La cultura di un popolo al Cineforum Palestina

Tutti al cinema con la kefiah per il Cineforum

di Giorgia Braico

fonte immagine:aamod.it

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È cominciato giovedì 7 febbraio il ciclo di proiezioni del Cineforum Palestina, in concomitanza con il progetto Cineteca Palestina in Italia, curati entrambi dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) e Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese.

Il film che ha inagurato l’evento è stato Salt of this sea (2008), opera prima della documentarista Annemarie Jacir che tratta la storia di una rifugiata palestinese alla ricerca delle proprie origini, in una terra ormai occupata.

Il cineforum prosegue ogni primo giovedì del mese ad ingresso libero, presso la Sala Zavattini della Centrale Montemartini di Roma, sede propria dell’AAMOD.

La Fondazione, nata alla fine degli anni ’70, ebbe come primo presidente proprio il grande artista e sceneggiatore Cesare Zavattini, che ha ricoperto questa carica fino al 1989, anno della sua morte.

Questa organizzazione favorisce la “costruzione di una memoria collettiva dei movimenti sociali e dei loro protagonisti”. L’AAMOD infatti raccoglie e conserva ogni tipo di documento audiovisivo e ne favorisce lo studio e la diffusione.

Proprio in quest’ottica sono nati progetti come il Cineforum Palestina. In un momento storico in cui la questione palestinese è all’ordine del giorno, anche il cinema può aiutare a comprendere e a descrivere la situazione in cui si trova questo popolo.

Caratteristica propria della settima arte è la sua alta diffusione, la sua capacità di raggiungere un pubblico vasto ed eterogeneo. Per questo motivo e per la sua forse maggiore incisività rispetto ad altri mezzi espressivi e di comunicazione, è spesso scelta per narrare e mettere in luce realtà a volte poco conosciute o non comprese appieno. Il cinema documentario è un ulteriore mezzo per far sentire la propria voce.

Cineforum Palestina

c/o Centrale Montemartini, Sala Zavattini

Via Ostiense 106, Roma

Ogni primo giovedì del mese, ore 18.30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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