Un indovino ci disse: un nuovo progetto su Tiziano Terzani

Un film sul giornalista finanziato attraverso il fundraising. La sfida è raggiungere 500.000 euro entro 109 giorni

di Francesca Britti

fonte immagine:liquida.it

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Dopo La fine è il mio inizio del 2010 parte un altro progetto cinematografico con protagonista Tiziano Terzani. Il regista questa volta è Mario Zanot, che ha lanciato sul web attraverso il sito http://www.unindovinocidisse.it/ la petizione per raccogliere i fondi per realizzare il film. La quota da raggiungere è 500.000 euro e termina tra 109 giorni.

Il film riprende il libro del corrispondente di guerra sull’esperienza che nel 1993 gli cambiò radicalmente la vita. Per seguire la profezia di un indovino cinese, secondo cui Terzani non avrebbe dovuto volare per un anno, decide di affrontare un viaggio nella più profonda Asia scoprendo un altro sè spirituale ed umano mai conosciuti prima.

Collaboratore di Il Corriere della Sera, l’Espresso, la Repubblica e del settimanale tedesco Der Spiegel, Tiziano Terzani è stato uno dei corrispondenti di guerra più conosciuti in tutto il mondo e scrittore di successo con 2.500.000 copie vendute.

Il ruolo di Terzani andrà a Valerio Mastrandrea perchè secondo il regista “è in grado di poter mostrare le due anime di TT: quella pubblica del giornalista coraggioso e vincente, e quella più sconosciuta e tormentata dell’uomo che soffre per il suicidio spirituale dell’Asia“. La parte di Angela, la moglie che ha messo a disposizione i diritti del libro proprio a sostegno di quest’iniziativa, sarà interpretata da Ursina Landi, già protagonista de Il Nastro bianco di Michael Haneke.

La location scelta dalla produzione è quella dei veri luoghi calpestati da Terzani: Vietnam, Laos, Cambogia, Birmania, Thailandia. Mentre la casa in cui il giornalista visse a Bangkok sarà ricostruita, essendo quella reale diventata un ristorante. Alle scene recitate saranno incastonate immagini di repertorio, in particolare quelle della liberazione di Saigon del 1975.

L’obiettivo del film è far conoscere Terzani a chi non lo ha conosciuto e attraverso di esso “trasformare il viaggio in una riflessione sulla sua vita, dar conto di come aveva creduto nelle rivoluzioni cinese e vietnamita e delle delusioni che ne sono seguite“.

Al momento le sottoiscrizioni sono a quota 15,993 euro e si parte da un minimo di 10 euro ad un massimo di 150. La speranza del regista di poter vedere realizzato questo progetto per ricordare Tiziano Tiziani, di cui ricorrerà il decennale della morte nel luglio 2014 e in occasione del quale si intende presentare il film al pubblico, è dovuta soprattutto all’ultimo profondo ed intenso ricordo del giornalista e scrittore.

Un Terzani entusiasta dell’idea di Mario Zanot al quale aveva rivelato il dispiacere di non poter assistere alla realizzazione del film perchè gravemente ammalato e sul punto di morte. “Una fitta al cuore”, dice il regista, “per cui vorrei fare ancora qualcosa per lui. Io ci sto provando”.

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Una risposta

  1. 11 Marzo 2013

    […] a crescere grazie alle donazioni. Dopo “Un indovino ci disse”, realtà italiana di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana, ecco un altro progetto di fundraising votato alla produzione di un […]

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