Metti un fine settimana al Pigneto

Eventi, laboratori creativi, mostre ed appuntamenti. Tutti gratuiti al quartiere “indie” di Roma

di Alessia Signorelli
@lasignorelli

fonte immagine:traumastudio.noblogs.org

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È tutto pronto per “00176 – Pigneto Città Aperta”, l’evento no-budget, senza sponsor, D.I.Y. (Do it Yourself) ma realizzato collettivamente e con la supervisione di Trauma Studio.

Un fine settimana denso di appuntamenti che vanno dai dj set alle mostre, ai laboratori artistici, passando per concerti, reading e dibattiti. Tutto rigorosamente gratuito per chi lo visiterà e tutto rigorosamente “spalmato” in tutto il Pigneto – non solo nella più “famosa” Zona Pedonale.

Eventi a non finire che delineano la volontà, da parte degli organizzatori, di mostrare quanto il quartiere Pigneto possa ed abbia da offrire in termini di movida e cultura– andando anche a toccare argomenti “seri”, come ad esempio, quello dell’autismo – che verrà affrontato nel dibattito “Autismo. Cause, problematiche delle famiglie , interventi riabilitativi” al Forte Fanfulla a seguito dello spettacolo – workshop “Prigioniero di me stesso” e della proiezione del clip “Cos’è l’autismo” realizzato dalla ONLUS Genitori e Autismo (ore 18.00)

Un programma di appuntamenti distribuiti in un weekend che si prefigge l’obiettivo di coinvolgere in primis gli abitanti della zona e quelli che sono definiti “i pendolari del divertimento”.

Quello che colpisce è sicuramente la totale “indipendenza” di questo evento che si regge, fondamentalmente, su uno sforzo collettivo, tutto concentrato sulla valorizzazione di uno dei quartieri più famosi di Roma e sulla volontà di erogare cultura nella declinazioni più varie che una zona come il Pigneto può offrire. Negozi di dischi, librerie, esercizi commerciali, tutti coinvolti in questo appuntamento che dimostra come, quando si ha la volontà di fare e si mettono da parte particolarismi e interessi personali, sia possibilissimo realizzare un qualcosa di importante a titolo totalmente gratuito – e coinvolgendo sia i partecipanti che i visitatori ad ogni livello possibile.

E così, si è al tempo stesso fruitori ed erogatori di cultura, di divertimento e saperi – dal cibo alla musica, all’arte, dando vita ad una grande festa a cielo aperto – come le saracinesche di via Gentile da Mogliano che dalle 20 di venerdì sera diventeranno una “galleria collettiva” dove troveranno spazio espositivo dodici artisti.

Il Pigneto, già un quartiere vivace, che offre eventi e momenti di aggregazione senza soluzione di continuità, diventa “teatro globale” di se stesso, diventa protagonista e “coro” senza dimenticare nessuno, come i più piccoli ai quali verranno dedicati momenti speciali e di laboratori creativi e culturali tutti pensati su misura per loro.

fonte immagine: traumastudio.noblogs.org

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Tra le inziative, le mostre collettive e personali, gli spettacoli, un posto importante lo avranno i vari workshop; tra questi quello pensato dal collettivo Antropomorpha (una realtà composta da fotografi e fotografe, uomini e donne che sentono vivissima l’urgenza di comunicare con e la fotografia quale strumento imprescindibile sia della contemporaneità che della storia e della documentazione) che nei giorni 25 e 26 maggio offriranno la possibilità di apprendere le tecniche di stampe antiche.

Vivace e indie, chic e controverso, il Pigneto ha un intero weekend per presentarsi tutto, senza lasciare niente, per mostrarsi “oltre se stesso” e oltre la percezione che di esso si ha – sia questa reale o supposta.

Sicuramente un’occasione da non perdere, sia per chi vuole passare da lì per divertirsi un po’ tra musica e degustazioni, sia per chi vuole lasciarsi prendere dalla “cultura del Pigneto”.

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