#ConLaValigiaPronta | Gli angoli nascosti di Londra

Nuova tappa del nostro viaggio attorno al mondo comodamente dal divano di casa. Oggi voliamo verso la cosmopolita e amatissima Londra, ma al contrario del classico giro turistico, andiamo alla scoperta di alcune chicche

Fonte immagine: marcopolo.tv

Dalla cacio e pepe al fish and chips. Cari viaggiatori munitevi di impermeabile e ombrello perché lasciamo l’Italia per volare in Regno Unito.

Gruppo viaggi (mentali) #ConLaValigiaPronta vi dà il benvenuto a Londra! La regina è attualmente occupata a prendere il tè con Sir Elton John, ma vi manda i suoi saluti. Baci regali, prendendo spunto da una famosa soubrette italiana. Capitale dello United Kingdom, Londra si classifica come la terza città al mondo per estensione, subito dopo Mosca e Istanbul.

Avete mai notato che quasi tutte le capitali si affacciano su un fiume? Londra non fa eccezione: gli edifici della città si affacciano sul Tamigi. Ma voi lo sapevate che la lunghezza del fiume è oggetto di numerosi dibattiti? Questo perché non è ancora abbastanza chiaro dove abbia inizio, perciò non è facile definire con certezza fino a dove vada considerato il corso del fiume.

Dopo questa lezione di geografia spicciola mista, passiamo al nostro tour.

Provate a chiedere a una persona qualsiasi (ricordatevi la distanza di sicurezza e la mascherina) di dirvi la prima cosa a cui pensa sentendo parlare di Londra. Gli scenari sono due: o scappa via pensando che siate dei pazzi o risponderà il Big Ben (che poi venga chiamato Big Beg, Bin Ben, Bin Beg, sono dettagli).

Il palazzo di Westminster e la sua torre dell’orologio sono, infatti, i soggetti più famosi, fotografati, disegnati sulle cartoline di Londra. E dato che sono così famosi, non ne parlerò.

Mossa da quello sprint (avrei preferito uno spritz, ma mi accontento) di originalità che mi ha fatto scrivere l’articolo su Roma, ho deciso di non farvi fare il solito giro turistico di Londra. Spero che apprezziate lo sforzo.

Partiamo con questa versione di Londra da scoprire.

Al contrario degli scorsi tour, oggi partiamo dalla fine, per la felicità degli amanti dei mercatini.

Old Spitalfields Market è un mercato coperto nella zona nord-orientale della capitale. Se adorate il vintage e gli oggetti di antiquariato questo è il posto giusto per voi. La varietà della merce in vendita riesce, però, a soddisfare tutti: si va dagli atelier di stilisti emergenti a bancarelle di cibo tipico e non. Ogni sabato, inoltre, ha luogo il Saturday Style Market, durante il quale giovani stilisti indipendenti espongono e vendono i loro capi di abbigliamento, accessori e oggetti di design.

Fonte immagine: oldspitalfieldsmarket.com

In più, due volte al mese e durante il periodo estivo, c’è lo Spitafields Arts Market, grazie al quale il mercato si trasforma in un museo con opere di artisti conosciuti ed emergenti. Gli stili e i generi artistici in esposizione sono tra i più vari, dalla fotografia ai dipinti ad olio; per questo si tratta di un evento adatto a tutti i gusti e tasche.

Il Market è aperto tutti i giorni e l’entrata è completamente gratuita. Molti, però, consigliano una visita durante il weekend, per trovare offerte e affari più convenienti.

La nostalgia di casa si sente anche in vacanza, ma non preoccupatevi, è possibile trovare un pezzo di Italia anche qua a Londra. Il quartiere di Little Venice deve, infatti, il suo nome al fatto di saper ricreare (seppur alla lontana) l’atmosfera che si respira nella nostra bella Venezia. I suoi caffè, pub e ristoranti si affacciano direttamente su un canale. L’area prende vita soprattutto nei mesi estivi, quando i londinesi vanno in giro sulle chiatte o passeggiano lungo la riva del fiume per raggiungere i vicini Camden o Regent’s Park.

Se il vostro obiettivo è quello di fare una visita alla Londra alternativa, una tappa obbligata è Camden Town. La zona è, infatti, il cuore pulsante della vita artistica e underground della capitale. I mercati sono una delle sue maggiori attrazioni turistiche nei fine settimana, e vendono prodotti a prezzi accessibili a tutti. I mercati e i negozi circostanti sono popolari tra i giovani, in particolare chi è in cerca di uno stile eccentrico. Il quartiere è anche famoso per offrire oggetti particolari, quali lecca lecca al gusto di cannabis e poppers e per essere sede di locali stravaganti, come il Cyberdog, in cui troviamo dj, musica tecno a tutto volume e ballerine con vestiti eccentrici, come tute da astronauta o abiti con dettagli cibernetici.

