MusicaIn3D: a settembre vince il vintage con The Coral, Blackberry Smoke e Ida Mae

Tra le uscite discografiche recenti ci sono una manciata di gruppi (più o meno giovani) che continuano ad omaggiare le sonorità del passato arrivando a toccare le origini del rock. Tra questi ci sono The Coral, Blackberry Smoke e Ida Mae.

Per la rubrica di questo mese volevo isolare quelle produzioni musicali che toccassero sonorità classiche del rock. Alla fine ho scelto i dischi di tre band che affondano a piene mani nell’eredità dei padri fondatori del folk, del blues e del Southern rock, dando però un tocco moderno, fresco e per certi versi vivace.

I tre dischi sono: Coral Island del gruppo inglese The Coral, You Hear Georgia, settimo disco dei Blackberry Smoke ed infine Click Click Domino, seconda fatica discografica dei giovani Ida Mae. Il risultato è un viaggio vintage tra il rock inglese e americano che ci porta indietro nel tempo pur rimanendo con i piedi ben piantati nel presente.

The Coral – Coral Island

Siamo in Inghilterra all’inizio degli anni Duemila. Il britpop di gruppi come Oasis, Blur, The Verve, Supergrass ha già dato tutto quello che poteva dare. Ci sarà ancora qualche fuoco d’artificio ma sostanzialmente questo genere in quegli anni è praticamente esaurito. Il new-britpop di fine anni Novanta non decolla e il pop rock inglese rischia di avvitarsi su se stesso producendo replicanti di quelli che già, ad inizio anni Novanta, avevano sapientemente saccheggiato i dischi di mamma e papà.

In mezzo a questa scena musicale incerta, nasce un gruppo che decide fin da subito di distinguersi e non seguire la strada dei fratelli maggiori. Sono i The Coral.

Il gruppo inizialmente composto dai fratelli James e Ian Skelly, Paul Duffy, Nick Power, Lee Southall e Bill Ryder-Jones crea uno stile che è un misto tra country, psichedelia, folk e sapiente stoner rock riadattato alla contemporaneità dell’epoca e da lì raggiunge sonorità uniche.

Purtroppo però il loro sound non riesce a sfondare e i The Coral non sono riusciti a lasciare il segno come alcuni dei loro connazionali già citati pur mettendo a segno un paio di hit (Dreaming of you e In The Morning).

Tutto questo preambolo in realtà è per consigliarvi di ascoltare tutta la loro discografia e arrivare poi a questo capolavoro: Coral Island è una sorta di concept album, il disco che vale una carriera e decisamente il loro lavoro migliore.

 Blackberry Smoke – You Hear Georgia

Qualcuno li ha definiti i nuovi ZZ Top o Lynyrd Skynyrd. A mio avviso paragone scorretto e forse ingiusto, sia per le due storiche band nate negli anni Sessanta, sia per gli stessi Smoke. Perché, se è vero che ci sono molte affinità tra la band di Billy Gibbons, quella di Ronnie Van Zant e il gruppo di Atlanta (tanto che più di una volta i Blackberry Smoke hanno aperto i concerti dei due gruppi mostri sacri del rock americano), quest’ultimo è riuscito negli anni a guadagnarsi una certa identità musicale. 

Anche i Blackberry Smoke, come i The Coral,  sono nati intorno ai primi anni del nuovo millennio e hanno alle spalle altri sei dischi, nei quali sono riusciti a dare un tocco di contemporaneità (e per certi versi anche vitalità) al Southern rock americano.

Con You Hear Georgia i Blackberry Smoke rendono omaggio alla ricca storia musicale di quello stato che è nato come ultima colonia britannica del Nord America e al contempo mettono insieme 10 canzoni che si alternano tra riff infuocati e ballate folk senza tempo. Al primo ascolto può sembrare che la scaletta delle canzoni sia un po’ casuale, ma con il tempo vi accorgerete che tutto il disco suona fluido, coerente e deciso.

Ida Mae – Click Click Domino

Se dovessi scegliere il miglior disco del mese sicuramente proporrei questo lavoro degli Ida Mae e probabilmente lo candiderei anche come miglior disco del 2021. Gli Ida Mae sono Chris Turpin e Stephanie Jean: originari di Norwich, Inghilterra, da tre anni ormai vivono a Nashville in Tennessee, Stati Uniti. Il loro sound prende in prestito il Delta blues americano e si sono fatti le ossa aprendo i tour dei Kings of Leon, Marcus King Band, Greta Van Fleet e Blackberry Smoke (tutto torna!).

Con Click Click Domino riescono sicuramente a confermare la loro propensione verso il blues delle origini come nel precedente lavoro Chasing Light del 2019. Questo disco è arricchito anche dalla presenza di Marcus King che collabora in due canzoni (la title track e Deep River) e dalla collaborazione con il chitarrista dei Greta van fleet , Jake Kiszka, che firma con loro Long Gone & Heartworn. Il duo inglese guarda così anche all’alt-rock contemporaneo. Tutto merito loro invece diverse e piacevoli intuizioni e costruzioni musicali semplici ed efficaci come nel caso della mia canzone preferita dell’album: Learn To Love You Better.

Damiano Sabuzi Giuliani

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