Euro 2020: la preview. Chi vincerà? Chi sarà la sorpresa? Chi deluderà?

Analisi, sorprese e previsioni alla vigilia del campionato europeo di calcio che sarà inaugurato dagli Azzurri.

Il momento tanto atteso è arrivato, con un anno di ritardo a causa dell’emergenza Covid-19, UEFA Euro 2020 è finalmente alle porte. La massima competizione europea per nazionali, che come ben noto si svolge solitamente ogni 4 anni, avrà inizio domani con la partita inaugurale tra Italia e Turchia che si svolgerà allo stadio Olimpico di Roma.

La novità di questa edizione, primissima volta, è la natura itinerante del torneo che farà il giro d’Europa per celebrare il suo sessantesimo anniversario. Inizialmente progettata in dodici Paesi, dopo la rinuncia dell’Irlanda sono infatti ufficialmente 11 le nazioni che ospiteranno le partite delle 24 nazionali che si sono garantite l’accesso alla prestigiosa kermesse tramite i tornei di qualificazione del 2019: Italia, Azerbaigian, Danimarca, Russia, Olanda, Romania, Inghilterra, Scozia, Spagna, Germania e Ungheria saranno teatro del grande spettacolo del calcio europeo.

La formula del torneo prevede sei gironi di quattro squadre ciascuno, dai quali si formerà un tabellone degli ottavi di finale con le squadre qualificate al primo e al secondo posto di ogni girone e le quattro migliori terze classificate. A seguire ci sarà la fase ad eliminazione diretta che porterà fino alla finale che si giocherà l’11 luglio allo stadio Wembley di Londra.

Ma quali sono le la squadre favorite? Quali saranno le sorprese di questa importantissima competizione? Riuscirà la nostra nazionale italiana a ritagliarsi un ruolo da protagonista a cinque lunghi anni di distanza dall’ultima apparizione ad un torneo così prestigioso e la grande delusione della mancata partecipazione all’ultimo campionato mondiale?

Sono queste le principali domande che risuonano nella mente dei tifosi di tutto il mondo e alle quali la nostra redazione cercherà di rispondere analizzando gli aspetti più importanti e i principali interpreti che possono incidere nell’andamento di Euro 2020.

LE NAZIONALI FAVORITE

Cercando di scovare una potenziale vincitrice non si può non fare riferimento ai campioni del mondo in carica della Francia. I galletti, nazionale dalla grande tradizione, sono i principali favoriti per la vittoria finale perché potranno contare sul blocco collaudato che ha dominato il mondiale del 2018 arricchito dal ritorno tra i convocati di un fuoriclasse come Karim Benzema, che comporrà con Antoine Griezmann e Kylian Mbappé un tridente formidabile. Allo stesso tempo a centrocampo non dimentichiamo N’Golo Kante, fresco protagonista e vincitore della Champions League con il Chelsea, e Paul Pogba, finalista di Europa League con il Manchester United.

Una variabile impazzita può essere pronosticata dal girone dei Blues, che prevede altre due potenziali finaliste come il Portogallo e la Germania, le quali daranno vita a una sfida all’ultimo punto di cui ne farà probabilmente le spese la malcapitata Ungheria. I lusitani, campioni in carica della competizione, si affideranno all’esperienza di Cristiano Ronaldo e al talento straordinario di Bruno Fernandes e Joao Felix, mentre i tedeschi vorranno rendere onore all’ultimo mandato del C.T Joachim Low e spegnere le critiche per gli ultimi risultati e le prestazioni deludenti nelle qualificazioni ai mondiali grazie alla solidità dei propri veterani.

Tra le favorite dei pronostici è presente senza ombra di dubbio anche la nazionale del Belgio. I Diavoli Rossi infatti sono al primo posto nel ranking mondiale stilato dalla FIFA e faranno affidamento sul periodo d’oro del bomber Romelu Lukaku, nominato di recente come miglior giocatore della serie A e campione d’Italia con l’Inter. Alle sue spalle sarà supportato dall’imprevedibilità di grandissimi campioni come Kevin De Bruyne, Eden Hazard e Dries Mertens.