Fonte immagine: timeout.com

 

Rimaniamo a Camden Town. Fin dagli inizi i pub hanno coperto un ruolo di fondamentale importanza nella vita sociale anglosassone. Gli inglesi frequentano il pub per incontrarsi con gli amici, per discutere di affari , per mangiare e per rilassarsi e sfidarsi al gioco delle freccette, biliardo o carte. La bevanda tipica ordinata in un pub inglese è sicuramente la birra. Ed è proprio una vasta scelta di birra la caratteristica principale del The World’s End. Pub eclettico che ben rispecchia lo stile dell’intero quartiere, è una tappa obbligata per gli amanti del luppolo e della musica, dato che il seminterrato del locale ospita il The Underworld, un club musicale diventato il cuore della musica alternativa in Inghilterra.

Altra tappa per gli amanti della musica: basta girare l’angolo ad Oxford Street per ritrovarvi nel paradiso degli strumenti musicali, Denmark Street. Lontana dal caos, Denmark Street ci catapulta in una Londra al tempo del jazz e del rock. Frequentata non solo da turisti, ma anche da grandi personaggi della musica, la via possiede diversi studios sotterranei. I Rolling Stones registrarono il loro primo album al Regent Soud Studios (di cui è ancora possibile vedere l’insegna originale) e George Harrison dei Beatles comprò proprio qui una chitarra acustica, Elton John scrisse la famosissima canzone “Your Song”. Questa è ovviamente una piccolissima parte della lista. Insomma, andate in Denmark Street e perdetevi tra le note di Londra.

Fonte immagine: Graziano Rossi

Londra è una delle città più cosmopolite al mondo e grazie a questo è possibile trovare ogni genere di cosa. Avete mai sentito parlare del gelato all’azoto? Si tratta di un gelato ottenuto aggiungendo dell’azoto liquido che raffredda gli alimenti formando cristalli di ghiaccio piccoli e omogenei. Il risultato è un composto più cremoso del gelato classico, ma con una minore sensazione di freddo in bocca. Se in Italia il gelato all’azoto fatica ancora ad affermarsi, all’estero è già famoso. La prima gelateria all’azoto europea si chiama Chin Chin Labs ed è stata aperta proprio a Londra, nel quartiere Camden. Dato che i gelati vengono preparati al momento, nel locale manca il bancone, ma è arredato come un laboratorio chimico, con provette e alambicchi.

Da mangiatrice di libri quale sono, è mio obbligo morale portarvi in un posto davvero speciale. Magico posto in cui amore per i libri e per i viaggi trovano il connubio perfetto, Daunt Books for Travellers ha varie sedi sparse ovunque. Coloro che hanno visitato questa straordinaria libreria ne esaltano, in primo luogo, l’atmosfera frizzante avvolta in un silenzio quasi religioso. Con i suoi interni costruiti interamente in legno di quercia, la sensazione è quella di trovarsi in una Londra fuori dal tempo. I libri sono organizzati per zona geografica e in ogni zona si possono trovare libri di tutti i generi relativi a quel luogo, dalle guide turistiche ai romanzi. Molti descrivono l’esperienza in questa libreria come un viaggio indietro nel tempo, al tempo di Virginia Woolf, un piccolo angolo di paradiso per lettori dove perdersi e rifugiarsi dalla frenesia della città.

Fonte immagine: dauntbooks.co.uk

Concludiamo il nostro giro londinese con la ciliegina sulla torta (senza burro, zucchero o farine raffinate, tranquilli). Se vi dicessi che in un momento posso farvi dimenticare totalmente di essere in Inghilterra? Basta andare nella periferia nord-occidentale di Londra. Lo Shri Swaminarayan Mandir, anche conosciuto come Tempio di Neasden è un mandir (un tempio appunto) induista che sorge appena fuori la capitale. Costruito interamente a mano con tecniche antiche seguendo i dettami dell’Induismo, i blocchi di marmo che lo compongono furono spediti in India per essere scolpiti a mano da artigiani scalpellini e successivamente inviati a Londra per l’assemblaggio. Terminato nel 1995, è uno dei sette templi induisti di Londra, nonché il più grande tempio induista del mondo al di fuori dell’India.

Fonte immagine: londonmandir.baps.org

Bene, viaggiatori, è arrivato il momento di salutare Londra e tornare sul divano di casa.
Però rimanete sempre #ConLaValigiaPronta, noi torniamo presto!

Arianna Volpini

Immagine di copertina via Unsplash

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