Basket: la Virtus Roma rinuncia all’Eurolega

Alberani: “É una dimostrazione di maturità e responsabilità”. Il GM nella conferenza stampa di fine stagione ha parlato della prossima stagione: dalla possibile Eurocup, all’addio di Datome e Lawal, passando per il futuro di Calvani

di Samuele Perotti
@SamuelePerotti

calvani e Toti

Marco Calvani (a sinistra) e Claudio Toti (a destra)

La notizia era nell’aria già prima della decisiva gara-5 con Siena oggi è giunta l’ufficialità: l’Acea Roma rinuncia alla partecipazione all’Euroleague.

Il compito di comunicare la brutta novella è spettato a Nicola Alberani, in virtù dell’inibizione del presidente Claudio Toti fino al prossimo 2 agosto: “Rinunciamo formalmente al diritto di partecipare all’Eurolega, con la morte nel cuore il presidente ha deciso con me di compiere questo gesto”.

Svanisce in questo modo la classica ciliegina sulla torta di una splendida stagione. Una delusione che lo stesso Alberani ha ricondotto a tre motivazioni: la prima, come sempre è legata agli sponsor: “Già negli anni passati una serie di appelli dell’Ing. Toti sono caduti a vuoto. Nonostante questo abbiamo costruito una squadra divertente e che si è tolta diverse soddisfazioni non c’è stato riscontro che pensavamo e speravamo. Chi invece non dovrebbe tirarsi indietro è l’Acea. Il main sponsor di queste due ultime stagioni dovrebbe restare accanto alla Virtus Roma.

I fattori economici, poi sono andati ad incidere anche su quelli logistici. Il Palazzetto dello Sport non è idoneo per l’Eurolega, e così la Virtus avrebbe dovuto trasferirsi al Palalottomatica: “Saremmo l’unica squadra in Europa che spende di più a giocare in casa che in trasferta: giocare 5 partite di Eurolega costerebbe come comprare un altro paio di Taylor e se passassimo il primo turno non basterebbero gli incassi di un anno del Palazzetto dello Sport.

Infine ci sono i fattori tecnici/organizzativi: la scadenza per iscriversi alla massima competizione europea è fissata per il 25 giugno. In pochissimo tempo l’Acea avrebbe dovuto costruire una squadra in grado di competere in entrambi i fronti: “Non siamo in grado in 10 giorni di passare a una struttura da Eurolega, siamo nati 11 mesi fa, non è pensabile fare un salto del genere”.

Questo discorso si lega fortemente a quello della rosa della Virtus 2013-14. Certezze ce ne sono poche, anzi una sola: “In questo momento il contratto qui lo ha solo Jordan Taylor. E tra l’altro siamo stati tempestivi a rinnovarglielo, perché ora ci stanno arrivando offerte molto importanti; ma non vogliamo cederlo”. Per il resto a breve inizieranno i colloqui tra gli “eroi” di questa stagione e la società.

Quasi fatto il rinnovo di Bobby Jones, ritornato in Germania, marginali le situazioni di Lorant e Czyz, i riflettori sono puntati tutti sulle tre stelle: Datome, Lawal e Goss. Per i primi due la sorte sembra segnata: “Lawal e Datome, hanno grandi richieste (da club europei e dal NBA) e grandi obiettivi, e noi non siamo in grado di offrirgliele. Al 99% non li tratterremo. Diversa invece la questione Goss. Senza il palcoscenico dell’Eurolega è probabile che la guardia chieda un “risarcimento” economico per rimanere. A quel punto come si muoverà la società? “La scelta è di non rivoluzionare il roster ma di mantenerlo il più unito possibile”, ha ribadito Alberani.

Sul fronte in entrata la Virtus sta seguendo diversi giocatori (a breve Alberani andrà negli Usa per visionare altri rookie) ma il tutto è bloccato dalla questione Calvani. Le notizie di un possibile addio del coach, spinto dal comportamento della società e dalla convinzione che con le stesse premesse, ripetere una stagione di questo tipo sarebbe impossibile, si susseguono ma di certo per ora ci sono solo le parole del GM: “Calvani lo abbiamo contattato ora che i playoff sono finiti, e ci vedremo nei prossimi giorni. La volontà della società, vi posso assicurare, è quella di tenerlo, poi dobbiamo ovviamente incontrarci per vedere le sue richieste e quello che noi possiamo offrirgli”.

Una volta rinunciato all’Eurolega, rimaneva però aperto un altro problema. Secondo il regolamento se una società dice di no nella stessa stagione anche all’Eurocup, scatta un’inibizione dalle competizioni europee per 3 anni. Ecco perché l’Acea non ha avuto scelta: “Il presidente sta programmando il futuro, ed è per questo motivo che abbiamo chiesto la wild card per l’Eurocup e sono ottimista, ci sono stati buoni segnali e la settimana prossima si saprà qualcosa. Sarà una bella sfida che ci permetterà di cimentarci in una competizione continentale e di esportare all’estero il marchio Virtus”.

In chiusura della conferenza stampa Alberani, dopo aver fatto intendere che per la sua, meritata, riconferma manca solo la firma ha precisato come la prossima stagione si ripartirà senza colpi di testa: “L’anno prossimo le risorse saranno le stesse e le aspettative dovranno ripartire da quelle che erano lo scorso anno. Non ci si può aspettare che i nuovi obiettivi siano arrivare dove siamo arrivati quest’anno, perché quest’anno è stato qualcosa di unico e speciale quanto inaspettato. Ci saranno scelte dolorose da compiere, ma stiamo lavorando per il bene della Virtus”.

Se non si tratta di ridimensionamento poco ci manca. Dopo una stagione così ci si aspettava qualche passo avanti, invece il rischio è di farne molti indietro, andando in contro ad un anno molto deludente. Salvo l’ennesimo miracolo estivo di Nicola Alberani.

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2 risposte

  1. 4 Luglio 2013

    […] fatto passare tutto sotto traccia. Sembrava mancasse solo il fatidico si: Alberani durante la conferenza stampa di fine anno aveva sottolineato come la volontà della società era di continuare con il “baffo romano”. […]

  2. 9 Luglio 2013

    […] nella conferenza di rinuncia all’Eurolega Alberani avesse ridimensionato i possibili obiettivi stagioni, riportandoli a quelli della scorsa […]

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