Addio allo sci estivo in Europa: chiuso anche lo Stelvio

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Lo sci estivo in Europa sarà forse un ricordo del passato, con la chiusura dell’ultimo complesso aperto anche con le temperature più alte: quello del Parco dello Stelvio.

Stelvio, l’ultimo baluardo dello sci estivo

Da Ferragosto anche il complesso sciistico del Parco dello Stelvio chiude i battenti. La causa è la temperatura troppo alta, sia di giorno che di notte.

“Le condizioni non permettono di garantire i consueti standard di qualità e, soprattutto, di sicurezza necessari per la pratica dello sci estivo – ha spiegato la Sifas, Società Impianti Funiviari allo Stelvio. E continua: “l’attività sciistica sul ghiacciaio dello Stelvio è sospesa fino a data da destinarsi. Rimane, invece, attivo il servizio delle funivie per salire al ghiacciaio”.

Le cause della chiusura

Per quanto la neve artificiale sia una soluzione percorribile per i mesi invernali, le basse temperature sono fondamentali per mantenerla compatta sul terreno. Inoltre, probabilmente, gli altissimi costi energetici e, quindi, monetari, della neve artificiale non sarebbero stati compensati dalle entrate derivanti dagli skipass, sicuramente inferiori nei mesi estivi.

Le alte temperature, poi, aumentano di molto il rischio di valanghe, frane e cedimenti. I morti a causa delle valanghe sono quasi raddoppiati in Europa e triplicati in Italia solo nella stagione 2025/2026. 136 sono i morti nell’area alpina, 66 in più rispetto alla stagione invernale 2024/25, quando le vittime furono 70. Il numero più alto di decessi, secondo i dati raccolti dall’European avalanche warning services, è stato registrato questa stagione proprio in Italia, con 38 morti, seguita dalla Francia con 32 e l’Austria con 30.

Addio allo sci estivo in Europa?

In tutta Europa, questa estate, sono stati presi provvedimenti. Avevano infatti rinunciato all’apertura anche il comprensivo del Cervino e quello di Ponte di Legno Tonale. Al Cervino lo stop era arrivato il 31 luglio da Zermatt Bergbahnen, società svizzera che gestisce gli impianti sul ghiacciaio del Teodulo, a quota 3.000 metri, al confine con l’Italia.

Anche il versante italiano del monte Bianco è stata sospesa la salita e sono stati chiusi per sicurezza anche i due rifugi francesi Tête Rousse e Goûter. Forse questa estate ha segnato l’inizio della fine dello sci estivo. In Europa quest’anno le uniche possibilità di sciare sono state nelle piste indoor.

Articolo a cura di Iris Andreoni

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