Tennis: Djokovic e Azarenka vincono gli Australian Open

Il serbo e la bielorussa si aggiudicano lo Slam di apertura della stagione così come fecero lo scorso anno, confermando le prime posizioni nei rispettivi ranking

di Andrea Mastrofrancesco

L'esultanza di Novak Djokovic, per il serbo è il terzo Australian Open consecutivo (fonte immagine: outdoorblog.it)

L’esultanza di Novak Djokovic, per il serbo è il terzo Australian Open consecutivo (fonte immagine: outdoorblog.it)

Novak Djokovic batte Andy Murray 6–7; 7–6; 6–3; 6–2  in 3 ore e 50 minuti e si aggiudica il suo quarto Australian Open, terzo consecutivo. Andy Murray è apparso poco concentrato ed estremamente dolorante per lunghi tratti della partita. Tutto troppo facile per l’attuale numero 1 del mondo, che ha confermato la sua posizione e ha dimostrato che è assolutamente meritata.

Non eccezionale il Murray di ieri, neanche lontanamente comparabile con quello che, due giorni fa, aveva eliminato con merito uno splendido Roger Federer in 5 set. Nonostante lo splendido tennis giocato nel finale della scorsa stagione, la sensazione è che gli manchi ancora qualcosa per arrivare alla definitiva consacrazione.

Il campione invece si gode il suo momento magico: “La priorità è godermi questo titolo, nella vita non ci sono molte occasioni di vincere un torneo del Grande Slam. Allora cerco di godermelo per qualche giorno con le persone che amo di più, la famiglia, gli amici. Poi mi dedicherò al resto della stagione. Sto solo cercando di giocare questo gioco con il 100% di devozione, amore, passione, e anche divertimento”.

DONNE – Nel torneo femminile seconda vittoria consecutiva per Victoria Azarenka, ma l’eroina della finale è stata la sua avversaria Na Li. La cinese infatti ha subito due gravi infortuni nel corso della partita, che l’hanno costretta ad una stoica quanto vana resistenza.

In apertura di secondo set Na Li cerca di rispondere ad una colpo della bielorussa, la caviglia si piega in modo innaturale e la tennista cade a terra dolorante. Fasciatura rigida e movimenti limitati. Ma la n°4 del tabellone non ci sta a fare la fine della gazzella nel recinto dei leoni e prova comunque a forzare fisicamente. Il risultato è disastroso: in apertura di terzo set ancora una caduta, questa volta picchiando anche la testa a terra.

Al ritorno in campo, la paura fermerà gran parte della verve cinese e regalerà alla Azarenka un torneo che ha vinto senza infamia e senza lode, mettendo in mostra un tennis che non è assolutamente vicino all’eccellenza.

DOPPIO MASCHILE – Menzione di merito per i gemelli Bob e Mike Bryan che, aggiudicandosi anche questa edizione, diventano il doppio più vincente negli Slam. La coppia statunitense numero 1 al mondo ha superato gli olandesi  Haase e Sijsling. Per loro è il tredicesimo titolo della carriera in un torneo del Grande Slam (6 Australian Open, 4 US Open, 2 Wimbledon e 1 Ronald Garros), mai nessuno come loro.

DOPPIO FEMMINILE – Trionfano splendidamente le nostre numero uno: Sara Errani e Roberta Vinci hanno battuto le padroni di casa Barty e Dellacqua in tre set 6 – 2; 3 – 6; 6 – 2. È il loro terzo Slam e, per completare il career Grand Slam, manca soltanto Wimbledon. Confermano così il numero uno nel ranking di doppio WTA e sono ancora la coppia da battere.

Nonostante questi risultati le due campionesse nostrane restano con i piedi per terra: “cerchiamo solo di vincere più tornei possibili. Siamo venute fuori con tanta grinta e, anche se non abbiamo giocato benissimo, siamo riuscite a vincere. Tutto qui”. E si che detto così sembra molto semplice.

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Una risposta

  1. 6 Febbraio 2013

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