Volley: Macerata e Piacenza per il titolo, Perugia e Modena per la sorpresa

Viaggio nella serie A1 dopo 7 giornate. Ecco le 12 protagoniste nella nostra analisi

di Gabriele Farina
su Twitter @Gabri3_0

Macerata, attuale leader della classifica (fonte immagine: showyboys.com)

Macerata, attuale leader della classifica (fonte immagine: showyboys.com)

Alla settima giornata della Serie A1 di pallavolo è già tempo di primi bilanci. In ordine di classifica, questa è l’analisi delle squadre che hanno iniziato la stagione 2013/2014.

Cucine Lube Macerata (20 punti, 7 vittorie, 0 sconfitte), la favorita. I biancorossi hanno vinto tutte le gare stagionali sin qui disputate, lasciando per strada solo tre parziali. Il primo a Trento (per il momentaneo 1-1), gli altri due in casa contro Casa Modena durante l’ultima giornata. Michele Baranowicz, ex gialloblu, può essere il valore aggiunto per innescare la classe dei vari Podrascanin, Parodi, Stankovic, Kurek. Senza dimenticare lo Zar, Ivan Zaytsev, che nella gara ha messo a referto 26 punti. Dopo la “ristrutturazione” dell’Itas, i marchigiani guidati da Giuliani  (nonostante l’addio di Cristian Savani) sono gli indiziati per il titolo.

Copra Piacenza (17pt, 6-1), la corazzata. Sorpresa all’esordio dall’Altotevere Città di Castello, l’armata di Monti non ha più sbagliato un colpo. Vibo Valentia, Modena (al tie-break), Ravenna, Perugia, Cuneo e Latina i nomi delle squadre che hanno ceduto ai biancorossi. Fei, Papi e Zlatanov sono i senatori di una formazione che può contare sulla classe di Simon, all’esplosività di Kaliberda e un parterre di tutto rispetto, affidato alle mani di De Cecco.

Diatec Trentino (16pt, 6-1), “The day after Tomorrow”. A Roberto Serniotti l’arduo compito di ripetere i successi di un sestetto che ha vinto tutto nelle scorse stagioni. Perdere Kaziyski, Stokr e Juantorena renderebbe difficile a tutti l’incarico di sostituire Stojčev. I risultati si sono visti: per la prima volta dopo quattro anni, Trento non si è laureata campione del mondo e in campionato si fa fatica. Oltre la sconfitta con Macerata, sono giunti due tie-break con Latina e Città di Castello (entrambi chiusi con due vittorie). Superata la trasferta di Vibo Valentia, gli impegni con Piacenza e Perugia daranno maggiori indicazioni a una squadra guidata in campo da Giacomo Sintini e spinta dagli attacchi di Birarelli, Lanza e Sokolov.

Sir Safety Perugia (12pt, 5-2), la sorpresa. Gli umbri hanno esordito vincendo al quinto set a Cuneo (dopo aver annullato un doppio svantaggio) ripetendosi sette giorni dopo con Modena. A Macerata e con Piacenza (con gli umbri in vantaggio 1-0 e superati 1-3) le uniche due sconfitte. La formazione di Kovac confida sui martelli serbi Aleksandar Atanasijevic e Nemanija Petric, con l’esperienza di Vujevic. Se il vento soffia nella giusta direzione, può essere la rivelazione di tutto il torneo.

Calzedonia Verona (9pt, 2-4), l’altalena. La formazione di Andrea Giani (ex giocatore di Casa Modena ed ex allenatore della M.Roma) ha alternato prestazioni d’autore (come il 3-1 su Cuneo all’esordio interno) a sconfitte senza appello, come il 3-0 subito a Molfetta. Dietro la curva iniziano le salite (Lube e Copra in casa, Modena e Trento fuori) e allora si potrà vedere qual è il valore di Gasparini e compagni.

Exprivia Molfetta (9pt, 3-4), la regola del tre. I baresi non conoscono mezze misure: in tre set o vincono o perdono. Fuori dalle mura amiche sono giunti i ko di Macerata, Trento e Latina. Una sola sconfitta al Giosuè Poli (0-3 con Perugia), poi solo vittorie. Juan Manuel Cichello si affida a Giulio Sabbi, Bruno Zanuto e un ritrovato Piscopo, senza dimenticare il veterano Cristian Casoli.

Casa Modena (9pt, 2-5), lavori in corso. Dopo il salvataggio societario da parte della “Cordata dei Campioni”, l’uscita di scena di Bruno Da Re e l’ingresso come ds di Andrea Sartoretti, la situazione a Modena è in continua evoluzione. I gialloblu lavorano sul mercato: persi Celitans (volato in Turchia) e Baranowicz, ecco Sket e Bartman, i giovani Beretta e Bossi. La regia è affidata a Kampa, sognando Bruninho. Due vittorie al PalaPanini, poi solo sconfitte lontano da casa per la squadra di Lorenzetti, “maestro” confermato di un gruppo di giovani.

Altotevere Città di Castello (8pt, 3-4), matricola terribile. Nata dalla fusione tra Altotevere Volley di San Giustino e Città di Castello, la formazione guidata da Andrea Radici ha esordito sconfiggendo i “lupi” di Piacenza al PalaKemon. Un palazzetto che è divenuto un fortino (vittorie su Modena e Ravenna), mentre è fuori casa che giungono i problemi per gli umbri. Christian Fromm e Gert Van Walle sono le bocche da fuoco che Antonio Corvetta deve innestare. In prospettiva, occhio a Luca Sartoretti, figlio di “Sartorace”.

Bre Banca Cuneo (7pt, 2-5), la delusa. Il sestetto di Piazza appare sotto le aspettative al momento. Via Vladi Grbic e Mastrangelo, i piemontesi si affidano a Javier Gonzalez in regia e ai colpi di Antonin Rouzier e Oleg Antonov in attacco. Un posto per la Coppa Italia 2013 è a rischio: ancora nessuna vittoria esterna e le prossime due trasferte sono a Macerata e Modena, cioè sul palazzetto della capolista e della squadra più titolata d’Italia.

Tonno Vibo Valentia (7pt, 2-5), la rinata. Addio. O forse no? La squadra affidata a Blengini sembrava destinare a sparire, poi si è presentata regolarmente ai nastri di partenza con in più il tandem Farina-Cisolla. Un asse libero-schiacciatore che già era stato assieme a Treviso (nella scomparsa Sisley) e che ora potrebbe costituire un elemento importante in una squadra ricca di giovani.

Cmc Ravenna (5pt, 1-6), la meteora. I romagnoli hanno solo una vittoria in cascina (3-1 a Vibo Valentia), ma hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con Verona e Altotevere (doppio 2-3). Le stelle sono lo schiacciatore sloveno Klemen Cebulj e il francese Kevin Tillie. Marco Bonitta, ravennate doc, ha già guidato le nazionali femminili italiana e polacca e spera di poter fare meglio della stagione 2008/2009, appena un mese sulla panchina di Martina Franca.

Andreoli Latina (4pt, 1-5), l’indomita. I numeri non ingannino, la squadra di Santilli non è spacciata. Al PalaBianchini la Copra Piacenza ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie (35-37 al primo set) per vincere 3-1. All’esordio stagionale, la Lube ha conquistato sì il massimo della posta, ma andando ai vantaggi nel primo e terzo parziale (26-28 e 30-32). Diatec non ha avuto vita facile a Trento (24-22 al quinto). Una sola vittoria, con Molfetta, e un bilancio esterno da migliorare. Il neo arrivato martello serbo Sasa Starovic (ex Macerata) è l’uomo da seguire.

Link utili
Legavolley.it

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