Dumbo “the flying elephant”: un’emozionante live action Disney firmato Tim Burton

Il live action firmato Tim Burton segna il ritorno di Dumbo sul grande schermo. E le emozioni del pubblico decollano insieme all’elefantino
dumbo

Immagine via facebook.com/DisneyDumbo

Insieme spiccheremo il volo sulle ali di quell’elefante. Ed è esattamente così: mai frase fu più vera! Il più famoso personaggio della scrittrice statunitense Helen Aberson riconquista le luci della ribalta. Dal 28 marzo, Dumbo è distribuito nelle sale cinematografiche italiane.

Seppur con qualche adattamento, il live action (girato nel Regno Unito) non è altro che il remake di “Dumbo – L’elefantino volante”, del 1941 (quarto classico Disney). Nel film del 2019, però, entrano in gioco anche nuovi personaggi che, con le loro storie, concorrono sia ad acuire il livello di suspense della trama sia ad accentuare la tempesta di forti emozioni confezionata magistralmente dal grande regista Tim Burton.

Nella “recente” tradizione dei live action Disney, “Dumbo” catalizza immediatamente l’interesse degli spettatori (non solo di quelli più giovani), grazie ad una serie di fantastiche scenografie, che toccano il cuore del pubblico (si pensi alla locomotiva in stile anni ’20 del secolo scorso che porta a spasso l’allegra compagnia circense del “Medici Family Circus”). Un meritato plauso va rivolto per la cura degli effetti speciali, che riteniamo da “Oscar”. Basti pensare che Dumbo è stato realizzato con l’uso della tecnologia Computer Generated Imagery (CGI): usando un modello di Dumbo gli specialisti lo hanno animato mediante CGI, cosi come per ogni altro animale che appare nel film.

Il cast è composto da grandi star hollywoodiane. Magica l’interpretazione di Danny DeVito (Max Medici): sublime nelle vesti dell’impresario del suo “Medici Family Circus”. Grande interpretazione di Michael Keaton (V. A. Vandevere), il magnate che vuole trasformare Dumbo nella nuova e più redditizia attrazione del suo meraviglioso parco giochi “Dreamland”, che ospita il grande e lussuoso circo “Colosseum”.

Colin Farell (Holt Farrier), ancora una volta, si è distinto per l’abilità espressiva con cui ha recitato. Dapprima stella con i suoi cavalli del “Circo Medici”, in seguito triste reduce dalla Prima Guerra Mondiale con un braccio amputato. Al rientro a casa, la sua vita è scombussolata dalla notizia della morte della moglie e dalla necessità di recuperare un rapporto difficile con i suoi due adorati bimbi Nico Parker (Milly Farrier) e Finley Hobbins (Joe Farrier); anche i due giovani attori meritano un encomio per la loro performance.

Eva Green (Colette Marchant), è la grande trapezista del “Colosseum”. Nei piani di Vandevere, Colette dovrà inventare un nuovo numero acrobatico volante con Dumbo per attirare le folle e, soprattutto, massimizzarne gli incassi al botteghino. Nel film compare anche Alan Arkin (J. Griffin Remington), il ricco banchiere che finanzia gli affari di Vandevere.

La trama decolla con il ritorno dalla Guerra di Holt Farrier. Venduti i suoi cavalli da Max, questi gli affida il compito di addestrare il nuovo pachiderma indiano (la Signora Jumbo), per inventare un nuovo numero in sostituzione di quello con i cavalli. La Signora Jumbo, in dolce attesa, dà alla luce un bellissimo elefantino con le orecchie molto grandi che, per puro caso, sarà chiamato “Dumbo” (letteralmente “Tonto”). Per esibirsi al circo, Dumbo verrà addestrato da Holt e, soprattutto, dai suoi figli che instaurano subito un grande feeling con l’elefantino.

Quelle orecchie devono sparire!”: il diktat imposto da Max ad Holt. Per accontentare Max, Holt e i suoi figli studiano per cercare una geniale soluzione. E da qui, il film e Dumbo spiccano il loro volo ad ali spiegate (ops, “ad orecchie spiegate”).

D’altronde, Non conta chi o cosa siete, potrete sempre spiccare il volo”.

Francesco Ciavarella

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