Non rassegnatevi, “La speranza è una trappola”

Altolà al pessimismo. Insieme a Monicelli, i Linea 77 ci “svegliano” con il loro metal e con un EP distribuito in formato (non solo) digitale

di Valentina Palermi

fonte immagine: Linea77.com

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Eccoli. Dade e Nitto, Tozzo, Maggio, Chinaski e Paolo. Rispettivamente voci, batteria, basso, e chitarre. Nonostante l’uscita dal gruppo dello storico frontman Emi, i torinesi Linea 77 infiammano questo inizio 2013 con nuove canzoni, nuovi elementi (il bassista Maggio e il chitarrista Paolo, per l’appunto) e una nuova modalità di distribuzione.

Dopo 20 anni di carriera, “stufi del concetto di disco”, lo hanno “rottamato”, presentando un EP, prodotto solo in formato digitale e anticipato in streaming gratuito da video e singoli in anteprima, messi a disposizione a distanza di dieci giorni l’uno dall’altro. Come “Il Veleno” – che sputano contro tutto e tutti, contro gli illusi, abbracciando le loro sonorità più rap e metal –, primo brano in free download dallo scorso 19 ottobre, apripista de “La Speranza è una Trappola (part 1)”. Un progetto per condividere con quante più persone possibili (e far sentire) la propria musica, con il desiderio di “continuare a scrivere canzoni” e, quando pronte, farle uscire.

fonte immagine: linea77.com

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A dicembre è stata poi la volta di altri tre brani. La title-trackLa speranza è una trappola”, un tributo al grande regista Mario Monicelli, le cui citazioni aforistiche, ma soprattutto una delle ultime apparizioni sugli schermi televisivi (l’intervista a “Servizio Pubblico”, in onda nel 2010, poche settimane prima della morte), hanno ispirato il gruppo nella costruzione di questo nuovo lavoro. Rabbia e angoscia, che come 2 anni fa, strisciano in maniera talvolta troppo silente nel nostro Paese, alle prese con una crisi generalizzata. E parole, che seppur appartenenti ad un passato prossimo, e riconducibili alle polemiche instillate negli anni Ottanta da Battiato e dai reggiani CCCP – Fedeli alla Linea, “fanno parte della memoria storica del nostro popolo”, che dovrebbe trarne maggiore consapevolezza, ora più che mai.

Con “Avevate ragione voi”, titolo preso stavolta dall’omonimo libro di poesie, scritto dal loro amico e poeta torinese Domenico Mungo, danno invece voce ai fatti del G8 di Genova, e danno i brividi attraverso l’inserimento delle registrazioni delle intercettazioni telefoniche, effettuate tra le forze dell’ordine, e rese poi note pubblicamente.

Prima della fine del 2012, esce poi “La musica è finita”, scritto “contro gli haters” – così vengono definiti quei “criticoni distruttivi“, quei “maestrini” che intavolano competizioni al commento più acido e al gusto di vetriolo sui social network –, che rivela con ridondanza un messaggio già sfacciatamente chiaro a chi ha ascoltato i brani precedenti, cogliendo così l’occasione per sintetizzarlo.

L’anno riparte con “Un uomo in meno”, nel quale l’onnipresente rap si unisce a elettricità metallica, ma invece di “passare da un errore all’altro”, suonano “un lento”, stupendoci con le armonie di una sezione d’archi che percorrono tutto il brano.

fonte immagine:bcbits.com

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Finalmente il 21 gennaio il puzzle si è composto, e l’EP è stato reso interamente disponibile sulle piattaforme digitali. Solo allora è stato possibile ascoltare “La Caduta”, bonus track che è anche un featuring con il gruppo torinese dei LN RIPLEY, amici che sferzano coi loro ritmi dubstep e drum’n’bass il sesto pezzo.

Ma i “feticisti del CD” non disperino, non sono stati dimenticati: da lunedì 4 febbraio è infatti in vendita anche il formato “fisico”. Per qualcuno, vecchio o nuovo follower che sia, davvero irrinunciabile.

Un percorso alternativo, anche per incuriosire e spingere nuovi fan ai concerti: il tour è partito giovedì 1 febbraio, dall’Orion di Roma, per spingersi il giorno dopo al Tempo Rock di Gualtieri (Reggio Emilia), e fare rotta “verso casa” il prossimo venerdì 8 febbraio, ospitato dall’Hiroshima Mon Amour di Torino.

Perché, ad un certo punto, è meglio finirla di parlare di musica, piuttosto via a pogare e cantare con loro. “Che come diceva Frank Zappa – e come dicono sempre i Linea 77: ‘Parlare di musica è come ballare di architettura!’.

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Una risposta

  1. 31 Luglio 2013

    […] Party stage, assedieranno soprattutto il Mambo Stage del Puglia Sounds. In compagnia di Afterhours, Linea 77 e Rezophonic, anche i Mardi Gras, una nostra vecchia conoscenza, che dopo la partecipazione al […]

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