretta del Comune lavorano più di 3mila educatrici. Di queste circa un quarto sono personale a tempo determinato. Ne abbiamo parlato con Caterina Fida, sindacalista dell’USB che da anni segue queste problematiche

di Lilia Biscaglia

RTEmagicC_773b2b258f.jpgSono giorni di attesa per le famiglie che hanno fatto domanda di ammissione negli asili nido del Comune di Roma. Secondo l’Agenzia per la qualità dei servizi di Roma Capitale circa il 25% dei bambini di età compresa tra 0 e 2 anni usufruiscono di questo servizio. Ma circa un terzo delle famiglie che fanno richiesta sono escluse. Secondo dati ufficiali di Roma Capitale, per soddisfare tutta la domanda di posti negli asili nido è necessario un ampliamento dell’offerta di oltre il 61% rispetto a quella garantita dalle attuali strutture pubbliche e private convenzionate.

I NIDI PUBBLICI AL PALO – I dati presentati dall’USB lo scorso 9 febbraio dicono che a Roma l’offerta di posti negli asili nido sta aumentando solo grazie al contributo dei privati. I nidi privati in convenzione hanno quasi raggiunto il numero di quelli a gestione pubblica. Sono però in genere strutture più piccole ed accolgono un numero inferiore di bambini. Sommando però il numero di nidi privati in convenzione o concessione con il Comune e i nidi privati, si arriva ad avere un totale 450 strutture che accolgono 11.631 bambini. Un numero che si accosta ai 12.030 bambini accolti nei nidi pubblici. La crescita del privato rispecchia la mancanza di investimenti nel settore pubblico: in Italia la spesa sociale per famiglia, maternità ed infanzia è del 1,4% del Pil, mentre nell’OCSE in media si spende il 2.2%. Per gli asili nido la spesa scende allo 0,15%.

Il PERSONALE PRECARIO – Ma il problema degli asili nido tocca da vicino non solo bambini e famiglie, ma anche gli operatori – praticamente solo donne – che vi lavorano. Caterina Fida, dirigente dell’USB che da anni si occupa della questione, riporta pochi dati significativi che delineano la situazione. La carenza organica negli asili nido del Comune di Roma arriva quasi al 25% dei posti: si tratta di 753 posti che vengono coperti facendo ricorso a graduatorie a scorrimento per supplenze annuali e incarichi inferiori a 5 mesi. Ma perché usare lo strumento della graduatoria?

La risposta è semplice: artifizi di bilancio permettono di imputare il costo del personale precario su altri capitoli di bilancio: “Servirebbero nuove assunzioni – commenta la sindacalista dell’USB –. Consideriamo poi che, il personale di ruolo ha ormai una media di 52 anni. In futuro ci saranno i pensionamenti e si tratta di un lavoro usurante che determina un elevato turn over”.

IL PERSONALE DEI NIDI PRIVATI – Ma se nel settore pubblico il precariato è il problema principale, nel settore privato – in continua crescita – la situazione è ancora più difficile. “Nei nidi privati si cerca di risparmiare sul personale – prosegue Caterina Fida –. Per questo motivo si fanno contratti a progetto, partite iva. Gli stipendi sono bassissimi. Pochi mesi fa è stata denunciata la società che gestiva il nido dell’Ospedale Pertini perché c’erano delle lavoratrici in nero. E oggi quella stessa società gestisce i nidi di alcuni Ministeri. Per noi del sindacato è difficilissimo intercettare le richieste di queste lavoratrici che, pur di lavorare, accettano ogni tipo di contratto”.

LA QUALITÀ DEI SERVIZI – Secondo una recente comunicazione della Commissione europeala prima infanzia è la fase in cui l’istruzione può ripercuotersi in modo più duraturo sullo sviluppo dei bambini e contribuire a invertire le condizioni di svantaggio” ma solo “l’accesso universale a servizi di educazione inclusivi e di alta qualità rappresenta un vantaggio per tutti”.

Caterina Fida non ha dubbi, la qualità dei servizi parte dalla questione del personale. Un problema di costi o un vantaggio per tutti?

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2 Risposte

  1. 15 Maggio 2013

    […] Fida – dirigente dell’USB che si occupa della questione e con la quale abbiamo parlato la scorsa settimana, si tratta di un’iniziativa poco trasparente che, di fatto, chiude qualsiasi prospettiva alle […]

  2. 27 Febbraio 2014

    […] di un anno fa su Ghigliottina ci occupammo della situazione degli asili nido di Roma, e oltre alla questione dell’inserimento dei bambini nei nidi e nelle scuole di infanzia di […]

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