Solidarietà Capitale

Da Piazza del Popolo un abbraccio per Parigi e i suoi cittadini

di Francesca De Santis 

solidarietà capitaleCoraggio. Non odio, rancore e guerra ma coraggio. E’ questa la risposta suggerita dai quindici minisindaci romani che, per mostrare vicinanza ai cittadini parigini, colpiti duramente dagli attentati terroristici della drammatica notte del 13 novembre che hanno causato 129 morti, hanno convocato sabato 14 novembre, dalle ore 17.30, una manifestazione di solidarietà in Piazza del Popolo a Roma.

In un momento di vuoto di potere, ci hanno pensato loro a ridare peso alla parola “politica”, troppo spesso abusata negli ultimi tempi fra i corridoi del Campidoglio. Loro che ogni giorno sono sul territorio, ascoltano i cittadini e si “sporcano le mani” tentando di riqualificare territori e ridando vita a strade e piazze di questa immensa città. Sindaci “mini” e allo stesso tempo grandi amministratori; gli unici, al momento, ad essere espressione diretta del volere degli elettori romani. “Politica” come governo della città, di una città come Roma che non poteva rimanere indifferente di fronte a tanto dolore.

Così, non essendoci più un Sindaco a poterlo fare, i Presidenti di Municipio hanno indetto una manifestazione silenziosa aperta a tutti, per essere semplicemente vicini ai cittadini francesi, al di là di ogni bandiera o colore politico.

“È l’ora del coraggio. Tutta la città sia con noi e accolga il nostro invito a partecipare ad una manifestazione oggi pomeriggio in piazza del Popolo. Un momento che unisca al di là delle differenze politiche, lontano dalle polemiche, ma vicino a quel senso di unità nazionale di cui ora abbiamo bisogno per respingere ogni estremismo e ogni cieca violenza. Senza bandiere se non quelle della pace, della Francia, dell’Italia. Di quei Paesi che sono l’Europa, la nostra civiltà, il nostro modo di vivere e stare insieme. Facciamo appello alla città e al suo coraggio. Siamo Parigi. Siamo contro il terrorismo a difesa della nostra vita e della nostra libertà. E vogliamo essere tanti. Perché il terrorismo sappia che Roma risponde e lo fa a viso aperto.”

Con questa nota i Presidenti hanno invitato tutti i cittadini romani a partecipare e la risposta non si è fatta attendere. “Siamo tutti francesi” oppure “No alla violenza, no alla paura” sono solo alcuni degli striscioni apparsi fra la folla che silenziosamente si è ritrovata in Piazza del Popolo. Fra i partecipanti: il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti; l’ex Sindaco di Roma Ignazio Marino; il Segretario Generale del Centro Islamico Culturale d’Italia Abdellah Redouane; Riccardo Pacifici della Comunità ebraica di Roma; e ancora Gianni Cuperlo, Stefano Fassina, Roberto Giachetti, Celeste Costantino e Paolo Cento.

Roma è fra gli obiettivi sensibili nel mirino dei terroristi dell’IS e con il Giubileo alle porte, l’allerta non può che salire. A tal proposito, Nicola Zingaretti ha dichiarato: “Da mesi stiamo lavorando sul tema della sicurezza e il Giubileo rappresenta un’opportunità di rilancio per ciò che riguarda la cultura, ma anche strumento potenziale per combattere l’odio”.

Il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati ha commentato così la manifestazione di sabato: “Una risposta semplice, silenziosa, composta di cittadini e cittadine romani che con la loro presenza hanno accolto il nostro appello di non far vincere la paura. Tanti amministratori locali e regionali, il Presidente Zingaretti, le forza politiche e sociali del Sindacato, dell’Anpi, delle comunità religiose, una delegazione spontanea di ragazzi e ragazze di Francia: una comunità che ha trovato a Piazza del Popolo il coraggio di rispondere alla paura e che ringraziamo.

Non cedere alla paura dunque, ma non è semplice: basta trascorrere un giorno in città per capire che la sua messa in sicurezza è praticamente impossibile. Possibile è invece lavorare per costruire un tessuto sociale rinnovato, dove parole come accoglienza reciproca, conoscenza, voglia di condividere siano imperativi culturali; un luogo dove il diverso da me è una terra da esplorare e non da recintare; dove il prendersi cura della città, il farla tornare viva e “casa” per tutti siano priorità. Costruire una Roma migliore è l’unica via che si ha per tornare ad essere cittadini veramente liberi.

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