Basket: Acea Roma, il cuore non basta

Senza capitan Datome, la Virtus lotta, insegue sempre Milano ma cede per 66-79

di Samuele Perotti
Twitter: @SamuelePerotti

Lawal, il migliore di Roma ieri sera contro Milano (fonte immagine: dailybasket.it)

Lawal, il migliore di Roma ieri sera contro Milano (fonte immagine: dailybasket.it)

Il problema al ginocchio di Datome è più grave del previsto e così il capitano non è disponibile per il match con Milano. Questa è la prima nota negativa di una serata conclusasi con l’aggancio e il sorpasso (in virtù degli scontri diretti) in classifica dell’EA7 Emporio Armani. Milano si  porta meritatamente a casa una partita controllata dall’inizio alla fine. L’Acea, ridotta ai minimi termini, ha provato in tutti i modi a ribaltare le sorti del match ma si è schiantata sempre contro l’esperienza e la freschezza degli avversari. Questa volta il cuore e il solito straordinario Lawal non bastano perché l’EA7 gestisce il vantaggio iniziale, grazia ad uno sorprendente Fotsis.

Immediatamente si capisce le difficoltà di Roma nel somatizzare l’assenza di un leader indiscusso come Gigi Datome. Milano scappa via con estrema facilità nel 1° quarto (10-23) sfruttando le amnesie difensive di una Virtus imbarazzante in attacco. Nessuna trama di gioco, imprecisione al tiro (1/18 dal campo) ed eccessivi personalismi dimostrano lo stato di confusione di Roma, che non trova punti di riferimenti.

Nel secondo periodo i capitolini reagiscono. I protagonisti di questo risveglio, che si interrompe sul -4 (28-32), sono Taylor e Lawal, che realizzano 18 dei 20 punti del parziale. Il play però non convince, è molle in difesa e in attacco pensa più a se che alla squadra, come sottolinea coach Calvani: “Ha offerto una prova scadente nella quasi totalità, disputando una sfida personale con troppi tentativi di tiri al bersaglio da fuori, quando avrebbe dovuto essere più lucido nel trovare soluzioni diverseIl centro nigeriano viene annullato all’inizio da Bourousis ma poi è inarrestabile: 24 punti con 7 schiacciate e 8 rimbalzi. Il suo processo di crescita non è ancora terminato come dimostrano alcune forzature sotto canestro. In una situazione così dura, Czyz e Lorant non offrono il contributo che si aspettava: imprecisi al tiro e soprattutto l’ungherese è troppo distratto in difesa. All’intervallo lungo siamo 30-43.

La terza frazione di gioco è la più brutta della partita. Le due squadre giocano punto a punto con Milano che senza troppi affanni tiene il vantaggio in doppia cifra, complice la pessima serata al tiro da 3 dell’Acea (0/11 al 30’, 2/16 alla fine). Coach Scariolo trova in Fotsis l’uomo della provvidenza. Il greco (che sembrava già con le valigie in mano) sfodera la miglior prestazione della stagione spegnendo le speranze di rimonta romana con le sue triple (21 punti, 5/5 da 3 e 7 rimbalzi). Delude le attese invece Green, molto meno incisivo di Bremer, che invece dà tranquillità e lucidità ai suoi quando entra in campo. Ottimo come sempre l’apporto di Alessandro Gentile, puntuale sia in difesa che in attacco (12 punti, 4/5 da 2). Appare invece in difficoltà Bourousis, che dopo un ottimo inizio soprattutto in difesa, viene rimproverato da Scariolo, si innervosisce e si estrania dal match, ma se in panchina hai un solidissimo Radosevic, i problemi si risolvono da soli.

Calvani invece non poteva contare sulla panchina: 7 giocatori scesi in campo e 5 di questi per una media di 30’, troppi per essere lucidi nei momenti topici. La Virtus però lotta sempre anche nell’ultimo quarto quando grazie ad alcune buone giocate di un Goss ancora troppo altalenante (13 punti per lui) si riporta sul -5 (64-69). Roma è stanca e negli attacchi successivi all’EA7 basta un semplice giro di palla per trovare solo dall’arco Fotsis, che con 2 triple chiude il match. Le schiacciate di Radosevic servono solo per fissare il punteggio sul 66-79.

Quinto successo consecutivo per Milano, secondo ko di fila per la Virtus, che spera di trovare nel neo acquisto Aden le energie per continuare il sogno play-off. Prima di tutto però Coach Calvani spera di ritrovare Datome, perché la sua classe e il suo carisma in campo sono fondamentali per cambiare il volto a questa squadra operaia.

Acea Virtus Roma–EA7 Emporio Armani Milano 66–79 (10–23; 30–43; 48–59)

Acea Roma: Goss 13, Jones 10, Tambone, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole, Datome ne, Caridà ne, Taylor 8, Lawal 24, Czyz 5, Lorant 6. All. Marco Calvani
EA7 Emporio Armani Milano: Giachetti ne, Hairston 4, Fotsis 21, Chiotti 2, Bourousis 2, Melli 3, Bremer 8, Langford 17, Gentile 12, Green 3, Radosevic 7, Basile ne. All. Sergio Scariolo

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3 risposte

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  2. 25 Febbraio 2013

    […] faticano a trovare soluzioni alternative. Datome, al ritorno dopo l’assenza per infortunio contro Milano non è in forma: in difesa è molle e in attacco fatica a trovare il canestro (7 punti, 1/5 dal […]

  3. 25 Febbraio 2013

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