Basket: l’Acea Roma vince ma non convince

La Virtus batte Brindisi 88-82 al termine di una brutta prestazione: per ora terzo posto confermato

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti

Lorenzo D'Ercole, ieri Mvp del match (fonte immagine: dailybasket.it)

Lorenzo D’Ercole, ieri Mvp del match (fonte immagine: dailybasket.it)

Cosa c’è di buono nel match di ieri? La vittoria ottenuta grazie ad una reazione d’orgoglio nell’ultimo periodo che consente di consolidare la terza piazza in graduatoria. Per tutto il resto si può dire che la crisi, anche si torna al successo dopo 3 ko, non sia finita: gli spettatori hanno assistito ad una squadra in palese difficoltà fisica, mentale e di gioco.

Gli uomini a disposizione e soprattutto all’altezza sono limitati e in mezzo a tutte queste difficoltà. Anche coach Calvani è apparso in confusione in qualche frangente: È stata la partita più difficile dell’anno, perché non ci eravamo mai trovati a giocare con tre sconfitte alle spalle, un fardello pesante che può crearti blocchi mentali che ti mettono in discussione con te stesso”.

I capitolini segnano i primi punti del match ma l’Enel che scappa con un parziale di 10-2. I pugliesi sono più brillanti, amano correre e in contropiede puniscono la Virtus, che riesce a restare attaccata al match: 18-20.

Il simbolo di questo periodo buio è proprio capitan Datome che è stanco e questo si ripercuote sulla sua efficacia al tiro e in difesa. Perde spesso i duelli una conto uno e nonostante i 18 punti finali ottiene un pessimo 6/13 dal campo. La sua scarsa lucidità si vede anche ai liberi dove sbaglia 2 tiri (una vera rarità). Il suo carisma è comunque fondamentale e lo si vede nei caldissimi momenti della rimonta.

Nel secondo quarto l’Acea allunga il pressing e qualche risultato si vede. Il gioco latita ma grazie ad una discreta intensità difensiva i romani si giocano il match punto a punto. La tripla di Goss manda le squadre all’intervallo sul 41-38. La nota positiva di questi minuti e dell’intera partita è Lorenzo D’Ercole. Il numero 10 è straordinario in difesa (4 recuperi) e trasmette entusiasmo ai compagni. É uno dei pochi in condizione e lo si vede anche in zona realizzativa: 14 punti (4/8 da 3). Gli elogi arrivano da Calvani, che però inspiegabilmente ha impiegato molto per lanciare definitivamente il play di riserva: “Una menzione particolare va a D’Ercole, volano che ha messo in moto tutto quanto: ha fatto una grande partita difensiva su Gibson, che ha messo tiri incredibili per merito suo. Lorenzo ha disputato una partita eccellente: è riuscito a trasmettere ai compagni l’energia necessaria per portar via la partita”.

Nel terzo periodo l’Acea mostra tutta la sua stanchezza fisica e mentale. Brindisi ne approfitta, corre in contropiede e sfrutta gli spazi sull’arco (6/7 in 10’). Gibson è inarrestabile e mette una tripla dopo l’altra, fino a realizzare 18 punti in questo quarto. Robinson lo aiuta e così la Virtus sprofonda a -12 (57-69). Taylor e Goss segnano qualche punto e i locali arrivano all’ultima pausa sul 63-72. Più ombre che luci per i due giocatori. Il play, fresco di rinnovo non è brillante fisicamente e questo lo spinge ad essere più discontinuo. Quando si accende fa male (12 punti, 7 assist), ma troppo spesso è confusionario. Goss invece, lotta in difesa, senza ottenere grandi risultati e in attacco eccede nel tiro da 3 (1/7).

La Enel Brindisi non aveva nulla da chiedere da questa trasferta romana. Ha tenuto i ritmi alti e giocato da squadra (5 uomini in doppia cifra). Soprattutto, il team di Bucchi ha evidenziato buone individualità: Gibson ha realizzato 22 punti (4/8 da 3), Reynolds ha portato alla grande palla e Robinson ha garantito punti per l’intero match. Unico neo le troppe palle perse, ben 23, a fronte delle 3 recuperate.

All’inizio dell’ultimo quarto i pugliesi continuano a bombardare da 3, ma pian piano Roma si organizza e al 35’ trova il pareggio. Per due lunghi giri di lancette nessuno segna poi grazie anche alla solidità ritrovata di Lawal l’Acea allunga e senza troppi patemi d’animo tiene a distanza gli ospiti fino al definitivo 88-82. Il centro nigeriano è apparso più reattivo delle ultime gare (19 punti e10 rimbalzi) ma in difesa commette ancora troppe ingenuità. Con Czyz che non vede più il campo, buoni anche i minuti dell’altro lungo l’ungherese Lorant (9 punti in 17’).

Domenica, penultima giornata di campionato, l’Acea sarà ospitata da Biella, già retrocessa in LegaDue. L’avversario più difficile da sconfiggere sarà la stessa Virtus e la stanchezza fisica che continua a pesare sulle gambe e le teste degli uomini di Calvani.

Acea Virtus Roma-Enel Brindisi 88-82 (18-20, 41-38, 63-72)

Acea Virtus Roma: Goss 12, Jones 4, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 14, Datome 18, Guagliardi ne, Taylor 12, Lawal 19, Czyz, Lorant 9. All: Marco Calvani
Enel Brindisi: Viggiano 13, Robinson 13, Reynolds 10, Formenti 8, Fultz, Ndoja 3, Simmons 10, Zerini, Gibson 22, Alibegovic ne, Grant 3. All: Piero Bucchi

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Una risposta

  1. 27 Aprile 2013

    […] romano, che potrebbe godere in questo scorcio di stagione di più tempo per riposare. Anche la vittoria contro Brindisi è scaturita più dal gap tecnico tra le due squadre, che dalla brillantezza: nonostante la […]

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