Virtus Roma, così non va. Prima gioia per Napoli (83-78)

Brutta sconfitta degli uomini di Corbani, che cadono sul parquet di Napoli dopo tre quarti ai limiti dell’oscenità. La rimonta finale si infrange sulla tripla di Carter. Classifica complicata e domenica prossima fondamentale derby con Rieti

Virtus Roma, brutto ko a Napoli.

Virtus Roma, brutto ko a Napoli.

Netto passo indietro per la Virtus Roma, che cede a Napoli per 83-78 regalando ai partenopei la prima gioia stagionale. Una gara terribile quella dei capitolini, che per mezz’ora hanno dato vita alla peggior partita dell’era Corbani, prima di tentare una clamorosa rimonta che si infrange ad un solo punto di distacco dagli azzurri, quando una tripla di Carter segna l’esito del match.

Bocciatura per tutti i singoli, ad eccezione di Maresca e Benetti, unici ad uscire con una sufficienza. Classifica che adesso preoccupa, con un gruppo di cinque squadre a quota 4 punti (una tra Latina e Rieti salirà a 6 in virtù del recupero di mercoledì prossimo) ed una rinvigorita Napoli che trova i primi 2 punti del suo campionato. Domenica complicato derby con Rieti, dal notevole peso specifico.

LA PARTITA – Equilibrio nei primi minuti di gioco, con Mastroianni ad aprire le marcature, Carter a tentare un primo allungo per i partenopei e Thomas a tenere a galla Roma. I capitolini si issano sul 9-13 ma danno già qualche primo segnale di incostanza, sbagliando tanto dal perimetro. Napoli con Nikolic confeziona un parziale di 8-0 che vale il 17-13, con la Virtus che grazie a Landi chiude la prima frazione sotto di tre lunghezze (22-19).

Confusione ed errori banali: Roma non pervenuta in campo nella prima metà del secondo quarto, con errori dal campo a iosa. Gli azzurri ne approfittano e legittimano il loro vantaggio con un pesante parziale di 11-0 che li porta su un roboante +14 (33-19). Benetti e Maresca smuovono il punteggio dei capitolini ma Nikolic è incontenibile, e con il valido sussidio di Vangelov e Mascolo porta le squadre negli spogliatoi con Napoli avanti 41-29.

Con Maresca e Baldasso, che mette a segno la prima tripla della serata per i capitolini, Roma si porta sul -8 (42-34), ma Napoli risponde con la tripla di Carter (47-36). Landi riporta la Virtus sul -8 (49-41), ma con le triple di un indemoniato Carter e di Sorrentino i partenopei dilagano fino al +16 (59-43). I liberi di Roberts chiudono il terzo quarto con Roma che soccombe 61-46.

Napoli rimane in doppia cifra di vantaggio (64-50), ma la triple di Baldasso e Thomas riavvicinano Roma fino al -6 (64-58). Vangelov ridà ossigeno ai suoi ma con Roberts la Virtus piomba per ben due volte sul -5 (prima 67-62, poi 69-64), sprecando però le occasioni per avvicinarsi ulteriormente. I liberi di Carter valgono il +9 (73-64) ma Roma dalla lunetta si porta sul -3 (73-70).

È Maresca a regalare nuove speranze ai capitolini con il canestro del -1 (75-74), ma una tripla di Carter (78-74) le spegne senza appello. Nell’azione successiva Thomas sbaglia due volte il tiro della speranza e la girandola di liberi finale non fa altro che consegnare definitivamente il successo a Napoli per 83-78.

IL COMMENTO – Così non va. Dopo i positivi segnali delle due vittorie con Trapani e Tortona, la Virtus compie due brutti passi indietro. Quest’oggi con Napoli la più brutta gara dai tempi di Saibene, con una Roma in serata no al tiro dal campo (37%), dove spicca il misero 4/22 (18%) dal perimetro, con il primo tempo chiuso con un severo 0/10. Ma a spaventare è anche l’approccio difensivo, con Napoli libera di costruire il suo gioco nei due quarti centrali.

La reazione finale serve solo a segnalare un sussulto d’orgoglio, reso poi vano dalla tripla di Carter. Ma anche da alcune scellerate scelte offensive, come le due forzature dall’arco prima di Thomas, poi di Baldasso, entrambe con Roma in rimonta sotto di ‘sole’ cinque lunghezze e con l’inerzia della gara dalla sua parte.

Roberts e Thomas, apatici per tre quarti, si scuotono solamente nell’ultimo quarto e le statistiche finali (rispettivamente, 12 punti + 12 rimbalzi e 22 punti) non bastano a ritenere sufficienti le loro prove. Un tale giudizio possibile solo per un combattivo Maresca, ultimo a mollare, e per un buon Benetti, a cui fa da spalla un discreto Vedovato. Ancora tanta la strada da fare per Baldasso, con l’assenza di Chessa che pesa terribilmente, con l’apporto dell’ex Sassari fondamentale in gare come queste in cui Roma ‘litiga’ con il ferro dai 6,75m.

Bastava davvero poco in più per vincere quest’oggi, con la Virtus che registra anche un netto successo a rimbalzo, al cospetto di una Napoli ancora più abile a sfruttare quelle poche seconde opportunità concessegli. Domenica arriva Rieti: obbligo di risultato per i capitolini, per scongiurare allarmanti calvari in classifica.

NAPOLI-VIRTUS ROMA 83-78 (22-19; 41-29; 61-46)
NAPOLI: Sorrentino 13, Basabe 2, Carter 23, Fioravanti 2, Mastroianni 5, Mascolo 9, Vangelov 11, Ronconi ne, Puoti ne, Maggio, Nikolic 18, Crescenzi ne. All: Ponticiello.
ROMA: Benetti 8, Basile, Maresca 10, Donadoni ne, Baldasso 12, Lucarelli, Landi 9, Vedovato 5, Roberts 12, Thomas 22. All: Corbani.

Matteo Buccellato

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