Virtus Roma, esordio amaro per Bucchi: Cagliari vince all’overtime 88-95

Sconfitta al supplementare, contestazione contro Toti, playout ormai inevitabile. Un caldo pomeriggio al Palazzetto dello Sport, con Cagliari che infligge un altro ko fatale alla Virtus Roma

Virtus RomaNessuna tregua in casa Virtus Roma, che dopo la pausa per la Coppa Italia cede contro Cagliari per 88-95 dopo un tempo supplementare. Il ritorno di Piero Bucchi nella Capitale viene bagnato da una sconfitta che quasi certamente vale una tormentata post season, leggasi playout.

Romani e sardi si danno battaglia per tutti i quaranta minuti, con la Virtus che spreca con Thomas la chance di un decisivo buzzer beater. Al supplementare la Virtus perde la bussola, con Rullo che la trafigge e la costringe ad uscire tra i fischi dei suoi tifosi. Domenica prossima altro impegno in casa con Agrigento.

LA PARTITA – Il match inizia all’insegna del duello tra Roberts e Stephens, con il primo robusto sotto canestro ed il secondo micidiale dalla distanza (6-9). Rovatti allunga per Cagliari (10-14), ma con Thomas la Virtus opera il sorpasso (17-16).

Stephens e Keene riportano avanti i sardi (19-24), che trovano con Turel una tripla da ben oltre i 6,75m (21-27). Nonostante il cinico 67% dal campo dei rossoblu, la tripla sulla sirena di Parente permette ai capitolini di “contenere” i danni al 10’ (26-29).

Chessa in apertura di secondo quarto avvicina Roma (28-29), che riesce a trovare un nuovo vantaggio con Thomas (34-32). Landi ingrana dal perimetro ma Allegretti è libero di agire a proprio piacimento sotto canestro (40-40).

Con Rovatti i sardi trovano un nuovo allungo ma la tripla di Baldasso vale il -1 (43-44) del 20’.

La Virtus Roma parte a razzo nel secondo tempo e con tre siluri dalla distanza a firma del duo Thomas-Roberts si porta avanti (52-48). Cagliari prova a tenersi a contatto, ma è ancora l’asse americano dei giallorossi ad avere la meglio, con Parente che allunga il vantaggio fino al +6 (61-55).

Keene va a segno dall’arco, ma l’ex Torino ripaga con egual moneta (66-60). I sardi sprecano qualcosa a cronometro fermo ma sempre con Keene trovano il -2 (66-64) del 30’.

In avvio di ultima frazione le schiacciate di Rovatti e Rullo spaventano Roma (68-68), che si aggrappa a Maresca e Chessa (77-73). Turel trova sei fondamentali punti per Cagliari, con la tripla che vale il 79-81.

I capitolini perdono Roberts per falli ma un dubbio antisportivo fischiato a Bucarelli permette a Parente di fissare il punteggio sull’81-81. L’ultimo pallone è per Roma, con Thomas che trova solo il ferro e manda il match all’overtime.

Il supplementare vede la Virtus sprecare malamente i suoi possessi, perdendo anche Thomas per falli e subendo l’ira cestistica di un ritrovato Rullo, dominante a tutto campo.

Roma si smarrisce definitivamente e Cagliari è libera si espugnare il Palazzetto per 88-95.

IL COMMENTO – Era l’11 Marzo 2013, cinque anni fa esatti, quando la Virtus Roma si regalava una delle sue più intense gioie dell’era recente. Una squadra che neanche doveva esserci sbancava il PalaEstra di Siena per 70-94, in una stagione che poi culminò in un’insperata finale Scudetto. Negli ultimi poco più di milleottocento giorni è successo di tutto, tra una rinuncia all’Eurolega ed un’autoretrocessione in Serie A2, con quest’ultima che ci porta oggi a parlare di una Virtus Roma che affoga al penultimo posto del girone Ovest.

E pensare che la sconfitta odierna con Cagliari, che al netto dell’aritmetica condanna ormai Roma ai playout, non è neanche la notizia più eclatante delle ultime due settimane, tra l’ “affaire HSC” e l’arrivo di coach Bucchi al posto di Luca Bechi.

Il campo ci consegna una Virtus che quest’oggi ha corretto il tiro in difesa dopo un terribile primo quarto, ma si è poi persa in attacco, incapace di valicare il perimetro e mirare al ferro, con Cagliari che ha avuto addirittura un fallo da gestire nell’overtime, senza aver avuto necessità di spenderlo sull’ultima azione di Roma nei tempi regolamentari. Roberts e Thomas sono i soliti dominatori del tabellino per i romani, con il duo Chessa-Baldasso che registra un inquietante 2/12 dall’arco. Allarmante l’atteggiamento difensivo del classe ’98, scherzato da Keene già dal primo passo.

Settimana prossima altro impegno casalingo contro Agrigento, con Bucchi chiamato a “salvare il salvabile” per questo finale di regular season. Ma per ora da tale girandola di allenatori non sembra giungere nessun cambiamento significativo, con i tifosi stanchi e disillusi che tra primo e secondo quarto hanno contestato il presidente Claudio Toti, quest’oggi assente in parterre.

VIRTUS ROMA-CAGLIARI 88-95 OT (26-29; 43-44; 66-64; 81-81)
ROMA: Basile ne, Maresca 5, Chessa 5, Baldasso 7, Lucarelli ne, Landi 11, Filloy 2, Roberts 27, Thomas 20, Taddeo ne, Parente 11. All: Bucchi.
CAGLIARI: Keene 16, Allegretti 8, Turel 9, Rullo 28, Ebeling, Matrone, Bucarelli, Stephens 25, Rovatti 9, Angius ne. All: Paolini.

Matteo Buccellato

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