Bellezza coloniale: prodotti schiarenti per la pelle collegati al cancro nelle donne nere africane

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Traduzione dal Guardian, “Colonial ideas of beauty: how skin-lightening products are linked to cancer in black African women

Una serie di recenti casi clinici ha evidenziato i pericoli per le donne di tutto il continente africano che utilizzano prodotti schiarenti con ingredienti dannosi.

Una donna di 65 anni, originaria del Togo e che vogliamo mantenere anonima, è morta soli due mesi dopo il primo ricovero in ospedale. I medici attribuiscono la causa alle creme cosmetiche che usava su viso e corpo da decenni. La paziente è uno dei tanti casi recenti riportati su riviste mediche di tumori di cui sono affette le donne nere africane e che sono collegati a creme e lozioni schiarenti, il che ha spinto i dermatologi a chiedere più regolamentazioni su questi prodotti.

La melanina presente nella pelle scura offre in genere una certa protezione contro i danni causati dal sole all’origine di possibili tumori. “I pazienti con la pelle scura – afferma la Prof.ssa Ncoza Dlova, responsabile del dipartimento di dermatologia presso l’Università del KwaZulu-Natal, in Sudafrica – hanno un fattore di protezione solare naturale di circa 15, semplicemente per i pigmenti presenti all’interno della pelle. Se rimuovono la melanina [per esempio con creme schiarenti], stanno di fatto rimuovendo la loro naturale protezione ai raggi solari”.

I dati sui prodotti schiarenti

I prodotti schiarenti nei paesi africani vengono utilizzati dal 25%-80% delle donne africane. Questo accade perché una pelle più chiara è spesso considerata più desiderabile. Una tendenza le cui cause sono complesse e includono l’importazione in Africa di valori del nord del mondo durante l’epoca coloniale.

Dlova e colleghi stanno scrivendo un articolo che cita oltre 55 casi di cancro, provenienti da paesi come Mali e Senegal. “Il fatto che ci stiamo autoinducendo un cancro alla pelle è un campanello d’allarme ed è preoccupante” – afferma Dlova – “Dobbiamo fare qualcosa al riguardo”.

Il mercato dei prodotti schiarenti per la pelle è in crescita: gli analisti prevedono che l’attuale valore di mercato di 10,7 miliardi di dollari (9,1 miliardi di euro), raggiungerà i 18,1 miliardi entro il 2033. Hanno rilevato l’uso di questi prodotti persino su neonati e bambini e bambine piccoli.

Cosa causano i prodotti schiarenti?

Per Dlova, questi prodotti rappresentano “un rischio per la salute che deve essere affrontato”. Quasi ogni giorno la sua clinica a Durban visita qualcuno con un problema cutaneo legato a prodotti schiarenti. “Certo, non tutti vengono con un tumore della pelle… arrivano con infezioni fungine resistenti ai comuni trattamenti che usiamo normalmente. Si presentano con brufoli, noti come acne indotta da steroidi, e rosacea. Alcune persone presentano smagliature permanenti; tutte queste complicazioni sono estremamente comuni”.

La paziente del Togo aveva tre grossi tumori sul collo, dolorosi e maligni, che aveva provato a trattare senza successo con antibiotici, antisettici e impacchi tradizionali a base di erbe, prima di essere ricoverata in ospedale. Uno dei tumori è stato rimosso, ma gli altri erano troppo vicini ai vasi sanguigni e la donna non poteva permettersi la chemioterapia. Ha detto ai medici di aver usato creme contenenti idrochinone topico e corticosteroidi molto potenti per circa 30 anni.

In altri otto casi di cancro, segnalati in Senegal, le donne avevano utilizzato prodotti simili per circa 20 anni. Due di queste pazienti sono decedute.

Gli ingredienti dannosi dei prodotti schiarenti

L’idrochinone come schiarente per la pelle è vietato in Sudafrica dal 1990, così come in altri paesi africani, tra cui Ruanda, Costa d’Avorio, Tanzania, Kenya e Ghana. Tali divieti sono stati motivati da serie preoccupazioni circa una forma irreversibile di danno cutaneo chiamata ocronosi. Tuttavia, la regolamentazione è spesso carente e, a quanto pare, i prodotti sono ancora disponibili presso venditori ambulanti e negozi di cosmetici.

L’uso di steroidi negli schiarenti cutanei invece è un fenomeno recente. Gli steroidi topici sono utilizzati in dermatologia per trattare condizioni infiammatorie della pelle come gli eczemi, e come effetto collaterale schiariscono la pelle. Questo elemento è quindi stato sfruttato dalla cosmetica.

Se questi due problematici ingredienti vengono utilizzati insieme, possono avere un “effetto sinergico”, afferma Dlova. La Lega Internazionale delle Società Dermatologiche (ILDS) ha pubblicato un avviso sui pericoli dell’abuso di potenti steroidi topici e chiede ai governi di regolamentare meglio questi prodotti.

Il problema va oltre l’Africa, ha affermato il presidente dell’ILDS, il Prof. Henry Lim, tanto che è stato affrontato per la prima volta dai membri dell’ILDS in India.

Più prodotti schiarenti con i social media

Sempre a quanto dichiara Dlova, dopo il divieto dell’idrochinone in Sudafrica c’è stata una battuta d’arresto nella frequenza con cui i dermatologi hanno riscontrato complicazioni dovute allo sbiancamento della pelle. “Ma, ripeto, negli ultimi 10 anni si è verificata una nuova improvvisa eruzione di complicazioni legate ai prodotti sbiancanti. Il cancro della pelle in sé non era mai stato documentato prima, bensì solo recentemente. Quindi, ovviamente, ciò significa che le cose sono peggiorate, perché il fatto che si sia passati dalla pigmentazione irreversibile [ocronosi] al cancro della pelle è davvero un segnale d’allarme, che indica che dobbiamo fare qualcosa al riguardo”.

Sebbene il desiderio di una pelle più chiara non sia una novità, Dlova sospetta che l’ascesa dei social media nell’ultimo decennio abbia portato a utilizzarne in quantità maggiore. In particolare, una delle cause può essere quella dei filtri per smartphone, che rendono la pelle più liscia e luminosa.

La soluzione possibile

Affrontare il problema richiederà l’intervento di molti settori, non solo delle regolamentazioni ufficiali. Marketing, social media e media hanno tutti un ruolo da svolgere, così come la moda e le celebrità. Se i brand utilizzano modelle di colore con la pelle più chiara, il messaggio che trasmettono è che, schiarendo la pelle, diventi più carina, più attraente e puoi fare la modella. Quindi dobbiamo assicurarci che le pubblicità includano diverse tonalità di pelle nel momento in cui scelgono le modelle”, afferma Dlova.

Anche l’educazione alla salute della pelle deve essere implementata nelle scuole materne, per insegnare ai bambini a essere orgogliosi del proprio colore naturale e per trasmettere il messaggio dell’importanza dell’uso della protezione solare. Certo, dice Dlova, alcuni pazienti di colore presentano problemi cutanei, tra cui disturbi della pigmentazione, che potrebbero richiedere creme con ingredienti schiarenti. Queste, però, dovrebbero essere utilizzate sotto controllo medico.

Parte dell’impegno delll’ILDS consisterà nel chiedere alle aziende farmaceutiche di rendere più economicamente accessibili i prodotti soggetti a prescrizione medica, in modo che le persone non debbano ricorrere a prodotti da banco più economici che potrebbero essere pericolosi per la loro salute.

Traduzione a cura di Iris Andreoni

Foto copertina di Nsey Benajah via Unsplash

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