Edoardo Caianiello

Mio padre, appena venni al mondo, decise di festeggiare la mia nascita andando a mangiare due filetti di baccalà “Ai marmi”, a Trastevere. Era l’11 Agosto 1989, erano le 2:10 di notte, lì inizia Edoardo Caianiello. Credo nell’amore: quello di Rolando in Acqua e Sapone e quello di Sergio Benvenuti in Borotalco; credo nella meravigliosa compagnia dei film, di tutti i tipi, durate e genere. Ma più di tutto credo nella pallacanestro: il mio luogo sicuro, la mia pace, la mia serenità, la mia passione, la malattia da cui non intendo guarire. Ne parlo in radio (dove conduco “Basket Social Club”), ne scrivo ovunque (anche su un libro, “Kobe Bryant, il morso del Mamba”) e ne parlo con le ragazze, la mia tattica vincente. Studio giurisprudenza ma è solo una copertura, amo la gente che sorride, i miei amici ancora di più. Vorrei mandare un saluto a tutti quelli che mi conoscono.

Su Twiter @edoardocaia.

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