Atletica: tre medaglie per l’Italia agli Europei indoor 2021

A Torun in Polonia tris azzurro, con Marcell Jacobs oro nei 60 metri, Gianmarco Tamberi d’argento nel salto in alto, bronzo per Paolo Dal Molin nei 60 ostacoli

Si conclude al 12° posto nel medagliere l’avventura dell’Italia agli Europei indoor 2021 di atletica che si sono disputati a Torun, in Polonia, dal 4 al 7 marzo. Gli azzurri chiudono la competizione con tre podi: Marcell Jacobs è medaglia d’oro nei 60 metri piani, Gianmarco Tamberi è d’argento nel salto in alto mentre Paolo Dal Molin ha conquistato la medaglia di bronzo nei 60 metri ostacoli.

Il protagonista assoluto è lo sprinter Marcell Jacobs, autore di una strepitosa impresa che è valsa l’unica medaglia d’oro per l’Italia in questi Europei. Il poliziotto azzurro nativo di El Paso, in Texas, ma di Desenzano di adozione, infatti domina la finale dei 60 metri piani con il tempo di 6″47 diventando il secondo italiano dopo Stefano Tilli nel lontano 1983 a salire sul gradino più alto del podio in questa disciplina. Il suo tempo, oltre ad essere la miglior performance dell’anno è stato il nuovo record italiano che apparteneva dal 2013 a Michael Tumi con 6″51 e ad un passo dal primato europeo del britannico Dwain Chambers. Un grandissimo risultato per un atleta molto spesso falcidiato dagli infortuni che ha cambiato specialità passando dal salto in lungo alla velocità, che questa volta ha dimostrato una condizione fisica ottimale e una mentalità vincente frutto del lavoro con il tecnico Paolo Camossi e di un mental coach.

Autore di una splendida prestazione è Gianmarco Tamberi, che chiude sul secondo gradino del podio una finale mozzafiato ad alta quota e deve accontentarsi della medaglia d’argento nel salto in alto dopo l’oro del 2019 a Glasgow. L’atleta marchigiano, che abbandona in questa competizione il suo famoso stile “Half Shave” per lasciar spazio ad una capigliatura bionda/bianca ispirandosi al personaggio Legolas del “Signore degli anelli”, eguaglia la sua miglior prestazione stagionale saltando l’asticella a 2 metri e 35 centimetri ma, quando tutto sembra portare all’oro, deve arrendersi al suo avversario, il bielorusso Maxsim Nedasekau, che riesce nell’impresa dei 2 e 37. Per “Gimbo” si tratta della quarta medaglia in carriera, che certifica la sua continuità di rendimento, al netto degli infortuni, ad altissimi livelli e lo proiettano verso un ruolo da protagonista a Tokyo.

La terza medaglia azzurra di Torun porta la firma di Paolo Dal Monin, di bronzo nei 60 metri ostacoli. L’atleta 33enne delle Fiamme Oro, già argento otto anni fa, sfodera una prestazione di sostanza e con il tempo di 7″56 arriva a un centesimo dal record stagionale e a cinque dal suo primato italiano. Forte di un ottimo sprint di partenza, l’azzurro colpisce la seconda barriera ma riesce a mantenere una buona azione. Nella fase centrale della gara viene affiancato e superato dal francese Wilhem Belocian e il britannico Andy Pozzi, avversari che si sono rivelati troppo difficili da raggiungere e che ne hanno conseguito il terzo posto finale.

Da segnalare infine il quarto posto e il record italiano della staffetta 4×400 donne e il quinto posto della talentuosissima Larissa Iapichino. Un pizzico di amaro in bocca per la nostra nazionale, da cui ci si aspettava qualche medaglia in più in base al sesto posto nei piazzamenti, ma che ha regalato delle ottime prestazioni e una crescita del livello medio che fa ben sperare per le Olimpiadi di Tokyo. Ci saranno altre sorprese? Lo scopriremo molto presto.

Daniele Di Stefano

Immagine di copertina via twitter.com/atleticaitalia

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