Menzione con riserva anche per la Spagna di Luis Enrique perché nonostante il ciclo completamente nuovo e la mancata convocazione dei giocatori del Real Madrid rimane una squadra temibile per il calcio propositivo che offre e i giovani gioielli di cui dispone in rosa.

LE OUTSIDER

Uno sport di squadra come il calcio ci ha insegnato che non sempre vincono le squadre più forti o le favorite per i bookmaker ma possono esserci tanti fattori che influenzano il risultato finale. Tra la categoria “outsider” del torneo, di cui fa parte anche la nostra nazionale italiana e a cui dedicheremo un capitolo a parte, ci sentiamo di inserire tre nazionali: Inghilterra, Olanda e Croazia.

La nazionale inglese di Gareth Southgate, in realtà, col passare del tempo ha acquisito sempre più credibilità e viene da molti ritenuta tra le principali candidate alla vittoria, ma considerando il suo storico e le delusioni precedenti se così dovesse essere sarebbe una vera e propria sorpresa. I presupposti ci sono, il 2021 è stato l’anno per eccellenza del calcio inglese a livello di club e dei giovani fenomeni Phil Foden e Mason Mount, sarà così anche con la nazionale?

La nazionale Orange di Frank De Boer al contrario è un po’ sottovalutata e in sordina invece potrebbe stupire e andare fino in fondo alla competizione. Inserita in un girone non irresistibile potrebbe agevolmente arrivare alla fase ad eliminazione diretta e andare lontano grazie soprattutto alla fisicità del reparto difensivo che può disporre di due leader come Matthijs De Ligt e Stefan De Vrij e ai goal del suo attaccante principe Menphis Depay, pezzo pregiato del prossimo mercato estivo.

Infine la Croazia, che dopo aver stupito tutti nel mondiale del 2018 arrivando in finale, proverà a confermarsi con la qualità del suo centrocampo che può contare sull’esperienza dell’immortale Luka Modric.

Tra le nazionali “minori” che possono fare un buon Europeo occhi puntati soprattutto sull’Ucraina del CT Andrij Shevchenko, la Danimarca di Christian Eriksen e Simon Kjaer e la Polonia di Piotr Zielinski e Robert Lewandowski.

GLI AZZURRI

E l’Italia? Come anticipato in precedenza la nostra nazionale secondo noi va inserita nella categoria “outsider” ma merita un’analisi approfondita. Gli azzurri di Roberto Mancini, che scenderanno in campo domani sera alle ore 21 nella gara inaugurale contro la Turchia, arrivano ad Euro 2020 con grande entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi a suon di record di vittorie e risultati utili consecutivi per merito della serenità psicologica e il senso di appartenenza che il tecnico jesino ha saputo infondere al gruppo.

Nell’ultimo test contro la Repubblica Ceca (vinto 4-0) si è evidenziato un grande momento di forma di Lorenzo Insigne, sempre più leader di questa nazionale, della quale indosserà agli Europei la maglia numero 10. Storicamente gli Azzurri nelle competizioni che contano sono sempre stati una spina nel fianco per gli avversari che ne hanno sempre temuto l’organizzazione tattica e la solidità difensiva.

Quest’anno invece in un mix tra esperienza e gioventù l’Italia spicca anche per qualità tecniche e abilità nell’attaccare la profondità. Ci si aspetta molto dalla verve realizzativa ritrovata di Ciro Immobile, dalla generosità di Andrea Belotti e dall’imprevedibilità del giovane Giacomo Raspadori, ma è il centrocampo il reparto che ha fatto il maggiore salto di qualità con la crescita di giocatori come Nicolò Barella, Jorginho e Manuel Locatelli.

Le aspettative sono sicuramente alte e cresce la curiosità nel vedere l’Italia impegnata contro avversari di altissimo livello. La forza di questo gruppo non risiede in grandi individualità ma nell’affiatamento e nel gioco di squadra che viene spinto dalla motivazione e dalla voglia di riscatto dopo la grande delusione della mancata partecipazione al mondiale. Dopo cinque anni è il momento di tornare protagonisti. We are back.

Daniele Di Stefano

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