Musica “per cercare il ritmo”: intervista a Germanó

“Per cercare il ritmo” è il primo full-lenght di Germanó. Abbiamo incontrato l’autore per conoscere i retroscena del disco, per parlare del futuro della musica e molto altro. Release party in programma per il 20 ottobre a Roma

È uscito a fine settembre Per cercare il ritmo, primo full-lenght di Germanó. Nove canzoni in cui le atmosfere jazz, Motown, pop, rock incontrano testi semplici e personali, raccolti in lavoro intimo che parla di emozioni, colorandone ogni sfumatura.

Con Alex Germanò abbiamo parlato dei retroscena di questo primo lavoro, del futuro della musica, dei suoi numerosi viaggi, della scelta dell’Italia dopo aver visto Il sorpasso di Dino Risi.

Per cercare il ritmo è un disco in cui c’è l’amore, l’amicizia, la ricerca di sé stessi, è un disco in cui parlare di sentimenti è ancora possibile.

Partiamo dall’inizio. Che genesi c’è dietro “Per cercare il ritmo”?
Avevo due canzoni che volevo registrare a tutti i costi per condividerle il prima possibile senza aspettative, per condividerle e basta. Per un motivo che non mi è ancora chiaro mi sono fatto convincere da confronti casuali che avrei dovuto fare un disco per non vanificare quelle due canzoni che mi piacevano tanto.

Cosa ci vuoi raccontare con il tuo disco?
Sono arrivato a trovare un filo conduttore dei brani a disco finito, non c’è mai stata un messaggio unico pre-intenzionale. Forse che parlare di sentimenti ha ancora un senso. In un periodo di profonda incertezza come quello che stiamo vivendo metterli al di sopra delle proprie priorità non è poi così banale. Io stesso in momenti di incertezza ho dovuto riscoprirne il valore, soprattutto rispetto al futuro che non potevo avere e a quello che ho di fronte il sentire mi sembrava l’unica cosa davvero importante.

Sei cresciuto tra l’Italia e l’Australia, ma poi hai visto “Il Sorpasso” di Dino Risi… Cosa è successo, quindi?
Che in Australia manca la zuppa di pesce (quella di Gassman).
(ride)

Supponiamo che la musica sia Un’automobile che corre (cito il titolo di una tua canzone), dal tuo punto di vista, verso quale direzione sta andando? Sta andando troppo veloce?
Rispecchia i tempi che viviamo e si adatta di conseguenza, la musica prende e prenderà diverse direzioni come ha sempre fatto, le sottoculture sono belle per questo.

Per cercare il ritmo è uscito il 29 settembre per Bomba Dischi, un’importante etichetta per la musica indipendente. Cosa può o deve fare l’industria musicale per il cantautorato attuale?
È compito dell’artista fare qualcosa per la musica, c’è chi ci sta riuscendo grazie ad ascoltatori più attenti che in passato.

Via per sempre è un brano che esorcizza la tristezza. Qual è il segreto della felicità secondo Germanò?
Guardare “Planet Earth” con la persona amata? Vorrei sapertelo dire.

Quando e dove possiamo sentirti dal vivo?
Il 20 ottobre a Roma ci sarà la release party al Wishlist, il 21 ottobre al Covo di Bologna. A breve farò un piccolo annuncio con tutte le date prese.

Martina Zaralli

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