Grecia, il centro-destra di Mitsotakis vince le elezioni

Dopo 4 anni di governo Tsipras i conservatori di Nea Dimokratia conquistano il 40% dei voti: Kyriakos Mitsotakis sarà il nuovo Primo ministro

La batosta delle recenti elezioni europee e la conseguente convocazione del voto anticipato decretano in Grecia la fine dell’era di Alexis Tsipras e della lotta all’austerità.

Dopo 4 anni di governo con Syriza principale partito del Paese i conservatori di Nea Dimokratia, guidati da Kyriakos Mitsotakis, conquistano il 39,84% delle preferenze e 158 seggi sui 300 disponibili, un risultato che consentirà al centro-destra di governare con un’ampia maggioranza.

Kyriakos Mitsotakis, 51 anni, è il figlio di Konstantinos Mitsotakis, primo ministro in Grecia all’inizio degli anni ’90, mentre sua sorella, Dora Bakoyannis, è stata la prima donna ad essere eletta sindaca di Atene quando la capitale ospitò le Olimpiadi nel 2004. Suo nipote, Kostas Bakoyannis e figlio di Dora, è invece il nuovo sindaco di Atene.

Il leader dei conservatori ha preso in mano Nea Dimokratia nel 2016, e dopo 3 anni è riuscito a conquistare la Grecia. In campagna elettorale ha parlato principalmente di abbassamento delle tasse e di rilancio dell’economia, di cui il Paese ha un disperato bisogno.

Gli altri partiti

Per Tsipras queste elezioni in Grecia non si sono rilevate però così fallimentari: Syriza è comunque riuscito ad ottenere il 32,56% dei voti e 86 seggi, un risultato che comunque consentirà alla sinistra di fare opposizione. Kinal, formazione socialista, ha raggiunto il 7,96% e 22 seggi, i comunisti del Kke il 5,33% e 15 seggi, mentre è Alba Dorata la vera sconfitta di questa tornata elettorale: il partito di estrema destra greco non ha infatti raggiunto la soglia di sbarramento del 3% che le avrebbe consentito di entrare in Parlamento.

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