#ConLaValigiaPronta | L’Inghilterra in Spagna: Gibilterra

#ConLaValigiaPronta torna e vi porta alla scoperta di un piccolo pezzo di Regno Unito in territorio spagnolo ricco di curiosità e bellezza: Gibilterra

Ciao a tutti viaggiatori, è passato tanto tempo dal mio ultimo articolo! Vi sono mancata? A me sì, tantissimo.

In mia assenza sono successe tante cose, ma io confido in voi e nella vostra voglia di viaggiare per il mondo comodamente seduti sul divano di casa.

Fonte: https://www.viaggioinandalusia.it/gibilterra-cosa-vedere/

La tappa di oggi è un po’ particolare. Ecco qualche indizio:

  • Siamo in uno dei punti più meridionali dell’Europa occidentale e, data la sua posizione strategica, questo posto è stato spesso oggetto di trattative e accordi diplomatici tra due Nazioni;
  • si affaccia su un importantissimo stretto – che prende il suo nome – che collega l’oceano Atlantico e il mar Mediterraneo;
  • era anticamente noto come Calpe, ovvero una delle Colonne d’Ercole (che nella letteratura classica occidentale indicavano il limite estremo del mondo conosciuto). Secondo la mitologia l’eroe giunse sui monti Calpe e Abila, oltre i quali era vietato il passaggio a tutti i mortali. Qui separò il monte in due parti (formando, così, le due colonne d’Ercole) e incise la scritta non plus ultra (lett. “non più avanti”);
  • al giorno d’oggi è considerato l’ultima colonia presente in territorio europeo;
  • è un piccolo pezzo di Regno Unito in territorio spagnolo ricco di curiosità e bellezza.

Se leggendo gli indizi avete pensato a Gibilterra, avete indovinato.

Colonia d’Oltremare inglese in Spagna, Gibilterra è legalmente possedimento di Sua Maestà la Regina fin dal 1713, quando il territorio venne ceduto come parte degli accordi a conclusione della Guerra di successione spagnola.

Fonte immagine: Arianna Volpini

Inglesi o spagnoli? I gibilterrini si sentono sudditi della Corona, come dimostrò il referendum del 1967, in cui la maggioranza della popolazione votò a favore del mantenimento di dipendenza britannica.

Inutile dire che la lingua ufficiale di Gibilterra è l’inglese e che per comprare anche solo una bottiglia d’acqua è necessario pagare in sterline (anche i prezzi sono molto all’inglese, vi avverto).

Bene, iniziamo il nostro tour!

Tutti consigliano di rimandare la visita della città e dirigersi subito alla Rocca. Per raggiungerla è necessario prendere la funicolare per pochi minuti. La vista vale il prezzo del biglietto (e soprattutto le vertigini): lo stretto, il Marocco, la baia occupata dal porto di Algeciras e, in certi periodi dell’anno, è possibile anche vedere le migrazioni degli uccelli dall’Europa all’Africa.

La caratteristica principale della Rocca – oltre alla vista mozzafiato – sta nei suoi curiosi abitanti: le scimmie di Gibilterra, che si trovano un po’ ovunque sulla rocca, principalmente nella Ape’s Den. Queste curiose bestiole stanno molto a cuore agli inglesi, a causa di una credenza popolare: finché ci saranno scimmie sulla rocca, la città di Gibilterra rimarrà sotto la giurisdizione britannica.

Fonte immagine: viaggioinandalusia.it

Dalla cima della rocca è possibile raggiungere la Saint Michael’s Cave, una splendida grotta naturale oggi utilizzata per concerti ed eventi. I fenici credevano che fosse vuota, ma tramite una visita guidata è possibile visitare in circa 3 ore anche la parte inferiore, che, rivela la presenza di un lago sotterraneo.

All’uscita della grotta, passando dai Mediterranean Steps, è possibile visitare il Jews’ Cemetery Battery, l’antico cimitero ebraico di Gibilterra. Nei pressi del cimitero si trova anche il monumento dedicato alle colonne d’Ercole di Gibilterra.

Sempre da questa parte della Rocca troviamo i Great Siege Tunnels. Si tratta una serie di gallerie artificiali, scavate per difendere la rocca dagli attacchi delle truppe nemiche.

Fonte immagine: visitgibraltar.gi

È arrivato il momento di scendere e andare alla scoperta del centro storico!

Impensabile non concedersi una passeggiata nella Main Street. La via cerca di ricreare l’architettura e l’atmosfera d’Oltremanica (ci sono persino i soldati in uniforme e le iconiche cabine telefoniche!). Il centro di Gibilterra ci offre la possibilità di riprenderci dalla sfaticata alla rocca riposandoci negli Alameda Gardens.

Fonte immagine: Arianna Volpini

Il nostro giro turistico si conclude fuori dal centro, precisamente a Punta Europa, il punto più estremo della penisola iberica. Qui si trovano una moschea, un monumento in memoria del generale polacco Władysław Sikorskiun faro e alcuni ottimi punti di osservazione.

Bene viaggiatori, il nostro tour alla scoperta di Gibilterra finisce qua, ma #ConLaValigiaPronta torna presto, ve lo prometto!

Arianna Volpini

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