Botti musicali di fine anno: il release party dei Loren a Firenze

La band fiorentina ha presentato al proprio pubblico l’omonimo Loren lo scorso 28 Dicembre nel casalingo Viper Theater

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Loren (©Marta Bandino | Ghigliottina)

Tra un pranzo e l’altro, un panettone e un torrone, si potrebbe pensare che lo spazio per i palcoscenici possa essere finito almeno fino all’anno nuovo, in attesa delle novità e dei buoni propositi che con sé si avvicinano.

Ma è proprio in quei momenti che la sorpresa prende il sopravvento e proprio quando mancano a malapena tre giorni alla chiusura del 2018, un live entra di diritto in uno dei migliori dello stesso anno. Perché i Loren hanno abbattuto qualsiasi muro sonoro. Non che ci sia da stupirsi, lo abbiamo già spiegato nella nostra intervista, è stato un ritorno più che un debutto, ma va ribadito: un gran ritorno.

Un release party per il loro nuovo album di debutto: Loren, uscito lo scorso 14 Dicembre per Garrincha Dischi.

Gli occhi erano tutti puntati alla band fiorentina, ma per rendere la serata ancor più preziosa la stessa etichetta ha voluto portare sul palco un altro pezzo da novanta della propria scuderia. È così che sul palco, che mai come in questo caso ha fatto da vero e proprio trampolino di lancio, l’apertura è stata affidata a CIMINI, che ha portato con sé tutti i postumi di un lungo tour conclusosi solo poche settimane prima a Bologna. Il set del cantautore calabrese è esplosivo: partendo da Tokyo e passando per due esplosive cover come Vorrei vederti danzare di Franco Battiato e Splendida giornata di Vasco Rossi il momento più bello assolutamente è stato nel finale quando in un Viper Theater completamente buio sulle note de La legge di murphy a far luce sono state solamente le torce degli smartphone e gli accendini del pubblico come voluto dall’artista.

Sono le 23.30 quando tra il clamore del pubblico salgono sul palco i protagonisti di serata. L’attacco è esplosivo, prima il singolo Giganti viene cantato dai tantissimi presenti che hanno riempito il locale fiorentino e poi Roland Garros fa saltare tutti quanti.

È da poco iniziato il live, ma anche per la band non è possibile dimenticare le proprie origini ed ecco che gli “Amarcord” prendono il sopravvento con Il vostro giocoLe emozioni percepite sono le più varie, ma una fra tutte è ben impressa negli occhi: la felicità dei ragazzi sul palco, acclamati tra urla applausi e ritornelli cantati tra una canzone e l’altra dal pubblico per un clima unico.

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Vittoria viene eseguita come un’esplosione, uno sfogo, che sembra scrollare di dosso la pazienza per l’attesa che gli stessi Amarcord hanno vissuto prima di tramutarsi in Loren.

Blister, l’ultimo singolo che ha anticipato l’album, chiude la prima parte del concerto, che tra i cori del pubblico sembra non debba mai finire. Ed è così che nel mezzo del coro del pubblico, intonante il ritornello di Tutti fermi, la band fa ritorno sul palco iniziando proprio dalla stessa canzone che li aveva portati sul palco del Primo Maggio 2017.

Ci salveremo tutti, dà inizialmente l’impressione di voler chiudere il live, ma quando proprio la band si accinge agli inchini e ai saluti finali, tra lo scroscio di applausi sale il coro “Se non metti l’ultima noi non ce ne andiamo”. Non viene ripetuto poi troppe volte prima della decisione unanime: Roland Garros viene eseguita nuovamente, ballata e cantata ancor più di prima con un bagno di folla meritato per Francesco, il cantante, che chiude il pezzo in piedi sulla transenna che separa il pubblico dal pit.

In quei giorni è uso dire “Buona fine e buon principio” per gli auguri di fine anno, in questo caso non c’è nessuna fine né un principio, c’è un ritorno col botto, un botto musicale di fine anno che porterà il suo bagliore per tutto il 2019. Bentornati Loren!

 

La scaletta della serata:

Giganti

Roland Garros

Sophia

Il vostro gioco

Oltreoceano

Psicosi

Soffitti

Vittoria

Blister

 

Tutti Fermi

Ci salveremo tutti

Roland Garros (bis)

Testo di Cristiano Tofani
Foto di Marta Bandino

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